Villa Ludovisi

Villa Ludovisi


Descrizione: Panorama dalla scomparsa Villa Ludovisia (Ludovisi). Si trovava tra Porta Pinciana e Porta Salaria
Anno: 1901 ca
Fotografo: (?)
Fonte: Archivio Fotografico Capitolino
Aggiunta da Carlo Galeazzi

4 Responses

  1. Avatar Sabrina Di Sante ha detto:

    Henry James scriveva: “Non c’è nulla di meglio a Roma e forse nulla di così bello. I prati e i giardini sono immensi e il grande arrugginito muro della città si stende dietro ad essi e fa che Roma appaia vasta senza che essi siano precisi. Nulla può essere più pittoresco della vista dei bastioni della città che innalzano le loro fantastiche merlature sopra gli alberi e i fiori. Essi sono tappezzati di piante rampicanti; quelli che furono un tempo truci baluardi di difesa, ora servono come soleggiate spalliere di frutta”

  2. Avatar Sabrina Di Sante ha detto:

    Henry James scriveva: “Non c’è nulla di meglio a Roma e forse nulla di così bello. I prati e i giardini sono immensi e il grande arrugginito muro della città si stende dietro ad essi e fa che Roma appaia vasta senza che essi siano precisi. Nulla può essere più pittoresco della vista dei bastioni della città che innalzano le loro fantastiche merlature sopra gli alberi e i fiori. Essi sono tappezzati di piante rampicanti; quelli che furono un tempo truci baluardi di difesa, ora servono come soleggiate spalliere di frutta”

  3. Avatar Roberto Pagani ha detto:

    La foto e’precedente al 1901…Questo fu uno dei piu’efferati delitti dei nuovi padroni di Roma Capitale…

  4. Avatar Loredana Diana ha detto:

    Maria Bonifazi
    Bella e preziosa foto Carlo. Il papato dei Ludovisi (Gregorio XV) durò solo dal 1621 al 1623, pertanto sono riusciti ad accumulare un capitale notevole. Da notare anche il muro di cinta. La tomba di questo papa e del suo cardinal nipote a S. Ignazio è uno spettacolo sfarzoso ed affascinante di tomba barocca. La chiesa stessa risale ad un progetto e realizzazione di questo papa

    Andrea Twodesign
    una villa fantastica…distrutta dall’ignoranza

    Elisabetta Bonasera
    Purtroppo non dall’ignoranza, quella si può perdonare, ma dall’avidità. Uno dei più grossi affari di lottizzazione della Roma Capitale. Tutto fu smembrato, collezioni comprese, e venduto intorno al 1885.

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