Roma Sparita - Borghetto Latino Roma Sparita - Borghetto Latino

Borghetto Latino


Descrizione: Borghetto Latino
Anno: 7 luglio 1970
Anno: (?)
Fonte: Tratta da appiotuscolano
Aggiunta da Maurizio Rauco

18 Responses

  1. Sabrina Di Sante ha detto:

    Natale Baronci: mi ricorda la mia infanzia con relative guerre tra palazzinari e casettari poi vennero trasferiti tutti nelle case del comune in via carlo cipolla

    Alessandro Ferri: Ripenso d’istinto al film “Il Tetto”, di Vittorio De Sica. E ricordo quando, tra gli anni sessanta e settanta, anche nella mia scuola elementare si parlava della contrapposizione esistenziale fra chi viveva in case “vere” (palazzine od intensivi che fossero), e baracche od alloggi di fortuna, come quelli dei tanti borghetti che, allora, erano diffusi a Roma.

    Claudio Montesano: CONDIVIDO QUANTO SCRIVE ALESSANDRO. PIU’ CHE OPPORTUNA LA CITAZIONE DEL FILM DI DE SICA, CHE FU PERO’ GIRATO NEL COSIDDETTO FOSSO DI SANT’AGNESE, OVVERO TRA IL QUARTIERE COSIDDETTO AFRICANO E LA ZONA DELLE VALLI, VERSO MONTE SACRO. L’INTERPRETE FEMMINILE ERA GABRIELLA PALLOTTA. “IL TETTO”, CHE SECONDO ME E’ L’ULTIMO FILM DEL NEOREALISMO ITALIANO, HA UN VALORE QUASI DOCUMENTARIO INCOMMENSURABILE, MA E’ PURTROPPO IL FILM MENO CONOSCIUTO DEL GRANDE DE SICA.

    Carlo Lodi: La foto sembra scattata dall’angolo tra via Giulio Cesare Cordara e via Latina. Ora al posto della chiesa ci sono i campi di calcio.

    Gaetano Trovalusci: E’ il tratto della via Latina che poi gira su Via Carlo Denina. Il campo di pallone si chiamava “campo standa” ma non so se si chiama ancora così. Quel tratto della Via Latina è interrotto perchè più avanti sono state scoperte delle tombe che adesso sono state in parte ricoperte ma la viabilità in superficie è interdetta ed il tratto è tutt’ora sterrato

    Gianna Corpetti: all’inizio degli anni ’60 è stato costruito un complesso scolastico di elementari e medie: ada negri e grazia deledda. ho iniziato l’asilo lì nel 1964 e le “baracche” del borghetto latino c’erano ancora, me le ricordo a malapena. Durante le elementari in classe c’erano delle compagne che abitavano al “borghertto” ed erano guardate un po’ dall’alto in basso! Il campo standa adesso è un centro sportico calcio/ tennis e si chiama” de Rossi”.

    Roberto Cortese: tutto giusto Gaetano…. adesso il campo che si trova sulla sinistra
    fuori inquadratura è della nuova polisportiva de rossi dal nome
    della chiesa san giovanni battista de rossi che lo gestiva e che
    si trova in Via Cesare Baronio.
    La chiesa che si vede nella foto invece ai miei tempi dal ‘70 al ’76 era sconsacrata
    e diroccata,qualche temerario si introduceva dentro dopo che davanti la
    facciata si erano svolte scatenate partite fra ragazzini.
    Le case in fondo sono in via Gennaro Raimondi.

    Alessandro Pinketts Di Stasio: praticamente la foto ritrare l’attuale ingresso del parco della caffarella attrezzato con i giochi per i bambini

    Simone Serra: ricordo che da bambino (anni 70) mio padre mi portò a visitare una “chiesetta occupata” alla fine di via Carlo Denina appena dentro la Caffarella
    crescendo ho poi dedotto, visto il periodo, che era un’occupazione di tipo politico
    visto che ora non ci sono più chiese in quel punto, qualcuno sa se per caso era questa?

    Claudia Castaldo E’ incredibile, io abito qui dietro ma (comprensibilmente credo) non lo riconosco assolutamente.
    1 maggio 2010 alle ore 0.56 · Mi piace

    Mauro De Angelis: Si è proprio quella in questione…quando uscivamo da scuola (l’Ada Negri) io e i miei amichetti, andavamo a curiosare arrampicandoci a un finestrone per vedere cosa c’era dentro…sembra ieri…! le baracche le tolsero tutte ma per un po’ di tempo la chiesetta resistette…

    Antonella Borraccesi: Confermo anche io! Io abitavo in uno di quei palazzi che confinavano con il borghetto! Ho fatto le elementari all’Ada Negri e le medie alla Grazia Deledda! Quella che vedete è in effetti la “chiesetta occupata” e il campo di calcio al suo fianco oggi e del De Rossi!

