Io ricordo... Archivio - Roma Sparita | Storia e Cultura

Category: Io ricordo…

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7 ottobre 1943 – La deportazione dei Carabinieri romani nei Lager nazisti

“C’è una domanda che mi sono sempre posto. Io avevo 15 anni nell’ottobre del 1943 e mi ricordo che si diceva a Roma, circolava voce che i carabinieri fossero stati disarmati e deportati. Però nessuno sapeva niente di preciso. Poi si è saputo che erano stati deportati….però non se ne è mai parlato, non si onora la loro memoria, non si ascoltano le loro testimonianze….e io mi chiedo perchè.”

Il Ghetto si scalda alla luce di una splendida giornata di sole, degna delle migliori ottobrate romane, mentre Piero Terracina parla davanti alla telecamera. Pausa. Già, perchè? Si sa, ma non se ne parla. Piero ha insistito per far arrivare in televisione il suo appello ed ha ragione. Non è certo un evento storico secondario. Ma la sua domanda resta sospesa mentre col collega telecineoperatore Stefano Leonardi scegliamo i punti per le prossime interviste.

Cominciamo con un breve riassunto.

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Un ricordo su Anna Magnani

Un ricordo personale su Anna Magnani
Scritto da Diana Pasetti
Roma, 7 marzo 1908 – Roma, 26 settembre 1973

Ero in Svizzera in collegio… Luca era nella mia stessa città ma ospite in una casa privata… ci facevano incontrare ogni tanto dove, insieme o separatamente i nostri genitori venivano dall’Italia per vederci… forse Luca non si ricorderà più di quella bambina rompiscatole che girava intorno alla sua carrozzina come una pulce noiosa… non importa… oggi so che sta bene che ha avuto una figlia dalla forte rassomiglianza con quella nonna che non ha mai conosciuto. Così riprendo in mano un ricordo lontano di Anna… visto che su questo sito se ne parla ogni tanto… un ricordo mio su quella signora… indotto probabilmente… da foto e racconti… ma non per questo meno caro.

Scriveva John (il papà di Diana n.d.r):

“Le doti artistiche ed il grande cuore di Nannarella costituiscono notizie di dominio pubblico. Le sue memorabili interpretazioni cinematografiche le hanno fatto assegnare il premio Oscar, la sua bontà verso i bisognosi, sempre da lei aiutati, le hanno attirato la simpatia del pubblico.
Anche gli animali trovano comprensione in casa Magnani: dal cane rissoso che le procurò molti fastidi, ai gatti e ad un merlo, che dopo una breve permanenza ha scelto la libertà.
Ma pochi sanno della pena segreta sopportata per lunghi anni da Anna Magnani, quando ha dovuto separarsi dal figlio, colpito da paralisi infantile.
“Cellino” dovette risiedere in Svizzera per seguire le cure di un celebre medico e venne alloggiato presso una modesta famiglia di operai italo-svizzeri a qualche centinaia di metri dalla stazione di Lausanne.
Così, ogni volta che gli impegni artistici lo permettevano, Anna prendeva il treno e correva in Svizzera, con le braccia cariche di giocattoli per suo figlio e per i ragazzi della famiglia che lo ospitavano. “Cellino” poteva scorgere dalla finestra l’arrivo della madre e salutarla con grida gioiose.
Una mattina d’inverno freddissima, trovai la Magnani seduta nel “Buffet de la gare” che aspettava suonassero le sette, poiché, giunta nella nottata non aveva voluto disturbare la vita a quella modesta famiglia.
“Loro lavorano, e non bisogna svegliarli troppo presto” mi disse l’attrice, che nessuno aveva riconosciuto e che se ne stava in un angoletto bevendo un caffé, dopo una notte insonne.
“Riparto stasera…é una visita breve…”

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Borghetto Latino

IO RICORDO…

I miei nonni paterni abitavano in un casaletto a via della Caffarelletta, mio nonno era fattore del conte vaselli, e faceva coltivare tutte le terre a ridosso di via Latina fino a chissà dove verso la via appia antica e via della Caffarella.
Mia nonna, mi raccontava, era nata al Palatino, in una casa adesso museo, aveva un banco al mercato dell’alberone, proprio sotto il famoso albero, dove vendeva i prodotti dell’orto. (Un bellissimo ricordo condiviso. Grazie a Remia Marcello)