Aforismi Archivio - Roma Sparita | Storia e Cultura

Category: Aforismi

H.G. Hosmer: Beatrice Cenci 8

Beatrice Cenci

“Questa mattina poi finalmente hanno fatto morire in Ponte quelle donne de’ Cenci; et la morte della giovane, ch’era assai bella et di bellissima vita ha commosso tutta Roma a compassione” (lettera dell’11 settembre 1599 con cui Baldassarre Paolucci, agente del duca d’Este, comunica al suo signore l’esecuzione di Beatrice Cenci)

Ettore Petrolini 55

Le città

La città più piena: Sto…colma
La città più luminosa: Lucerna
La città più rumorosa: Chiasso
La città più potente: Potenza
La città più dolce: Crema
La città più ghiotta: Lecco
La città più religiosa: Monaco
La città più verde: Prato

Ettore Petrolini

Il basolato dell'appia 4

Il basolato dell’Appia

…quando si giunge al lucido basolato dell’Appia, un’improvvisa, necessitata lentezza, un silenzio misterioso e misterico ci circonda estraniandoci, facendoci entrare in una dimensione lontanissima rispetto ai tempi di velocità concitata, esagerata in cui siamo sforzati a vivere….

Vittorio Emiliani

Veduta di Roma 2

Roma, vecchia di oltre duemila anni

Quando si considera un’esistenza come quella di Roma, vecchia di oltre duemila anni e più, e si pensa che è pur sempre lo stesso suolo, lo stesso colle, sovente perfino le stesse colonne e mura, e si scorgono nel popolo tracce dell’antico carattere, ci si sente compenetrati dei grandi decreti del destino.

Johann Wolfgang Goethe

Alberto Sordi 23

L’indolenza

“E’ più l’aria di chi ne ha viste tante. L’indolenza è una filosofia che raccomando a tutti: oggi il cittadino romano non esiste più, siamo presi da una vita convulsa, tutti vanno di fretta. A Roma un tempo, se uno passava di corsa, lo prendevano, lo sbattevano contro una porta e gli dicevano: «’Ndo’ scappi?». Perché a Roma, se correvi come un matto, poteva voler dire solo che scappavi. Ma l’indolenza era anche un aspetto della voglia di ragionare sulle cose, di non accettare in maniera ottusa, di non seguire le mode. Oggi non riflettiamo più sulle nostre azioni, trasgrediamo o commettiamo delle crudeltà anche per mancanza di riflessione. Una volta anche solo il fatto di andare a piedi, di salutarsi, di sentirsi parte di una società, aiutava ad essere più umani.”

Alberto Sordi

84

25 aprile – Festa della liberazione

“Un giorno tu ti sorprenderai quando ti racconteranno quello che si è sofferto in ventun anni di miseria morale. Non vorrai crederci e forse ci rimproverai dicendo: perché non l’avete cacciato prima?… non sappiamo quel che l’avvenire ci riserva. Ma una cosa è certa: che Dio s’è svegliato. Il piffero di Manet suona per te e per noi la dolce canzoncina della Libertà. Suonala in eterno, Piffero!”

Ennio Flaiano, alla figlia appena nata – 25 luglio 1943

1

Tragedia da ridere

Che tragedia da ridere questo nostro soffrire!
Si nasce per vivere, e si vive per morire!

Ettore Petrolini

4

Er tempo

Er tempo, fija,
è peggio d’una lima.
Rosica sordo sordo e t’assotija,
che gnisun giorno sei quella de prima.

G.G.Belli da “La monizzione”

16

Nasceva Trilussa

Il 26 ottobre 1871 nasceva a Roma Trilussa,
pseudonimo di Carlo Alberto Camillo Mariano Salustri.