    Antonio Marsili: Ai più esperti chiedo: è vero che i baraccati esistevano molto tempo fa anche a Porta Metronia, dove abito io? Grazie.

    ROMA SPARITA Si c’era un villaggio di baracche,divenuto molto malfamato.Fu presente,se ricordo bene,fino alla fine degli anni venti(Roberto)

    Maurizio Tonelli: se era nel quartiere appio latino ,, in che via era ?

    Amenofi Tibere ‎@Tonelli il borghetto latino con varie modifiche nel corso del tempo,si è esteso nella zona compresa fra’via Mondaini,che è quella piu’o meno delimitata dai palazzi sullo sfondo della foto,sulla via Latina; è la via su cui si affaccia il palazzo in primo piano a destra,e con varie propagini arrivava quasi fino a via dei Cessati spiriti.L’area ripresa in questa foto è quella compresa fra la suddetta via Mondaini e via Carlo Denina,al posto delle baracche ora li c’è il centro anziani e l’area giochi per i bambini,il tutto facente parte del Parco della Caffarella,sempre in questo tratto è possibile rintracciare ancora segni di pavimentazione delle vechie baracche ,in particolare nella zona dove ci sono i ruderi di alcune tombe romane.

    Gianluca Berloco: E’ via Latina. Al posto della chiesa ora c’è la Polisportiva De Rossi. I palazzi sono rimasti, tutto il resto è diventato il Parco della Caffarella.

    Rosellina Ricci: era proprio così io conoscevo persone che vi abitavano! a vederlo così sembra brutto ma era tutto pulito e dignitoso con anche le stredine interne!

    Daniele Brinati: Viste dall’alto sembrano la versione italiana delle “favelas” sudamericane…

    Giorgio Franceschetti: mi ritrovo con la descrizione, ma il palazzo in primo piano è quello alla fine di Vigna Fabbri, non può essere già Via Cordara…

  2. Maria Bonifazi ha detto:

    , Su Porta Metronia, mi ricordo avere sentito dire da mia madre che si chiamava la Ferratella. Lei era venuta a Roma dalla prov. di Rieti nel 1916ca. ed aprì col fratello negli anni 20 una piccola rivendita di alimentari lí..ma non ci rimase a lungo.

  3. LuiginoDelMonaco ha detto:

    a borghetto latino ci abitava mia nonna io avevo circa 8/10 anni andavo sempre da mia nonna con mio padre intorno anni 55 58 oggi nel 2012 e tutto cambiato in quella zona io ci andavo sempre con mio padre con l’auto linea 87 che fermava in via cesare baronio io oggi ho 62 anni e mi rinpiango i veccgi tempi cia e grazie per queste bellissime e rare foto che ancora esistano..

  4. Saverio ha detto:

    Io c’ero … nella Chiesetta occupata, ed è proprio quella. Fu un centro sociale tra il 1978 e il 1980, gran bella esperienza politica, vissuta in un periodo difficile dopo il quale fu sempre più difficile per i giovani fare politica. L’ultima esperienza fu l’allestimento di una bellissima rassegna di film francesi della Nouvelle Vague. Dopo un paio di anni dalla chiusura delle nostre attività fu fatta crollare con dell’esplosivo, serviva per fare i campi sportivi …

  5. Giorgio ha detto:

    Io c’ero…insegnavo chitarra nella Chiesetta Occupata. Si cercava di fare cose insieme. Molti mondi diversi si incrociavano in quel periodo. Mondi che avevano in comune la voglia di conoscersi e crescere. Ingenuità dei figli dei fiori in pericoloso contatto con ambienti ai limiti della legalità. Meglio come è andata.Una struttura pericolante. Un progetto senza sbocchi. Non si è fatto male nessuno. Tempo perso. Meglio la vitalità degli anni 90.

    • Mauro ha detto:

      Io abitavo in una baracca “casa”andavo dalle suore di villa lazeroni e i miei genitori erano molto poveri al tempo !ma onesti lavoratori ! Ricordo poco perché nel 72 ci diedero casa del comune fiero di essere un ex braccato

  6. Che bei momenti spensierati.

  7. Da bambina ci andavo sempre ci abitava una mia compagna di scuola Cagliero e mi portava sempre a ved

  8. Questa foto è bella quanto rara

  9. S. Giovanni ha detto:

    ho fatto le scuole elementari, alla Ada Negri, e i miei zii abitavano al Borghetto Latino, li andavo a trovare molto spesso,lì ci abitava tanta brava gente,mi ricordo la casetta grazie alle foto che mi faceva mio zio, se le ritrovo sarò felice di inviarle,un saluto a tutti.

  10. Antonio Bonaccorsi ha detto:

    anche io ho fatto l’elementari all’Ada Negri e ricordo le persone che venivano a scuola con me che erano nate al Borghetto,poi i racconti di mio padre che aveva il negozio di vini e oli a Via Mario Menghini..

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