Borgata Gordiani

Borgata Gordiani


Descrizione: Borgata Gordiani
Anno: anni ’50
Fonte: http://www.pasolini.net/Pasolini-e-Roma/slides/23.%20Roma%20borgata%20Gordiani.html
Aggiunta da Roma Sparita

19 Responses

  1. Sabrina Di Sante Sabrina Di Sante ha detto:

    Chi può aiutarci? Borghetto prenestino o borgata Gordiani?

  2. Sabrina Di Sante Sabrina Di Sante ha detto:

    Dal sito: http://www.pasolini.net/Pasolini-e-Roma/slides/23.%20Roma%20borgata%20Gordiani.htmlSorta tra il 1928 ed il 1930 a ridosso del Parco dei Gordiani sulla via Prenestina, era abitata da povera gente, circa 5000 persone, ed era costituita da gruppi di casette a un piano, costruite con materiali di risulta, prive di acqua corrente, di luce e di bagni. L’acqua veniva presa da fontanelle poste in mezzo alle casette, mentre per i servizi igienici, sempre tra una casetta e l’altra, c’erano delle latrine pubbliche alla turca, con i canali di scolo ai lati, a scapito dell’igiene. L’impianto planimetrico della borgata era regolato da una scacchiera di strade sterrate, che ricordava la disposizione dei “castrum” romani, comunicando un chiaro sapore di accampamento militare precario. La borgata è stata demolita negli anni Ottanta.

  3. victorya ha detto:

    Borgata Gordiani credo si intenda genericamente il quartiere e per borghetto credo si intenda la parte limitrofa la stazione Prenestina (riferimento Chiesa S. Agapido) o la parte di via dei Gordiani (riferimento Chiesa S.M.della Misericordia, visibile nel film di P.Germi -Ladri di biciclette-), dove fino agli anni 70 c’era un piccolo (si fa per dire) agglomerato di baracche dove difronte ora c’è un campo nomadi. Le informazioni di ricordi di infanzia e residente in quel quartiere. Spero di essere stata utile

    • francesco de luca ha detto:

      ma perché tanta ignoranza?Prima di scrivere, pensate.S.Agapito….con la T.Poi scusa, ma Ladri di biciclette é di De Sica.Non scrivete se non siete sicuri di sapere, per favore!!!

  4. dotspi ha detto:

    A me sembra più il Borghetto Prenestino, o meglio, non mi sembra di riconoscere la Borgata Gordiani che c’era ai tempi in cui frequentavo l’Oratorio di S. Maria della Misericordia (anni 1966 – 1968)

  5. Mario Elia ha detto:

    Cara Victorya,credo tu faccia un po’ di confusione. Una cosa è il Borghetto Prenestino ( tra l’altro,il suo nome esatto è Borgata Prenestina)e tutt’altra cosa è la Borgata Gordiani. I due luoghi non distano chilometri ma non sono neppure adiacenti o limitrofi. Il primo  – la sua parte posteriore – era vicina alla Stazione Prenestina, mentre il  secondo luogo era situato tra Via dei Gordiani (che non c’entra niente con Villa Gordiani,stando dalla parte opposta della Prenestina ,tranne un pezzo di Parco)e via Casilina (Villa De Santis).Forse tu per Borghetto Prenestino intendi le ultime casette del cosiddetto Piano Fanfani che guardavano verso la stazione Prenestina ?

  6. Mario Elia ha detto:

    Sabrina,le casette della Borgata Prenestina vera e propria – cioè la parte che partiva dal Pronto Soccorso sulla Via Prenestina e finiva quasi ai limiti della Stazione omonima – non erano costruite con materiale di risulta. Il regime mussoliniano le costrui con materiale normale ma – questo si – con scarsa attenzione ai servizi igienici. In compenso avevano quasi tutte un pezzo di giardino come ,per esempio,le case di Via Manicio o di Via Secondino. Gli abitanti provenivano o dal centro di Roma,espropriati per far posto alla magalomania del Duce,o da paesi dell’Hinterland ma non da emigranti. Nel dopoguerra,quando il comune ha assegnato a qualche famiglia case popolari più dignitose (a San Basilio,quelle della Borgta Gordiani e al Trullo quelle Borgata Prenestina)sono cominciati a venire emigranti dal sud a rimpiazzare le famiglie che erano andate via. 

    • Sabrina Di Sante Sabrina Di Sante ha detto:

      Ciao Mario, ti ringrazio epr questa precisazione. Io ho riportato ciò che ho trovato sul sito da cui è stata tratta la foto. E davvero ciò che scrivi è una precisazione importante

  7. Mario Elia ha detto:

    La foto dovrebbe essere la parte posteriore della Borgata Gordiani,cioà la parte che terminava in discesa su Via di Tor De schiavi. La parte frontale guardava proprio su Via dei Gordiani. La borgata cominciava quasi davanti alle cosiddette ” Scolette” (nel cui retro si sgommavano le macchine rubate) e finiva al cosiddetto “Orto del fattore” (Villa De Santis). A differenza della Borgata Prenestina – nella quale ci furono trasferiti molti degli espropriati dal centro di Roma – nella Borgata Gordiani gli abitanti erano quasi tutti emigrati dal sud. 
    L’anno della foto è di sicuro precedente al 1961,allorchè cominciarono a spostare qualche famiglia nelle case popolari nuove di San Basilio. A destra della foto,sul fondo si vedono le case popolari assegnate a normali famiglie di operai,spesso conducenti di auto e tram del comune(tra i quali il mio amico Pietro ” Sandokan “,simpaticissimo e buon giocatore di carte).

