Borgata Prima Porta

Prima Porta


Descrizione: Borgata Prima Porta
Anno: anni ’80
Fotografo: (?)
Fonte: Archivio Unità
Aggiunta da Alessandro Castellotti

3 Responses

  1. Avatar Loredana Diana ha detto:

     be’…devo dire che non e’ molto cambiata !!

  2. Avatar Loredana Diana ha detto:

    Claudio Prosperi
    sulla destra in fondo si vede il primo palazzo delle case popolari di via delle galline bianche , che furono fatte credo verso la fine dei 70. la casa a tre piani che si vede sempre alle galline bianche fu fatta se non ricordo male verso la fine degli anni 80. Però manca il ponte nuovo all’imbocco della strada e c’è ancora l’abete sulla salita di via frassineto che mi sa che s’è seccato una decina d’anni fa … ( abito li’ vicino eh ,
    non lavoro al catasto :) )

    Daniele Fonte
    Data la prospettiva, questa foto può essere stata scattata solo dalla vecchia torre diroccata che sta fra il Caseificio e la chiesa. Il lungo tetto che occupa la parte bassa della foto è il caseificio, subito dopo,leggermente sulla sinistra, si vede la facciata interna della scuola elementare che da sul cortile. Al di là della scuola, c’è via della stazione di prima porta; nella foto si vede la parte alta di tutti i palazzi che sono sull’altro lato della strada, fra l’altro sono tutti ancora esistenti.

    Patrizia Tiraboschi
    In primo piano la scuola G.Giusti aperta nell’a.s. 1968/69, il palazzo dietro è la mia casa natale, io giocavo in quella stradina dove si vedono le macchine parcheggiate e sullo sfondo il sottopasso della ferrovia, quando ero piccola non era rianzata ed io giocavo sui binari.

    Emilia Halm-Dondini
    Sono nata al n° 1 via delle Galline Bianche, una casa singola con un garage sotto, era vicino ad un albergo. Qualcuno sa se esiste ancora ? :D

    Giuseppe Carosi
    si il mitico Hotel Flaminus… da Bettola è passata a Bettola Luxury…

    Pantera Mancio
    che spettacolo

  3. Avatar Rachele ha detto:

    Buonasera a tutti.
    Abito a Prima Porta da pochi anni e nonostante lo stato di degrado in cui purtroppo versa il quartiere, sono in qualche modo affascinata dalla sua storia e dall’umanità che lo popola. Sarei interessata a sapere di più sulla nascita del quartiere, sulla costruzione dei palazzi di via Inverigo (ex ISVEUR), sulla storia di Via Delle Galline Bianche e dei relativi palazzoni (in particolare quelli che ospitano la torrefazione (oggi credo solo bar) la macelleria e alcuni altri negozi vicino alla biblioteca. So che ci sono storie di immigrazione, in particolare quella dalla Sardegna negli anni ’60.
    Grazie

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