All’incrocio con via Galeazzo Alessi si vede la Torrefazione Ottoni, dove mio padre mi comprava un pezzetto di cioccolata ed i tavolini che si vedono sono del mitico Bar Arduino, rivale di Bruciaferi a pochi metri di distanza su via Francesco Baracca
Ci penso sempre alla torrefazione ottoni, sento ancora l’odore del caffe, vedo le vaschette piene di caramelle dove mio padre mi comprava le “MU”, mi ricordo il carbone dolce alla befana, i soldini di cioccolata e le pecorelle di zucchero a pasqua, mi ricordo di Piromalli, delle mille cose che c’erano dentro, mi ricordo di Nanni il papà del buon mercato, dove si compravano i vestiti “buoni”, quelli che dovevano durare, mi ricordo della pizza rossa alla mozzarella bassa e croccante super fantastica al mitico “due allori”, mi ricordo dei grandi alberi sulla via dove i miei tenendomi per mano, mi facevano passeggiare dopo la scuola, e quando alle volte passo con la macchina , non ci credereste mai…..è quello che vedo ancora……vedo le cose bellissime che mi affascinavano da bambina, quello che non c’è più e che mi porto dentro.
La tua è una poesia. La stessa poesia della mia infanzia, gli stessi profumi ,gli stessi ricordi. Sei una persona di commovente sensibilità. Ti sono grata per ciò che hai scritto.
Il tuo contributo ci permetterà di investire nello sviluppo di questa iniziativa ed in questo modo il nostro progetto potrà essere migliore anche grazie a te.
All’incrocio con via Galeazzo Alessi si vede la Torrefazione Ottoni, dove mio padre mi comprava un pezzetto di cioccolata ed i tavolini che si vedono sono del mitico Bar Arduino, rivale di Bruciaferi a pochi metri di distanza su via Francesco Baracca
Ci penso sempre alla torrefazione ottoni, sento ancora l’odore del caffe, vedo le vaschette piene di caramelle dove mio padre mi comprava le “MU”, mi ricordo il carbone dolce alla befana, i soldini di cioccolata e le pecorelle di zucchero a pasqua, mi ricordo di Piromalli, delle mille cose che c’erano dentro, mi ricordo di Nanni il papà del buon mercato, dove si compravano i vestiti “buoni”, quelli che dovevano durare, mi ricordo della pizza rossa alla mozzarella bassa e croccante super fantastica al mitico “due allori”, mi ricordo dei grandi alberi sulla via dove i miei tenendomi per mano, mi facevano passeggiare dopo la scuola, e quando alle volte passo con la macchina , non ci credereste mai…..è quello che vedo ancora……vedo le cose bellissime che mi affascinavano da bambina, quello che non c’è più e che mi porto dentro.
La tua è una poesia. La stessa poesia della mia infanzia, gli stessi profumi ,gli stessi ricordi. Sei una persona di commovente sensibilità. Ti sono grata per ciò che hai scritto.