Roma Sparita - Ponte Fabricio

Ponte Fabricio

Ponte Fabricio e torre della Pulzella
Descrizione: Ponte Fabricio e Torre della Pulzella
Anno: 1900
Fotografo: NPG
Fonte: Tratta da ebay archivio sconosciuto
Aggiunta da Carlo Galeazzi

2 Responses

  1. A proposito di ponte Quattro Capi ho pensato di proporvi un mio vecchio post:

    IL LUOGO

    A Roma di ponti ce ne sono molti. Ma quale tra questi è il più antico?

    Il ponte ritenuto il più antico, dopo Ponte Milvio (chiamato ponte mollo), è Ponte Fabricio (o pons judeorum poichè vicino al Ghetto) che collega l’ Isola Tiberina al Lungotevere Pierleoni sul lato sinistro del Tevere (di fronte al Teatro Marcello).

    Costruito nel 62 a.C. in sostituzione di altre strutture di collegamento in legno molto più antiche che più precarie furono spazzate via dalle inondazione del fiume.

    A ricordare la costruzione vi sono quattro iscrizioni monumentali (due sul prospetto a monte e due su quello a valle) che riportano il nome del magistrato L. Fabricio che curò la costruzione.

    Fu restaurato nel 21 a.C. dai consoli Q. Lepido e M. Lollio a seguito dei danni provocati dalla piena del 23 a.C. Anche per questo evento abbiamo un riscontro grazie ad una iscrizione scolpita due volte sulla riva sinistra del fiume.

    Il parapetto lo dobbiamo ad un rifacimento di Papa Innocenzo XI nel 1679 come testimonia una iscrizione sul lato del ponte, verso l’ isola.

    È chiamato anche Ponte Quattro Capi.
    E perchè?…
    È presto detto.

    Accedendo al ponte, dal lungotevere, si possono notare, su ambedue i lati, l’erme di marmo bianco raffigurante quattro teste mitologiche.

    Ma… cosa rappresentano? Perchè sono lì?

    Dobbiamo fare ricorso alle leggende che Roma porta fino ai giorni nostri…

    IL RACCONTO

    Si dice che Papa Sisto V regnò 5 anni, costruì 5 strade, 5 fontane, 5 ponti ed alla sua morte lasciò 5 milioni.

    Si dice, anche, che fu lui ad ordinare la costruzione di questo ponte.

    In realtà, come sappiamo, il ponte già esisteva per cui si trattava probabilmente di una ristrutturazione di un antico ponte in legno.

    Comunque i lavori furono affidati dal Papa a quattro abili architetti.

    Durante i lavori, però, questi architetti iniziarono una lite che con il tempo degenerò, trasformandosi in un profondo odio reciproco.

    Il Papa dapprima sorvolò, ma terminati i lavori, giudicò severamente la condotta poco cristiana degli architetti.

    Per questo motivo il Papa decise di farli decapitare proprio sul ponte origine delle liti.

    Inoltre, per ricordare alla popolazione le loro debolezze o forse per beffare gli architetti, fece erigere le sculture che ancora oggi ammiriamo, obbligando i quattro condannati ad uno stretto ed intimo contatto eterno.

    IL BELLI

    Beh…!

    A questo punto non posso fare altro che chiudere il post con un sonetto del Belli.

    Ho scelto “Er Papa” perchè ci può far capire quanto il Papa fosse potente e potesse veramente fare tutto ciò che voleva anche decapitare degli architetti litigiosi.

    Er Papa [26 novembre 1831]

    Iddio nun vô cch’er Papa pijji mojje
    pe nnun mette[1] a sto monno antri papetti:
    sinnò a li Cardinali, poverelli,
    je resterebbe un cazzo da riccojje[2].

    Ma er Papa a ggenio suo pô llegà e ssciojje
    tutti li nodi lenti e cquelli stretti,
    ce pô scommunicà, ffà bbenedetti,
    e ddàcce[3] a ttutti indove cojje cojje.

    E inortr’a cquesto che llui sciojje e llega,
    porta du’ chiave pe ddacce[4] l’avviso
    che cquà llui opre e llui serra bottega.

    Quer trerregno che ppoi pare un zuppriso[5]
    vô ddí cche llui commanna e sse ne frega,
    ar monno, in purgatorio e in paradiso.

    Qualche traduzione dello stesso Belli:
    [1] Per non mettere. [2] Un nonnulla da raccorre. [3] Darci. [4] Darci. [5] Pallottola ovale di riso fritto.

    :)

  2. Avatar Claudio ha detto:

    Faccio una riverenza a colui che gentilmente ha offerto questa delucidazione sulla storia di ” ponte fabricio “, che avrò attraversato credo mille volte datosi che sono di trastevere. Grazie ancora

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