Piazza San Pietro Piazza San Pietro

Piazza San Pietro


Descrizione: Piazza San Pietro con Via della Conciliazione.
Anno: post 1936
Fotografo: (?)
Fonte: archivio sconosciuto
Aggiunta da Dino Di Carlo

1 Response

  1. Loredana Diana ha detto:

    Riccardo Rolli 
    lo scempio è compiuto……….

    Gianluca Fioravanti
     esagerato… lo scempio Via della Conciliazione è una via bellissima e maestosa che porta alla piazza… l’amore per la prospettiva imponeva una scelta del genere!

    Romina Lunetta 
    Concordo… scempio… è dir poco..

    Daria Norberg-Schulz 
    effettivamente l’esistenza dei palazzi precedenti a via della conciliazione, aiutava a enfatizzare l’ampiezza della piazza. Era nelle intenzioni del Bernini che si sbucasse improvvisamente dai vicoli. (o almeno è quello che mi hanno insegnato agli esami di storia dell’arte)

    Roberto Pagani 
    Per Gianluca:ma cos’e’l’amore per la prospettiva?Se magna?Con questo concetto,sono stati commessi enormi delitti urbanistici.Mi da dolore che qualcuno ancora ragioni cosi’!Io preferisco l’amore per i monumenti e gli ambienti urbani tradizionali…Questa via,e’ MORTA urbanisticamente.Non ci abita quasi nessuno!E te lo dice uno che ha passato decenni da una zia che stava in Via dell’Ospedale!

    Silvana Proietti Sperati 
    condivido pienamente le parole di Roberto. Fontana di trevi è suggestiva anche per la sua ubicazione, una piazza in mezzo ai vicoli. Cercate di non apprezzare gli scempi.

    Antonio Bianchi 
    Allora sarebbe da condannare anche la demolizione delle case ai Fori Imperiali..ma bisogna tenere presente anche i motivi di tali scelte….

    Silvana Costa 
    concordo anche io con Roberto. pensiamo all’effetto che dà la cupola di brunelleschi a firenze quando si sbuca dai vicoletti ..solo un misero assaggio di quello che doveva essere l’intervento berniniano. con lo stesso concetto è stata massacrato anche l’effetto della facciata di s. Andrea della valle, che doveva cogliersi di 3/4, non frontalmente.

    Pino De Rosis 
    Mi piacerebbe sapere se urbanisticamente parlando V.Veneto é viva,moribonda,morta.E ne passa di gente..!

    Roberto Pagani 
    Non mi pongo nemmeno la domanda…se non esistesse Via Veneto non sarebbe una tragedia.Enorme danno,invece,fu quello inferto dalla demolizione dei Borghi.

    Alessandro Pala 
    Basti pensare che nell’idea Berniniana, era previsto un 3° braccio, che avrebbe chiuso la piazza, non si realizzò a causa della morte di papa Alessandro VII. Quindi, figuriamoci se avrebbe apprezzato questo tipo di “amore per la prospettiva”…tanto più che di prospettiva se ne intendeva, avendo realizzato la Scala Regia.

    Alessandro Vitrone
     ma il vaticano???

    Roberto Pagani 
    Il Vaticano,dapprima era contrario all’apertura di Via della Conciliazione.Alla fine diede il parere positivo(vincolante) alla operazione.Se si fosse opposto,non se ne sarebbe fatto nulla.

    Giacomo Corbo 
    E come lo vedete che proprio sopra il colonnato il Bernini aveva progettato delle residenze? Proprio su richieta del Papa per ovvi motivi di speculazione…

    Claudio Santellani 
    sono da cinquant’anni nel turismo e appassionato della bellezza e della storia di roma e non posso non essere felice della soluzione del piacentini. come sarebbe stato possibile già nel 1950 (anno santo) a trasportare le decine di migliaia di pellegrini sino a piazza san pietro. e poi mi raccontavano i vecchi che spesso attraversavano la strada accanto a te certe pantegane ! non criticare solo per aver sentito gli altri.

    Claudio Santellani
     la più apprezzata fontana di roma apprezzata dai turisti è la fontana dei quattro fiumi; si può godere da lontano, da vicino da destra da sinistrea e dal centro. la fontana di trevi è attufata in uno spazio non consono. questa è anche l’opinione di molti turisti che da quarant’anni accompagno per roma. siamo sinceri non è bella è famosa per la leggenda e ancor più per anitona. un grande della storia dell’arte il professor matthiae criticava i piemontesi che per fondare la nuova capitale d’italia distrussero tanti suggestivi angoli di roma, ma aggiungeva anche che purtroppo le città devono continuare a vivere e devono continuamente essere adeguate ai tempi. se vogliamo parlare di storia o di storia dell’arte dobbiamo cercare di pensare nella maniera in cui si presero le decisione i responsabili dell’epoca di ordine simbolico (la nuova capitale sulle rovine dell’antica) di ordine politico ( la capitale d’italia grande e potente come parigi, londra, madrid che da secoli erano già capitali. roma era un paesotto) è facile criticare quando non si capiscono certe cose.

    ROMA SPARITA 
    Claudio,dissento ferocemente con la tua opinione,che rispetto.La tua tesi e’ stata quella vincente,delle classi dirigenti che hanno stravolto Roma da quell’equilibrio mirabile(con grandi contraddizioni,sicuramente),cui era giunta con le stratificazioni dei secoli.Desidererei che leggessi gli scritti degli uomini di cultura di tutto il mondo che affollavano Roma fino alla fine dello Stato Pontificio.Ed anche le violente reazioni contro lo snaturamento del CARATTERE di Roma,operato dai nuovi governanti.E te lo dice uno che CONOSCE BENISSIMO,il prima ed il dopo.E ripeto:vedere la fontana di Trevi da trecento metri e’ un NON VALORE.I turisti di bocca buona ed ignoranti possono anche tacere,gettare la monetina ed andarsene con le loro opinioni da quattro soldi.(Roberto Pagani)· 

    Roberto Lavatori 
    Mah, giustificare Via della Conciliazione con il dover portare i pellegrini a San Pietro o (uff) eliminare le pantegane mi pare a dir poco ridicolo. La demolizione dei borghi è stato uno scempio non soltanto a Roma, ma anche in altre città italiane e a chi viene a dire “è facile criticare quando non si capiscono certe cose” consiglio una buona lettura: “Il quartiere” di Vasco Pratolini, così si fa un idea di come è andata anche a Firenze.Sorvoliamo poi sulla bruttezza della Fontana di Trevi “attufata”: l’estetica non deve necessariamente corrispondere alla funzionalità dal punto di vista delle comitive di turisti… Sai che bellezza se la mettessimo a un lato di piazza del Popolo, eh?

    Claudio Montesano 
    Dicono bene Pagani e Lavatori. Da un certo momento in poi è stato snaturato il carattere di Roma, calpestandone l’unicità e puntando tutto sulla cosiddetta funzionalità. Le classi dirigenti l’hanno avuta vinta, ricavandone secondo me anche vantaggi economici, cosi’ come l’ha avuta vinta la logica dell’industria turistica, che tra l’altro ha bisogno di grandi spazi per i propri torpedoni e per un piu’ agevole afflusso dei turisti verso i monumenti da visitare. I vicoli e certi antichi edifici sono considerati insomma alla stregua di un fastidioso ingombro. Le città, secondo Santellani, si devono adeguare ai nuovi tempi, anche a costo di sacrificare la propria suggestiva fisionomia. Ma naturalmente non è solo una questione estetica. E, in ogni caso, Roma è una città davvero particolare: anzi unica, come commentano migliaia di estimatori di Roma sparita. Unica proprio per la convivenza di elementi architettonici e urbanistici che per lunghi secoli hanno dato vita a quel prezioso equilibrio di cui parla Pagani. Certe scelte operate negli ultimi due secoli hanno dunque danneggiato la nostra città. E fa bene Roberto Lavatori a ricordare che gli “sventramenti” hanno ferito anche altre città, fra cui Firenze. Fa bene anche a citare un grande scrittore quasi del tutto dimenticato come Pratolini, che nei suoi romanzi ha anche documentato certe “trasformazioni”. Io mi permetto di ricordare, a proposito di Roma e della sua anima che andava cambiando, un romanzo di Aldo Palazzeschi intitolato appunto “Roma”.

