Roma Sparita - Via del Corso

Via del Corso


Descrizione: Via del Corso da Piazza Venezia
Anno: Primi ‘900
Fotografo: (?)
Fonte: cartolina da delcampe
Aggiunta da Stefano Pozzi

1 Response

  1. Sabrina Di Sante Sabrina Di Sante ha detto:

    Claudio Tondi: Dal balconcino chiuso a legno sulla sinistra qualcuno sparò al Duce (o tentò di farlo). Palazzo Venezia è infatti qui di lato.

    Daniele Brinati: Da quello che so l’unico attentato al Duce che venne fatto in un simile frangente fu quello del deputato socialista Tito Zaniboni che dall’albergo Dragoni tentò di sparargli quando lui doveva fare un discorso, ma questi era sul balcone di Palazzo Chigi e non quello di Palazzo Venezia, fu il 4 novembre 1925…Forse non sono del tutto al corrente sulla serie dei falliti attentati verso di lui, altri due simili quello dell’anarchico sardo Michele Schirru (Hotel Colonna) ed Angelo Sbardellotto…(fonte Wikipedia: “Attentati a Benito Mussolini”)

    Marco Giulio Luigi Mezzi: Da quel balconcino (il “mignanello”) la leggenda popolare dice che la vecchia Letizia Ramolino meglio nota col nome da sposata, Bonaparte, ormai vecchia e pressochè cieca si facesse raccontare il passeggio dalle dame di compagnia elargendo commenti al vetriolo. Non a caso era la madre di Napoleone!

    Mario Botti: Da quel che mi risulta gli attentati furono ben cinque fra cui quello fatto da una donna, ma forse mi sbaglio.

    Carlo Grossi: ‎@Marco- Quella di donna Letizia non è una leggenda, da donna caustica com’era lei si trovava nel salone del balcone dove lasciava una serva in vedetta che l’avvisava su chi passava in carrozza e Donna letizia aveva argomenti su cui ricamare. Il balcone coperto è in ottimo stato, con begli affreschi di grottesche alle pareti e una seduta in marmo sul muro, ci sono stato l’anno scorso e fu un incontro della vita, che desideravo si da ragazzino.

    Claudio Montesano: Caro Mario Botti, non ti sbagli. L’attentato “femminile” fu firmato dall’inglese Violetta Gibson e provocò un cerotto sul naso di Mussolini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *