Luoghi di Roma Archivio - Roma Sparita | Storia e Cultura

Category: Luoghi di Roma

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L’Anfiteatro Corea e l’Auditorium Augusteo

L’Anfiteatro Corea e l’Auditorium Augusteo
Roma ha una continuità di vita incredibile e molti sono i luoghi che hanno cambiato la loro storia e la loro funzione nel corso dei secoli. Un esempio tra tanti è il Mausoleo di Augusto in quella che oggi è Piazza Augusto Imperatore.
Il Mausoleo fu fatto realizzare, come sepoltura dinastica, nel 29 a. C da Ottaviano, il futuro imperatore Augusto, sulla scia delle grandi tombe orientali. All’interno ha accolto le spoglie mortali di vari personaggi della gens Claudia e soprattutto i resti del primo grande imperatore di Roma, Augusto, che vi fu sepolto nel 14 d. C. Come la maggior parte dei monumenti di Roma ha subito nei secoli devastazioni e distruzioni. Dalle fonti si apprende che nel Medioevo tutta la zona intorno al monumento era semideserta e ricoperta di orti e vigne. Nel XII secolo, in virtù della sua struttura compatta, fu trasformato in fortezza dai Colonna, distrutta poi nel 1271. A partire dal XIII secolo fu oggetto di spoliazione sistematica con i marmi ridotti in calce o riutilizzati per nuove costruzioni.

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Le edicole sacre: Via del Pellegrino

L’edicola di Via del Pellegrino, angolo Arco di Santa Margherita, è una delle edicole barocche più famose di Roma. Fu realizzata nel 1716, in stucco, da Francesco Moderati, scultore e stuccatore abbastanza famoso all’epoca,...

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Fontane di Roma: La fontana di Piazza dell’Aracoeli

Fontana di Piazza del’Aracoeli: Fu realizzata nel 1589 da Andrea Brasca, Pietro Gucci e Pace Naldini, su progetto di Giacomo Della Porta e su commissione di Papa Sisto V. E’ costituita da un bacino di marmo, a pianta ovale e ornato da quattro mascheroni, che poggia su tre gradini circondati da una piscina di raccolta delle acque. Al centro della vasca si trova un blocco cubico di marmo con mascheroni e decori che sorregge un calice su cui poggia un catino, al centro del quale quattro putti sorridenti sorreggono con le spalle tre monti gentilizi e versano getti d’Acqua Felice, dalle rispettive anfore che sostengono con le mani. I putti furono un’aggiunta successiva, opera dell’intervento di Alessandro VII alla metà del 1600; altri interventi si ebbero sotto Papa Clemente XI nei primi del 1700 e la piscina di raccolta delle acque fu realizzata nel 1860.

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La Chiesetta del Domine Quo Vadis? (S. Maria in Palmis)

Chiesa del Domine Quo Vadis?

All’incrocio tra la Via Appia Antica e la Via Ardeatina c’è una piccola chiesetta con una grande storia. Secondo la tradizione proprio in questo punto Pietro, in fuga da Roma per sfuggire alle persecuzioni, avrebbe incontrato Gesù e alla seguente domanda: “Domine, quo vadis?” (Signore, dove vai?) avrebbe ricevuto questa risposta: “Venio Romam iterum crucifigi (Vado a Roma per essere nuovamente crocifisso).

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Fontana delle Api

La fontana delle Api fu realizzata nel 1644 da Gian Lorenzo Bernini e assolveva in origine la funzione di “beveratore delli cavalli”. Aveva la forma di una conchiglia bivalve aperta: la valva più in basso fungeva da catino, mentre l’altra, modellata per aderire all’angolo dell’edificio retrostante (originariamente la fontana si trovava addossata all’edificio all’angolo di Via Sistina), era decorata alla base da tre api, simbolo araldico della casata del Pontefice.

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La Fontana del Facchino

In Via Lata, sul fianco del Palazzo della Banca di Roma, Palazzo De Carolis, c’è una piccola fontana con le fattezze di un uomo, piuttosto rovinate a dire il vero, che tiene in mano una botticella da cui sgorga acqua: è la Fontana del Facchino.
In origine tale fontanella era situata proprio sulla fronte del palazzo, quindi su Via del Corso, ma fu spostata di lato nel 1872, probabilmente per proteggerla dal traffico che rischiava di danneggiarla.

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Il Ponte dei Fiorentini

Il Ponte dei Fiorentini, o come lo chiamavano i Romani “er ponte de fero”, era una vera meraviglia dell’ingegneria di fine ottocento. Realizzato tra il 1861 e il 1863 dall’Ingegner Calvi del Genio pontificio, coadiuvato dall’ingegnere Montgolfier Bodin, su progetto dell’ingegnere Raffaele Canevari, fu il primo ponte sospeso costruito a Roma.
Posto tra Via Giulia e Via della Lungara, all’altezza della Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, da cui poi prese il nome, era un ponte completamente sospeso sul fiume. La sua campata di ben 93 metri per cinque di larghezza non poggiava infatti su piloni posti nell’alveo del fiume ma su due piloni e due piccole campate di 10 metri posti direttamente sulle rive del Tevere.

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Roma sparita – Piazza Montanara

A Roma c’era una piccola piazza molto pittoresca di cui non rimane più alcuna traccia: Piazza Montanara. Si trovava a ridosso delle strutture del Teatro di Marcello, tra via Montanara e vicolo del teatro di Marcello, si allungava fin quasi alla chiesa di San Nicola in carcere, da cui la separava solo un piccolo isolato, e con un sistema di viuzze era collegata a quella che è ora Piazza Bocca della Verità.

Era una piazza alquanto pittoresca.

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La fontana delle Tartarughe

Al Centro di Piazza Mattei si trova un vero e proprio gioiello: la fontana delle tartarughe.
Fu realizzata, tra il 1581 e il 1584, dallo scultore Taddeo Landini su progetto di Giacomo della Porta. Originariamente i quattro efebi avrebbero dovuto sorreggere dei delfini ma la soluzione non soddisfece la committenza (Gregorio XIII Boncompagni), probabilmente anche a causa della poca pressione dell’acqua in questo punto, e i delfini furono destinati alla prima versione della fontana della terrina (in Campo de’ Fiori, ora in piazza della Chiesa Nuova).