Roma Sparita - Castello di Torrenova

Castello di Torrenova


Descrizione: Castello di Torrenova, visto da dov’e’ oggi via Toraldo
Anno: 1741
Autore: (?)
Aggiunta da Remia Marcello

10 Responses

  1. Avatar Marcello Acchione ha detto:

    e dov’è la via casilina? non può essere quella traccia bianca perchè era lastricata in basalto…. ma forse è una licenza del pittore

  2. Avatar Paolo Manili ha detto:

    Caro Marcello ce scritto che il dipinto è del 1741 forse la via Casilina ancora non c’era. io abito attualmente proprionella via del castello

  3. Avatar Stefano Vannozzi ha detto:

    La Casilina ovviamente c’è, risale all’epoca medioevale ricalcando in parte il tracciato dell’antica via Labicana da cui si distaccava proprio dopo il “castello” di Torrenova prima dell’Ara delle Settemiglia” ed esattamente ai “Caminetti”. L’odierna statale che congiunge Roma con Capua (l’antica Casilinum, da cui la denominazione) è la strada raffigurata in battuto, che corre per tutta la lunghezza del quadro! I resti del fontanile-abbeveratoio di Torrenova posto in primo piano a sinistra, sono parzialmente visibili in corrispondenza dell’edicola di S. Antonio, in corrispondenza dell’imbocco di via di Torrenova che immette nell’odierno quartiere di Torre Angela già Torrenova.

    • Avatar Maurizio ha detto:

      Ciao Stefano,
      ma dove si trova l’edicola S. Antonio – mi piacerebbe vedere i resti di quel fontanile.

      Grazie
      Maurizio

      • Avatar Stefano Vannozzi ha detto:

        Gent.mo Maurizio, come ho già scritto i resti della vasca del fontanile (perchè di ciò si tratta), constano di duelacerti di muri paralleli in laterizio ancora presenti oggi in una proprietà privata, dietro l’edicola votiva posta all’ingresso di via di Torrenova, dalla Casilina. Alcune foto aeree degli anni’20 del XX secolo lo ritraggono ancora intatto e probabilmente funzionante; all’epoca del dipinto era invece pubblico e aperto a tutti i viandanti e per l’abbeveraggio del bestiame. La vasca era alimentata da un condotto idrico proveniente dalla sorgente di “Botte di Luciano”, il medesimo che giungeva al casale storico impropriamente definito “castello” di Torrenova.

  4. Avatar Stefano Vannozzi ha detto:

    Riguardo alla collocazione dell’opera originale e quindi alla provenienza reale della foto ripresa poi nel sito di Giardinetti si tratta di: “Veduta della campagna romana con il castello di Torrenova”, dipinta da Van Lint Hendrik Frans nel 1741 e conservata nella (Privata) Galleria Pallavicini di Roma.

  5. Avatar gianni corazza ha detto:

    ma xchè dico io un opera cosi bella come il castello di Torrenova la stanno mandando in pezzi come anche la chiesa adiacente boh non capisco xche non intervengano grazie

  6. Avatar Stefano Vannozzi ha detto:

    Gent.mo Sig. Corazza.
    La spiegazione per quanto strana, è semplice. Si tratta di un bene che per quanto riconosciuto “storico” e d’interesse pubblico, rimane pur sempre di proprietà privata e peraltro frazionato in più proprietari; già a metà degli anni ’60 una ditta locale si propose (senza successo) di restaurare il tetto della chiesa di San Clemente e fare opere di manutenzione a proprie spese,gratuitamente, con la richiesta di cessione della chiesa al Vicariato di Roma, ma le trattative non andarono purtroppo in porto! Intanto quel che resta dell’antico ninfeo seicentesco cade a pezzi come l’antico muro di recinzione di quello che fu un tempo il vasto parco e giardino, attaccati dalle nuove costruzioni edilizie!

  7. Avatar costantino ha detto:

    Gent.mi signori sono stato Presidente de Comitato di Quartiere di Torrenova/Torvergata e per anni ho seguito la vicenda di ristrutturazione della chiesa San Clemente in tutte le sue fasi.Quella dei diversi proprietari è stata poi superata e il Comune ne è diventato proprietario (ed ha chiaramente anche le chiavi) Purtroppo quando ci si mettono in mezzo i politici è sempre difficile arrivare alla conclusione.Recentemente erano stati stanziati dei fondi ( una somma modesta circa 40mila E) per fare alcuni lavori per mettere in sicurezza l’edificio.Una delusione per circa 6 mesi e stata messa un’impalcatura per tutta la struttura ma i lavori di messa in sicurezza non si sono visti.L’unica cosa è stata chiusa una finestra nella facciata, che e un vero obbrobrio sarebbe stato molto meglio non fare nulla.Poi i soldi sono finiti è stata tolta l’impalcatura e aspettiamo il prossimo evento. il dipinto che avete pubblicato è una vera meravuiglia e riuscire a ristrutturare questa chiesa sarebbe una conquista non solo per il paesaggio ma anche per tutti gli abitanti della zona e non solo.

  8. Avatar Caterina ha detto:

    Confermo. Pagata una barca di soldi agli eredi proprietari del castello, ormai depredata di tutti gli arredi e piena di guanto. La finestra è stata chiusa proprio per impedire la nidificazione all’interno. Chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati, si dice.

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