Palazzo Altoviti

Palazzo Altoviti


Descrizione: Palazzo Altoviti visto da Ponte Sant’Angelo
Anno: 1887
Fotografo: (?)
Fonte: S.Negro “Nuovo Album Romano”
Aggiunta da Roberto Pagani

1 Response

  1. Avatar Loredana Diana ha detto:

    Lucilla Montanucci è
    stupenda questa foto, Roberto, ce n’era un’altra da dove si vedeva beneil lato con la scritta… con queste foto piano piano sto ricostruendo nella mia testa tutta la zona come era una volta… se non ci fossi tu!!!

    Katy Mudadu
    roma e roma nun ce niente da fà

    ROMA SPARITA
    Da quella loggia(disegnata da Raffaello) si godeva la piu’ straordinaria visuale della “girandola”di Castello.Vi furono ospitati piu’ volte i
    Reali d’Italia.Il Palazzo,internamente,era magnifico,con affreschi del Vasari.(Roberto)

    Maria Bonifazi
    alcuni di questi affreschi furono trasportati a Palazzo Venezia, dove si possono vedere ! I Reali non guardavano solo dalla finestra, ma “apprezzavano” molto anche l’interno! L’interessante e originale ritratto di Bindo Altoviti di Raffaello si trova ora a Washington, nella National Gallery of Art
    http://museopalazzovenezia.beniculturali.it/index.php?it%2F98%2Fsala-7-gli-affreschi-altoviti

    Simona Ceccarelli
    ‎…questa meraviglia con loggia, fregi e affreschi del Rinascimento quando sarebbe andata persa?…distrutta per costruire il lungotevere? grazie,
    Simona

    ROMA SPARITA
    Fu demolito nel 1888 per costruire il lungotevere.Nel 1892,arrivo’il turno della parziale demolizione per Ponte S.Angelo
    (Roberto)

    Liliana Notti
    Roma, museo a cielo aperto…..storia viva e…pregnante!

    Simona Ceccarelli
    ‎@ Roberto: grazie per la risposta! ;)
    P.S. …che peccato!!!..

    Gabriele Wittfeld
    Grazie, Roberto! Un abbraccio dal Mar Baltico….

    Annalisa Anna
    quanto adoro vedere i film su roma degli anni 50 e 60…ma ci pensate…si poteva entrare dentro piazza navona con la macchina?…che spettacolo…meno male ora solo a piedi…

    Emilio Vitelli
    Grazie Roberto, ancora una foto fantastica, questa angolazione mi era completamente sconosciuta. Altoviti commissionò dipinti e comprò terreni a Villa Adriana a Tivoli per effettuare scavi alla ricerca di sculture antiche da collocare all’interno del palazzo. Sul soffitto della sala principale, Vasari dipinse una celebrazione di Cerere, dea delle messi alludendo alla carica di Bindo come responsabile dell’ufficio dell’Abbondanza. Il palazzo fu distrutto nel 1888. Altoviti possedeva anche una villa che sorgeva più o meno tra
    il Palazzaccio e ponte Cavour. Esiste una veduta di Vanwittel in cui appare l’ingresso della villa, un portale che si ergeva proprio sulla sponda del Tevere, ma di fotografico praticamente non ho mai trovato nulla.

    ROMA SPARITA
    Ti postero’ io qualcosa della Vigna Altoviti…

    Mariateresa Pugliese
    si, xchè le auto si contavano sulla punta delle dita … meno male che oggi è isola pedonale … l’intero centro storico dovrebbe diventarlo … utopia !!!

    Annalisa Anna
    peccato..vedo moltissime auto che disturbano la bellezza stessa del centro…e i pedoni sono in costante pericolo….non posso mai alzare lo sguardo alle
    meraviglie…mah…

    Barbara Sforza
    se mezza città restasse in vacanze si starebbe meglio!

    Giò Molinar
    La nonna di mia nonna materna viveva a poche centinaia di metri……Grazie Roberto, stai svolgendo un’opera meritoria, specie per
    i romani d.o.c. come me!!!!!

    Maria Glober Lopez
    Grazie Roberto per mostrarmi le tue amata città.

    Rita Di Vanno
    Grazie Roberto!

    Carla Beccaria
    Grazie Roberto…..anche dai non romani come me…..!!!

    Massimo Casavecchia
    questa è la roma davvero sparita…i lungotevere benchè utili e forse necessari…hanno distrutto una identità consolitata..maledette strade…a piedi si vive il centro..al massimo in bici..

    Dino Treggiari
    ‎”Quello che non fecero i barbari lo fece il Barberini” così si diceva una volta a ROMA, ma quello che è stato fatto negli ultimi 150 anni è molto di più di quello che è sto fatto nei secoli precedenti.

    Dan Tenguchan
    Viene tutt’ora fatto… :(

    Sandro Bardaro
    Beh,lasciando da parte almeno per un pò il ventennio, credo che negli ultimi 150 anni e forse anche prima sia nata la consapevolezza di preservare quel poco (ed è sempre tanto) che era andato perduto per sempre, soprattutto per ciò che riguarda le antiche memorie ed il loro secolare saccheggiO.

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