Via Prenestina

Via Prenestina


Descrizione: Via Prenestina, incrocio con Viale Telese e via della Stazione Prenestina. Palazzo distrutto dall’esplosione di un deposito abusivo di fuochi d’artificio.
Anno: 30 novembre 1972
Fotografo: Chicago Tribune
Fonte: Tratta da ebay archivio sconosciuto
Aggiunta da Carlo Galeazzi

24 Responses

  1. Avatar Roberto Ferraro ha detto:

    Esiste anche un filmato amatoriale :) eccolo: http://youtu.be/yz1yjywAq7E

  2. Avatar Roberto Ferraro ha detto:

    e giusto per completezza ecco come appare adesso: http://g.co/maps/3bgfb
    Ciao!

  3. Avatar PieLeon ha detto:

    Quando i soccorsi arrivano dopo i “fochi”.

  4. Avatar Loredana Diana ha detto:

    Mio Dio…ne ho sentito il tragico racconto per anni dal fidanzato, poi marito, di mia cugina…perse il fratello con sua moglie e un bambino piccolo, ma non ne avevo mai viste le immagini…

  5. Avatar ROMOLO SANTINI ha detto:

    Ho sentito il botto, che notte…..e la mattina un tappeto di scarpe, all’angolo c’era un negozio di calzature dove oggi c’è il ferramenta che ha preso il posto della volkwagen

  6. Avatar ROMOLO SANTINI ha detto:

    Il fratello faceva il militare e aveva ottenuto un permesso per “pernotto” con la moglie…poveracci

  7. Avatar ROMOLO SANTINI ha detto:

    Io ho sentito solo le autoambulanze e i pompieri che arrivavano e si che abitavo a 150 m, ma stavo su via Telese, i ragazzi morirono perchè abitavano proprio sopra l’armeria

  8. Avatar francesco ha detto:

    Ho ancora nelle orecchie l’esplosione….e negli occhi quello che vidi la mattina andando a scuola…certe cose non si dimenticano….

  9. Avatar ANTONIO PAGLIALONGA ha detto:

    MI RICORDO DI QUELLA NOTTE COME SE FOSSE ORA. ABITAVO IN VIA PRENESTINA (CINEMA DIAMANTE) DA QUELLA DISTANZA SEMBRO’ UNO SCOPPIO DI UNA GOMMA

  10. Avatar ANTONIO PAGLIALONGA ha detto:

    RICORDO QUELLA NOTTE COME SE FOSSE ADESSO ABITAVO IN VIA PRENESTINA 226 UN CHILOMETRO DI DISTANZA.SEMBRO’LO SCOPPIO DI UNA GOMMA. 5 MINUTI DOPO FU L’INFERNO AMBULANZE E VIGILI DEL FUOCO POLIZIA E CARABINIERI SU E GIU’ PER TUTTA LA NOTTE. NON LO DIMENTICHERO’ MAI

  11. Avatar Michele ha detto:

    Sopravvissuto alla tragedia, abitavo in affitto con la mia famiglia al secondo piano di quello stabile, nell’estate del 72 mio padre decise di cambiare casa perché infastidito dal rumore del tram. Andammo in via Guglielmo Albimonte. I miei si ricordano tutte le facce di chi quella sera perse la vita ed anche dei proprietari dell’armeria. Mi ricapita oggi di passare con mio padre davanti quello stabile, lui si commuove sempre.

    • Avatar francesco ha detto:

      Anche io c’ero quella notte che non dimentico.Ci svegliammo per l’esplosione cui seguì un interminabile rumore di vetri che si frantumavano, come una pioggia, poi le sirene.Un inquilino si adoperò per farci scendere dagli ultimi piani perché si pensò a un terremoto.Poi in strada si cominciò a capire cosa veramente era successo.

  12. Avatar PAOLO RICOTTI ha detto:

    avevo 14 anni e quella nottea via dignano d’istria al 59 venni svegliato dai miei genitori con la paura del terremoto,mia nonna pallida come un cadavere,mio padre scese e poco dopo tornò disperato,e ci raccontò quello che aveva visto e ancora oggi ogni volta che torno nel mio quartiere con gli amici di allora i ricordi vanno a quella immane tragedia

  13. Avatar Giampiero Luciani ha detto:

    avevo 22 anni quella note e abitavo alle case dei ferrovieri a via di portonaccio vicino alla ferrovia.Fummo svegliati da un boato terrificanti e la mattina presi la moto e andai e lo spettacolo che vidi fu quello della foto,uno scenario di guerra.

  14. Avatar Massimo Rinaldo ha detto:

    Con i miei genitori abitavamo in via Sorrento un km distante. Ricordo le grida che sentivano da quella distanza e mia madre che piangeva alla finestra.

  15. Avatar Stefano ha detto:

    Avevo 11 mesi ero al 6 piano quella sera dormivo dai nonni i miei genitori erano andati al cinema sono sopravvissuto salvato dai vigili del fuoco che con la scala arrivarono fino al balcone su Via Prenestina

  16. Avatar -rocco giangiordano ha detto:

    ______vale la pena ricordare le vittime innocenti del gesto di un pazzo che aveva un arsenale in cantina..quintali di botti.Avevo 20 anni,dormivo su un letto di fortuna,sotto il finestrone della camera da pranzo di un palazzo di via della stazione prenestina…Quella notte non riuscivo dormire,ero un po agitato senza un motivo apparente e mi sono coricato su di un lato…mi sentivo piu sicuro ,cosi pensavo,lo ricordo bene…,poi all ora maledetta,il gran boato.Su di me cadde il finestrone(6 vetrate),vetri dapperttutto,dopo 3 secondi mia madre piangendo venne da me in pianto e mi disse che era scoppiata la guerra!!|piano piano facendo capoccella dalla finestra cercavo di capire…vedevo persone che attraversavano il fumo e le fiamme rosse,figure indistinte di persone si muovevano tra il fumo,quando una sventagliata di botti,mi fece abbassare il capo e per un attimo ho creduto al peggio.Dopo il primo scoramento e caos indescrivibile,ci riaffacciammo:..una marea umana di persone si era riversata in strada e si dirigeva verso l immenso falo e fumo indescrivibile.Riconobbi una persona fra le centinaia la lattaia di un bar ed alla domanda cosa era accaduto mi rispose che forse era scoppiata una caldaia,ma come?___misi il primo paio di pantaloni che mi capitarono una magliettaccia e scesi giu curioso di sapere.Mi venne incontro un tizio ben vestito che con un taccuino in mano mi faceva delle domande e scriveva;dentro di me ho pensato,guarda che e successo e questo sta qui noncurante di questo che sta succedendo si diverte a scrivere ma che vuole?ma cosa e successo infine mi chiese ed io velocemente senza pensare gli risposi che appunto era scoppiata una caldaiama che non lo hai sentito in giro??…..intanto in giro c era un carnaio di persone,si muovevano tutti poliziotti,vigili del fuoco ,volontari.Riconobbi un coetaneo fra le persone con un occhio tumefatto,mi disse abitava di fronte al palazzo scoppiato.Intanto mi colava un po di sangue dal setto nasale,la vetrata che era in camera da letto,avevo anche qualche buchino sulla testa,qualcuno mi suggeri di andare al pronto soccorso,mi misero insieme ad una coppia,moglie e marito,su una ambulanza,ci raccontevamo l accaduto.Al loro palazzo non c era piu la tromba delle scale,quindi aprendo la porta del quarto piano si sono affacciati sul baratro fino allo scantinato…..ritorno a casa,ma come?…giravano le macchine a san giovanni come fosse mezzogiorno..ad un cenno con la mano si fermo un uomo e senza domandarmi altro mi disse che mi avrebbe accompagnato casa..(accorcio la storia,altrimenti mi vuole un libro)_____il processo e durato una vita ed ogni volta che ci andavo sembrava porta portese,centinaia e centinaia di persone,ed una di questo processo,un uomo in toga(chissa chi era) mi disse che non c erano soldi per ripagare tutto e tutti..capii tutto e mi fece firmare un qualcosa(so passati gli anni!!!)…forse era una rinuncia per i danni subiti,pero ero contento per i sopravvissuti e malconci_______nota tecnica del botto:200 metri dietro il palazzo che si affaccia su via prenestina,le serrande di ferro dei negozi enano tutte gonfie ed inapribili,ad un bar dove le serrande erano inatte,il proprietario che io conoscevo, l apri di fronte a noi,era passato un frullatore,tutto spappolato.Bastava il buon senso al cretino dell armeria,ma se sarebbe successo” qualcosa”,quanti danni avrebbe fatto…quintali di botti.Ricordo del video fatto il giorno dopo ero li anche io.

  17. Avatar Giulia ha detto:

    La mia famiglia viveva a Largo Telese. Si è poi a lungo raccontato in giro che un appartamento non si riusciva ad affittare perché la notte dicevano che si sentiva un bebè piangere. Dicono che per questo è diventato uno studio dentistico.

  18. Avatar ghiacciai ha detto:

    Confermo anch’io questa storia, si è raccontata per molti anni

  19. Avatar Marco Battilocchi ha detto:

    Sono passato pochi giorni fa davanti al palazzo che era stato sventrato dall’esplosione per colpa di chi ha fatto uno scantinato di un negozio (all’epoca un’armeria) un deposito illegale di fuochi d’artificio. Sono nato e abito a Roma, non sono di zona ma ho saputo di questa immane tragedia da bambino, grazie una foto di questo palazzo di via Prenestina distrutto dall’esplosione sull’enciclopedia Rizzoli per ragazzi, che testimoniava la pericolosità e i danni che poteva causare la polvere da sparo tenuta in modo illegale. Il palazzo è stato ricostruito com’era, la cosa che mi ha colpito di più è che nessuno ha pensato di mettere una lapide in ricordo delle vittime.

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