  8. publio LXI ha detto:

    Ottima descrizione

  9. Maurizio Brugiatelli ha detto:

    Nei commenti che leggo c’è tanta confusione ed imprecisioni, questa foto è del borghetto prenestino.
    Agli espropriati da Mussolini, tra cui mio nonno che aveva una delle prime se non la prima pompa di benzina ed un podere fuori le porte San Paolo, vennero assegnate, a seconda della casa espropriata, vari tipologie da appartamenti in via Tor de schiavi (anche detti i palazzoni) i villini di via Acerra (di gran lusso ora figuriamoci a quel tempo) case meno lussuose, ma per quei tempi certamente più dignitose dei container dove vivono da 30 anni i terremotati, e per quanto mi risulta il borghetto prenestino che era dove descritto da Mario Elia, nasce completamente abusivo, non c’erano case statali.
    Vorrei inoltre precisare che gli espropri, di cui ripeto la mia famiglia ha subito un grave danno economico, non furono per la megalomania di Mussolini, gran parte furono per bonificare zone malsane e paludose dovute alle frequenti inondazioni del Tevere, che in quegli anni grazie agli espropri vennero debellate con la ricostruzione degli argini.
    Se l’architettura di Paicentini avesse potuto seguire il suo corso oggi avremmo un’altra capitale e non la cementificazione dei palazzinari romani sostenuti dalla malapolitica, loro si megalomani. Sono passati tanti anni non c’è più la possibilità che ritorni il fascismo, sarebbe opportuno di dire anche qualche verità.

  10. Bruno ha detto:

    Grazie a tutti per avermi dato la possibilità di conoscere la storia della Borgata Gordiani, dove io sono andato ad abitare nel 1959, in bvia Aquilonia in uno dei palazzi della cooperativa dei ferrotranvieri. Tanta cose di quello che avete descritto le ho vissute e tutt’ora
    le ricordo con un velo di malinconia.

  11. mauro ha detto:

    sicuramente non e’ la borgata gordiani, non era cosi’ rialzata, e poi le case(baracche) erano bianche formate da veri e propri blocchi di abitazioni, una attaccata all’altra!!! complimenti x la pagina,e’ bellissima!!!

  12. Massimo Cordeschi ha detto:

    La borgata Gordiani situata di fronte la parrocchia Santa Maria della Misericordia, non ha nulla a che fare con il borghetto Prenestino. Limitata da via del Gordiani che inizia da via teano e sbocca sulla via casilina. Oggi non so cosa c’è rimasto di quell’agglomerato di casette e baracche. Solo ricordi.

  13. Franco ha detto:

    La foto è Borghetto Prenestino .Io stavo alla Borgata Gordiani.Imboccando via dei Gordiani, da via Casilina(dove c’era l’asilo nido dove andavo) dopo un curvone si allargava il doppio senso di marcia dei mezzi(pochi)e ci passava l’autobus(ti potevi attacca dietro e viaggia gratis)alla destra si estendevano le baracche(oggi palazzoni)avanti a sinistra la chiesa .Al centro delle corsie c’era nà casetta cò nà vecchietta che venneva anche er Picchio oltre le fusaglie e altro, li vicino c’era la fontanella che era il rifornimento idrico delle baracche e la sera i fochi davanti le baracche erano i punti per vedesse e parlà dei grandi e giochi pei piccoli

  14. AntonellaE. ha detto:

    E’ stato affascinante leggere tutto cio’… grazie.
    Io sono alla ricerca invece delle mappe e di qualche storia di rilievo di come era la zona tra villa giordiani e via delle serenissima con via Pisino. Qualcuno forse puo’ confermarmi che ci fosse un fiume… una marana…non so erssere molto specifica proprio perchè vado per sentito dire….Qualcuno puo’ aiutarmi? Grazie

  15. Roberto ha detto:

    Io abitavo a via Genazzano negli anni 60 e per andare da mia zia che stava a via Anagni vedevo sempre i baraccati della borgata Gordiani.

  16. Vincenzo ha detto:

    Dalla foto mi sembra proprio la borgata Gordiani , lato Tor de Schiavi , nella foto mi sembra di riconoscerne proprio le case popolari . Il resto della borgata si estendeva dalla chiesa fino al casale di via Labico, oggi ci sono solo campi di calcio. Sulla strada principale, ancora oggi a due carreggiate, in mezzo c’era anche un bar , i miei parenti si sono trasferiti sul finire degli anni ’50 con l’assegnazione degli alloggi di San Basilio. Alla borgata ci si arrivava in autobus, il 412 , che partiva da L.go Preneste.

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