Roma Sparita - La Sedia del Diavolo

La Sedia del Diavolo

La sedia del Diavolo
Descrizione: La Sedia del Diavolo in piazza Elio Callistio – Si tratta di una tomba romana appartenente a Elio Callistio, liberto dell’imperatore Adriano (117-138 d.c.). Il nome di sedia del diavolo le deriva dalla forma: dopo il crollo della facciata questa sepoltura sembra infatti un’enorme sedia su cui, secondo la tradizione popolare, si sedeva il diavolo
Anno: seconda meta’ dell’800 ca
Autore: acquarello di E. Coleman
Aggiunta da Daniele Puddu

30 Responses

  1. Stefano Protomartire Leroy Farina era quella vicino casa tua, vero?

  2. Piazza Elio Callisto, quartiere africano. Ora è totalmente inglobata nei palazzi

  3. La valle sullo sfondo è occupata da viale Libia, il terreno intorno alla tomba è stato fortemente modificato nel secondo dopoguerra.

  4. So dov’è. La stavo con il commento segnalando ad un mio amico che viveva proprio lì.

  5. Eugenia Esausta Durando: stavo rispondendo a Pierfrancesco che aveva chiesto dove si trovasse :)

  6. Ci vivo accanto. Hanno da poco finito di rifare la piazza e adesso il monumento è un po’ più tutelato. E vi dirò che nella stessa piazza c’è un buon ristorante abruzzese. Parallelismo inadeguato, ma è pur sempre informazione:-)

  7. è nel cosiddetto “Quartiere Africano”…anni fa ho lavorato a Via Tripoli e passeggiando nella pausa pranzo ci passavo spesso; fa una certa impressione vedere questo rudere circondato dai palazzi tanto che te lo trovi davanti all’improvviso!

  8. grazie mille un giorno passo a vedere

  9. Abitavo a pochi passi da lì fino a qualche tempo fa… <3

  10. Suggestivo il paesaggio bucolico e semi bucolico della vecchia Roma!

  11. Purtroppo ora il rudere è valorizzato pochissimo: chiuso al centro di una piazza non amplissima, perennemente circondato da macchine posteggiate anche in seconda fila, ricettacolo di spazzatura nonostante la cancellata sui quattro l [Continua a leggere…]

  12. Ce n’è un’altra, in provincia di Foggia. Sono i resti della torre più alta della medioevale città di Montecorvino, sede vescovile distrutta da Manfredi….. [Continua a leggere…]

  13. Pensate se si fosse trovato in qualche paese diverso dal nostro che trattamento avrebbe avuto…. [Continua a leggere…]

  14. ho scritto dei versi al rigurdo che mi riprometto dopo averli cercati di farli avere

  15. Avatar Mauro Cozzone ha detto:

    il nome “….del diavolo” risale anche ai fuochi che si accendevano da parte di chi vi dormiva dentro la notte e che si vedevano anche da lontano

  16. il nome “….del diavolo” deriva anche dal fatto che chi vi dormiva dentro di notte accendeva dei fuochi che si vedevano da lontano, conferendo all’ambiente un aspetto sinistro.

  17. una volta c’era una famosa birreria…chissà se c’è ancora

  18. Io abitavo li’ dietro, in Via Tripoli. C’era un ottimo ristorante abruzzese.

  19. C’è ancora ed è sempre ottimo!

  20. Ho abitato lì vicino per molti anni. Oggi è uno dei luoghi più tristi di Roma

  21. Ho abitato nei pressi per più di 35 anni e fatta eccezione per le 2 casette di via migiurtinia degli anni venti che sono state demolite da poco per far posto a palazzina moderna e profittevole, non è cambiato un granchè. [Continua a leggere…]

  22. er’ il Coleman che ha dato il nome a tutti i sentieri dei Lucretili?

  23. Avatar Giuliano Caroli ha detto:

    Grande e familiare monumento storico del quartiere in cui sono nato….E’ incredibile però che il nome del monumento, della zona e della piazza quando l’area fu edificata potesse “dare fastidio”…Infatti non tutti ricordano che fu una vera e propria protesta degli abitanti del posto (all’incirca negli anni ’60) a imporre al Comune il cambiamento del nome in P. Elio Callistio, non sopportando più… di essere “presi in giro” per questa denominazione (!). Che dovrebbero dire allora gli abitanti in V. dei Cessati Spiriti ?

  24. Avatar sandro boccia ha detto:

    LA SEDIA DER DIAVOLO

    La c.d. “Sedia der Diavolo” è un’architettura funebre romana,
    ossia la tomba d’Elio Callistio, sita a Roma nell’omonima piazza
    che sorgeva su ‘na collinetta lungo la vecchia via Nomentana.
    Elio Callistio era un liberto d’Adriano e er suo seporcro è d’una razza
    a mò de tempietto simile a la tomba d’Annia Regilla sull’Appia antica.
    Er nome popolare deriva da la forma der rudere che co’r crollo, nun scherzo mica,
    de la facciata ha preso la curiosa forma d’una grossa cattedrale vescovile
    che accese la popolare fantasia ben visibile da lontano e isolata in campagna.
    Fu usato spesso come rifugio da pastori e da vagabonni e ner romantico-gentile
    perioso se rappresentò in disegni e pitture e pare che er richiamo in pompa magna
    della figura satanesca derivi dall’aspetto dato ar rudere da rossastri bajori
    de fochi notturni accesi ner suo interno. Er seporcro è su du’ piani in laterizio
    e li lati presentano piccole finestre corinzie sormontate da fregio in cotto, uno sfizio!
    In zona, co’ le ricerche der Meli se rinvenne un sito preistorico pieno de splennori!

  25. Avatar Mario ha detto:

    Se non sbaglio qui è stata girata la scena delle sassate nel film Er più storia d’amore di cortello

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *