Ostia - Stabilimento Roma

Ostia


Descrizione: Ostia – Stabilimento Roma
Anno: 1930 ca
Fotografo: (?)
Fonte: ICCD
Aggiunta da Maurizio Rauco

1 Response

  1. Avatar Loredana Diana ha detto:

    Corrado Ianiri
    uh no no no …un attimo, questo cos’e’? 8)

    Edoardo Boccoli
    questo è il meraviglioso stabilimento Roma ad Ostia. Si trovava vicino al pontile. precisamente sul lungo mare davanti alla strada (di cui non ricordo il nome) che porta dritta alla chiesa grande. è stato bombardato durante la seconda guella…e mai ricostruito (“se sbalio mi corigiarete”)

    ROMA SPARITA
    si, bombardato dai tedeschi nel ’43, era splendido, con interni in stile liberty….

    Isabella Giomi
    non è stato bombardato, dovette essere demolito perchè rappresentava un riferimento per le navi nemiche

    Moriconi Angelo
    bombardato dai tedeschi, che tra l’altro hanno minato tutti i ponti della ferrovie roma.-lido, …tutto questo perchè i tedeschi pensavano che gli alleati sarebbero sbarcati a Ostia e non a Anzio….tra l’altro avevano minato anche i palazzi fronte mare….this is the history…

    Isabella Giomi
    mah! il libro di vecchie foto di Ostia che ho a casa riporta che è stato demolito, non bombardato… in effetti è così:
    Nella notte del 12 dicembre 1943 un grande boato cancellò un elemento unico delle coste italiane e simbolo di ostia: lo stabilimento Roma. I tedeschi decisero di farlo saltare in aria per eliminare punti di
    riferimento utili agli alleati. Costruito nei primi anni venti su progetto dell’ing. Giovan Battista Milani, l’opera rappresentò una grande novità per la sua struttura in muratura cementizia con armatura in ferro e mantiene a tutt’oggi, anche se solo storicamente, il primato del più grande stabilimento d’Italia. Ops, convinta l’avessero demolito gli italiani per non far avvicinare navi nemiche, invece furono quelli là

    Artika La’Bastet
    Ah,anche ripensare ai villini liberty in decadimento a Ostia, la gioia dell’averli visti tornare al loro ormai antico splendore…stucchi a forma di conchiglie e balconcini in ferro battuto… ;”-)

    Francesco Pascarella
    se vedete oggi la zona dall’alto ad esempio con google maps, a destra del pontile nella seconda insenatura si vede ancora la pianta delle palificazioni sul fondo

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