    Arrigo Rocco 
    La spina di Borgo… Tutt’altra emozione per chi tra i vicoletti arrivava nella piazza, in braccio nel colonnato!! L’avete mai sentita l’intervista a Sordi nella quale ha raccontatato dell’emozione provata quando aveva 4 o 5 anni, il padre lo loaccompagnò a S. Pietro vicolo-vicoletto promettendogli una visuale “indimenticabile” e gli si parò davanti la piazza? Le parole non le ricordo ma Albertone mi trasmise la sua emozione: rimpiango la spina, altro che il vialone della Conciliazione!!

    Giancarlo Maria Masala
     deve essere la stessa emozione che si prova a Fontana di Trevi

    Arrigo Rocco 
    ‎@Giancarlo Maria Masala : è vero, è fatto apposta, in spazi più ampi ci sarebbe “dispersione ottica”! Abbattimenti, sventramenti…guardate i documenti fotografici di ROMA SPARITA: si capisce intuitivamente che danno irrimediabile è stato fatto!

    Giancarlo Maria Masala 
    c’è un bel libro di Portoghesi con foto degli sventramenti .. mi sovviene piazza del fioccco stupenda e perduta

    Arrigo Rocco
     ‎@Giancarlo Maria Masala : non conosco la storia di piazza del fioccco; x favore si può avere qualche dato sulla piazza e sul libro di Portoghesi? Grazie

    Roberto Borgia 
    ‎@Arrigo Rocco Era quello che avrei postato anch’io, purtroppo non esiste traccia video su internet (o almeno non sono riuscito a trovarla).

    Claudio Santellani
    roberto, non si fa irinia in una polemica del genere, le città si sviluppano, cambiano le esigenze cambia il gusto estetico. che facciamo condanniamo il bernini che ha trasformato s.maria del popolo in chiesa barocca? il ferdinando fuga che ha coperto l’ antica facciata di s.maria maggiore? vespasiano che ha addirittura prosciugato il lago della domus aurea? traiano che l’ha sepolta? il borromini che ha cambiato totalmente la visione interna di s.giovanni in laterano? e chi più ne sa più ne dica. le città devono essere vissute perchè sono state costruite per coloro che le fanno vivere. vogliamo condannareil bramante che ha distrutto l’antica s.pietro? maderno che ha snaturato la visione michelangioilesca della basilica? a roma si è sempre costruito e demolito la città del rinascimento è costruita sulle rovine della roma imperiale. il fascino della città eterna è proprio l’armonia dell’antico e del moderno che si integrano perfettamente. amo profondamente la mia città e battute del genere mi rattristano non poco. rimango sempre in civile polemica e ti saluto.

    Sara Belfiore 
    veramente via della conciliazione da una pessima prospettiva di san pietro…che scempio!

    Kincaid Robert 
    sono daccordo con claudio.Le città cambiano perchè cambiano le esigenze.Roma poteva rimanere una piccola capitale come lo è Copenaghen o Amsterdam. Le scelte indotte nel tempo ci hanno consegnato senz’altro una città snaturata ma sicuramente più competitiva.Roma è rimasta Caput Mundi anche per questo.Altro,comunque è dire che dispiace a tutti se alcuni tratti di Roma non esistono più.Ma a questo aggiungo:vi siete chiesti quante volte sia cambiata Roma dalla sua nascita?Su una cosa credo,siamo concordi…Tutti amiamo Roma così com’e’

    Savi Gahan Anzi
    una cosa l’aggiungo, San pietro non è fontana di trevi, aveva bisogno e necessità di una via della conciliazione, oltretutto stupenda! 

    Kincaid Robert 
    E’ bello vedere ancora tanto ardore per una città come questa…E questo è bello vederlo ,nonostante l’evoluzione del tempo e il fatto che questa città non si pieghi a nulla.Certo il popolo dell’antica Roma ha seminato proprio un bel Fiore…robusto come la rosa del deserto,bella e umile come una margherita.

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