Roma Sparita | Storia e Cultura - «Un popolo che non conosce il proprio passato, origine e cultura è come un albero senza radici» (Marcus Garvey)

Roma Sparita | Storia e Cultura

Renato Nicolini 66

Non guido la macchina

“Non guido la macchina, giro molto a piedi ed è una città che solletica il mio lato surrealista. Arrivo sempre tardi agli appuntamenti perchè lungo il cammino trovo sempre qualcosa che mi incuriosisce”.

Renato Nicolini

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Robivecchi e Stracciarolo

ROBIVECCHI: Il Robivecchi era colui che comprava e vendeva oggetti usati e vecchi, sia come ambulante che all’interno di una bottega. Questo mestiere si praticava a Roma già dal XVII sec ed era appannaggio...

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Serata Romana

Dove vai per le strade di Roma,
sui filobus o tram in cui la gente,
ritorna? In fretta, ossesso, come,
ti aspettasse il lavoro paziente,
da cui a quest’ora gli altri rincasano?
E’ il primo dopocena, quando il vento,
sa di calde miserie familiari,
perse nelle mille cucine, nelle,
lunghe strade illuminate,
su cui più chiare spiano le stelle.
Nel quartiere borghese, c’è la pace,
di cui ognuno dentro si contenta,
anche vilmente, e di cui vorrebbe,
piena ogni sera della sua esistenza.
Ah , essere diverso – in un mondo che pure,
è in colpa – significa non essere innocente…
[…]

Santi 21

Li santi che cce protèggheno da li malanni

Er Santo che cce protègge contro li dolori de la vessica de l’urina è Ssan Libborio.
Contro la tigna e la rógna San Galicano.
Contro li dolori rumatichi San Mavuro abbate.
Contro la podagra San Tomasso.
San Biacio ce protègge da li mali de la góla.
Sant’Erasmo da li dolori spasmôdichi.
Sant’Antonio de Padova protègge tutte le bbestie da qualunque siesi malanno; e ll’ómmini da le cascate.
Santa ‘Pollonia ce guarda dar male de li denti.
Sant’Irena e Ssanta ‘Lisabbetta contro li furmini e ll’antre porcherie.
Santa Bónósa contro er vajòlo.
Santa Lucia contro tutti li malanni all’occhi.
Sant’Anna protègge le donne partorènte.
San Ghetano li collerosi.
San Rocco l’appestati.
Santa Marta ce sarva da le mmalatie ‘pidèmiche.
Sant’Agusto ce sarva dar dolor de testa.
Sant’Andrea Avellino ce sarva (sarvognuno!) da l’accidenti.
San Nicola e Sant’Emidio ce protèggheno da li taramoti.
San Maturino e Sant’Aventino ce sarveno da la pazzìa.
San Zaccaria fa pparlà’ li muti.
Sant’Utropio guarisce li stroppi.
Santo Toto (Teodoro) protègge li malanni de le crature e dde le bbalie o dde le donne che allèveno…
E accusì via discurènno.

Giggi Zanazzo

Anna Magnani 11

Gli errori

“Di errori ne ho fatti parecchi, di cattive azioni mai.
Non dimentico i torti subiti, spesso non li perdono, ma non mi vendico: la vendetta è volgare come il rancore.
Questo mi dà una tal forza da leoni.
Una forza che non mi fa avere paura di nulla.”

Anna Magnani

Anna Magnani 45

Una vita per piacerti

“Ce metti una vita intera per piacerti, e poi, arrivi alla fine e te rendi conto che te piaci. Che te piaci perchè sei tu, e perché per piacerti c’hai messo na vita intera: la tua. Ce metti una vita intera per accorgerti che a chi dovevi piacè, sei piaciuta… e a chi no, mejo così. Anche se lo ammetto, è più raro trovà un uomo a cui piaci, che te piace, che beccà uno ricco sfondato a Porta Portese!
Ce metti na vita per contà i difetti e riderce sopra, perché so belli, perché so i tuoi. Perché senza tutti quei difetti, e chi saresti? Nessuno.
Quante volte me sò guardata allo specchio e me so vista brutta, terrificante.
Co sto nasone, co sti zigomi e tutto il resto. E quando la gente me diceva pe strada “bella Annì! Anvedi quanto sei bona!” io nun capivo e tra me e me pensavo “bella de che?”.
Eppure, dopo tanti anni li ho capiti.
C’ho messo na vita intera per piacermi.
E adesso, quando me sento dì “bella Annì, quanto sei bona!”, ce rido sopra come na matta e lo dico forte, senza vergognarmi, ad alta voce “Anvedi a sto cecato!”.”

Anna Magnani

Leone 7

Un giorno da leone

Quanno la cinquantina è superata,
s’ammonisce la massima attenzione,
leggero a cena, niente a colazione
e l’ottantina è quasi assicurata.

Ma oggi che se campa a la giornata,
chi la rispetta più st’ammonizione?
E’ mejo a vive un giorno da leone
che trent’anni da pecora affamata.

Chi conta li bocconi e le bevute
e se controlla da matina a sera,
finisce pe’ fregasse la salute.

E poi je po’ succede, sarvognuno,
che, nun sia mai, rischioppa n’antra guera,
arischia pure de morì a digiuno.

Aldo Fabrizi

Villaggio Giuliano-Dalmata 2

Gli esuli istriani a Roma: Il villaggio Giuliano-Dalmata

Nacque come Villaggio Operaio E42, adibito ad alloggiare gli operai impegnati nell’allestimento dell’ Esposizione Universale di Roma (che originò il quartiere EUR, rinominato nel 1965 in quartiere Europa).
Con lo scoppio della guerra gli operai abbandonarono le loro case che, dopo una breve occupazione anglo americana, rimasero abbandonate. Nel 1947, dodici famiglie di profughi giuliani si insediarono nel villaggio, ribattezzandolo Villaggio Giuliano. [Continua a leggere…]

Monica Vitti 8

Un consiglio ai romani?

“Restare a Roma e soprattutto volere bene alla propria città e trattarla come se fosse il salotto della propria casa.”

Monica Vitti
(Intervista di Gianfranco Gramola)