Roma Sparita - Piazza di Spagna

Piazza di Spagna

Piazza di Spagna
Descrizione: La descrizione della stampa recita: «Fontana nella piazza della Trinità de Monti – nel rione di Campo Marzio, architettura del Cav. Gio Lorenzo Bernini».
In realtà si tratta di piazza di Spagna e la fontana è opera di Pietro Bernini, padre di Gian Lorenzo.
La fontana della Barcaccia, caratteristico e insostituibile ornamento della piazza di Spagna, fu costruita nel 1627-29 da Pietro Bernini, anche se, le decorazioni laterali della fontana sono proprio del figlio Gian Lorenzo.
La tradizione narra che il papa Urbano VIII (Barberini 1623-1644) rimanesse talmente impressionato da una barca che, per la piena del Tevere, era venuta ad arenarsi sulla piazza, da volerne far restare perpetua memoria, incaricando Pietro Bernini della costruzione della fontana che – per la sua forma di galera che sta affondando e per la leggenda – i Romani presero e continuano a chiamare “la barcaccia”. Per altri, la realizzazione dell’opera fu proprio del Bernini che si ispirò, secondo la tradizione, ad una vecchia barca, «la Barcaccia», appunto, che si sarebbe arenata proprio in quella zona dopo essere stata condotta alla deriva dalla piena del Tevere del 1598 le cui acque avevano raggiunto le falde del Pincio.
In realtà, si trattò di una riuscitissima e ben indovinata soluzione architettonica, frutto del genio di Bernini padre. La singolare imbarcazione, che mostra le fiancate molto basse dando l’impressione di affondare, fu costruita a livello del suolo per necessità tecniche. Il Bernini, infatti, non potendo usufruire di uno zampillo sufficientemente alto, fu costretto ad adeguarsi alla pressione dell’Acqua Vergine in quel punto assai bassa.
Da notare che non è stata ancora costruita la monumentale e famosa scalinata di piazza di Spagna, di 135 scalini perché fu inaugurata da papa Benedetto XIII in occasione del Giubileo del 1725, quindi all’incirca cinquant’anni dopo la realizzazione della stampa del Falda.
Anno: 1675 c.
Fotografo: Autore Giovan Battista Falda
Fonte: Willy Pocino “Le fontane di Roma” – Newton & Compton Editori
Aggiunta da Mario Visconti

1 Response

  1. In realtà la didascalia “Fontana nella piazza della Trinità dei Monti” non è del tutto errata: fino alla metà del Seicento sulle piante di Roma era ufficialmente segnata come “Platea Trinitatis” (Piazza della Trinità), ma la sua porzione più a nord, allo sbocco di via del Babuino, era anche detta piazza dei Francesi. Dopo il 1647, con la costruzione del palazzo sede dell’Ambasciata di Spagna (attualmente Ambasciata presso la Santa Sede), prese il nome attuale. Evidentemente quando fu incisa la veduta, circa 25 anni dopo, il vecchio toponimo non era ancora scomparso.

    In quanto al nome “Barcaccia”, non è un semplice peggiorativo: la fontana riproduce, con una certa fantasia, la forma di un particolare tipo di imbarcazione, detta appunto barcaccia, utilizzata per il trasporto delle botti di vino al porto di Ripetta. Aveva i lati tipicamente ribassati nella parte centrale, in bodo da consentire alle botti di essere rotolate agevolmente a terra (o caricate a bordo).
    In quasi tutte le rappresentazioni del porto fluviale se ne vedono numerose.

    http://www.laboratorioroma.it/…/07_Ripetta_Piranesi.jpg

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