Via del Lavatore Via del Lavatore

Via del Lavatore


Descrizione: Via del Lavatore
Anno: 1940 ca.
Fotografo: (?)
Fonte: Deutsches Dokumentationszentrum für Kunstgeschichte – Bildarchiv Foto Marburg
Aggiunta da Carlo Galeazzi

5 Responses

  1. Avatar Luciano Leoni ha detto:

    Abitato al numero 31 di Via del Lavatore, ultimo piano con terrazzo che copriva tutto il palazzo e girava per la salita prospiciente. Sotto, proprio davanti al portone di ingresso, vi era una “latteria” (non un bar, ma le vecchie latterie romane) che faceva il riso con il cioccolato … sarà che i tempi dell’infanzia sono nei nostri ricordi i migliori ma io ho ancora vivo il ricordo degli odori e dei profumi di quel tempo. Ora il palazzo è disabitato.

    • Avatar cesare lodolini ha detto:

      ho abitato a vicolo scavolino fino al 1960 e quasi sotto di lei, dove è appoggiata la bici della foto, c’era una polleria – e le uova te le speravano – i proprietari erano amici di mia nonna: ricordo i nomi delle figlie valentina e pupa, ma non il cognome – quella latteria faceva anche pizze e vendeva delle “pésche” con soldatini di plastica, marziani e decalcomanie surrettizie dei tatuaggi- forse per queste piccole tentazioni, i miei mi dirottarono verso il bar-latteria di via di san vincenzo – è vero quei profumi irrintracciabili ci accompagneranno sempre cari – è stato un privilegio nascerci e viverci, ma oggi passare di là fa male

  2. Avatar fulvio ha detto:

    mio nonno abitava in vicolo dello scavolino 61. ricordo benissimo la polleria, che vendeva polli e abbacchi (mio padre aveva una trattoria a via di San Vincenzo e si serviva appunto da quella polleria. Ricorso anche il bar a via di San Vincenzo (quello vicino alla Fontana di Trevi) ma noi frequentavamo quello in capo alla via, all’incrocio di via della Dataria e di Via dell’Umiltà (largo Pietro di Brazzà) perchè era proprio di fronte alla trattoria di mio padre.

    • Avatar cesare lodolini ha detto:

      suo padre e mia nonna, la Sor’Altavilla, certamente si conoscevano – mia nonna ha gestito una sfilza di trattorie per le strade del Centro – tra queste, la trattoria di vicolo scavolino che fu poi del Sor Checco e l’attuale Osteria del Sostegno a via delle coppelle – ricordi, che di questi tempi, fanno bene e… male

  3. Avatar Sergi Berardi ha detto:

    Sono nato in via del lavatore 37 e mio padre aveva il banco di frutta verdura al mercato di via del lavatore.e la trattoria di via s vincenzo si chiamava da sor ezio. I ricordi sono tanti il più bello e che o conosciuto mia moglie in via del lavatore davanti al bar piccadilly,mia moglie e svedese e così mi a portato in Svezia era il 1971.adesso vivo a stoccolma e la nostalgia per il rione trevi e ancora più forte.

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