Via Bissolati

Via Bissolati


Descrizione: Via Leonida Bissolati
Anno: 1955ca.
Fotografo: (?)
Fonte: Tratta da ebay archivio sconosciuto
Aggiunta da Carlo Galeazzi

8 Responses

  1. Avatar Sergio Indrio ha detto:

    Veramente bella questa foto! Mi sembra strano però sia del ’65, con quelle macchine lì e con un traffico talmente scarso da permettere tutti quei tavoli sul marciapiede!

  2. Avatar Mercuri Carlo ha detto:

    … hai ragione Sabrina … si vede parcheggiato sul lato destro della strada un vecchio taxi e nel 1965 quel modello (un fiat 1100) aveva già da tempo lasciato il posto alla cara vecchia Multipla …

  3. Avatar Mercuri Carlo ha detto:

    … ma anche la Topolino 500 C che vediamo così evidente in primo piano, nel 1965 aveva già da qualche anno lasciato il posto alla nuova Fiat 500 che ricordo è del 1957 …

  4. Mi associo; sicuramente anni “50 !

  5. Sabrina Di Sante Sabrina Di Sante ha detto:

    grazie a tutti, modifico la didascalia :)

  6. Avatar Mario Elia ha detto:

    La via prese il nome di Leonida Bissolati (ministro  e volontario nel 1° conflitto mondiale) soltanto nel 1945. Nel periodo del ventennio mussoliniano veniva chiamata Via XXIII Marzo,in ricordo della data di fondazione dei “Fasci di Combattimento” nel Circolo San Sepolcro di Milano nel 1919. La strada fu aperta dall’architetto Marcello Piacentini nel 1933. Durante i lavori di ampliamento dell’Hotel Ambasciatori e dell’Hotel Palace venne scoperto un tratto di strada selciata limitata da lastroni di travertino e resti di ambienti in op. “reticulatum” e “latericium”.All’angolo di Via Veneto lo stesso Piacentini aveva in mente di costruirci un Teatro Massimo (forse era quello costruito poi in Piazzale Appio – cioè il Cinema Teatro Massimo – successivamente abbettuto per fare posto al magazzino COIN ? ).

  7. Avatar Mario Elia ha detto:

    La strada fu aperta dall’architetto Marcello PIacentini nel 1933. Durante i lavori per l’amp’liamento dell’Hotel Ambasciatori venne trovato un tratto di strada selciata  limitata da lastroni di travertino e resti di ambienti in op. reticulatum e latericium. All’angolo con Via Veneto,lo stesso architetto aveva progettato un Teatro Massimo imitato dal Colosseo.

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