Roma Sparita | Storia e Cultura - Pagina 2 di 31 - «Un popolo che non conosce il proprio passato, origine e cultura è come un albero senza radici» (Marcus Garvey)

Roma Sparita | Storia e Cultura

Ettore Petrolini 60

Le città

La città più piena: Sto…colma
La città più luminosa: Lucerna
La città più rumorosa: Chiasso
La città più potente: Potenza
La città più dolce: Crema
La città più ghiotta: Lecco
La città più religiosa: Monaco
La città più verde: Prato

Ettore Petrolini

Aurelio Luini (1659) 10

Er primo pescecane

Doppo avé fatto l’Arca
Noè disse a le Bestie: — Chi s’imbarca
forse se sarverà, ma chi nun monta
sì e no che l’aricconta.
Perché fra pochi giorni, er Padreterno,
che s’è pentito d’avé fatto er monno,
scatenerà un inferno
pe’ rimannacce a fonno.
Avremo da restà sei settimane
tutti sott’acqua: e, lì, tocca a chi tocca! —
Ogni bestia tremò. Ma un Pescecane
strillò: — Viva er Diluvio! — E aprì la bocca.

Trilussa

Le regioni d'Italia 9

Le Regioni

In Toscana ce so’ le Pappardelle,
ner Veneto – Polenta co’ l’uccelli,
in Campania e Lucania – Vermicelli,
in Emilia e Romagna – Tajatelle.

Ne le Puglie – Fusilli e Recchietelle,
In Abbruzzo – Crespelle e Gamberelli,
in Lombardia – Risotto (poverelli)1
in Liguria – Trenette e Reginelle.

Gireno le forchette a tutta bira
pe’ vince la battaja Nazionale
contro lo sbragamento de la lira.

Perfino ne le zone poverette,
doppo la spartizione Regionale
è tutto quanto un giro de forchette.


1 – Si fa per dire – ma non è mica vero, anzi…

Aldo Fabrizi

Il basolato dell'appia 4

Il basolato dell’Appia

…quando si giunge al lucido basolato dell’Appia, un’improvvisa, necessitata lentezza, un silenzio misterioso e misterico ci circonda estraniandoci, facendoci entrare in una dimensione lontanissima rispetto ai tempi di velocità concitata, esagerata in cui siamo sforzati a vivere….

Vittorio Emiliani

Veduta di Roma 2

Roma, vecchia di oltre duemila anni

Quando si considera un’esistenza come quella di Roma, vecchia di oltre duemila anni e più, e si pensa che è pur sempre lo stesso suolo, lo stesso colle, sovente perfino le stesse colonne e mura, e si scorgono nel popolo tracce dell’antico carattere, ci si sente compenetrati dei grandi decreti del destino.

Johann Wolfgang Goethe

Trilussa 10

L’onestà de mi nonna

Quanno che nonna mia pijò marito
nun fece mica come tante e tante
che doppo un po’ se troveno l’amante…
Lei, in cinquant’anni, nu’ l’ha mai tradito!

Dice che un giorno un vecchio impreciuttito
che je voleva fa’ lo spasimante
je disse: – V’arigalo ‘sto brillante
se venite a pijavvelo in un sito. –

Un’antra, ar posto suo, come succede,
j’avrebbe detto subbito: – So’ pronta.
Ma nonna, ch’era onesta, nun ciagnede;

anzi je disse: – Stattene lontano… –
Tanto ch’adesso, quanno l’aricconta,
ancora ce se mozzica le mano!

Trilussa

Pasta asciutta 0

Pasta Capute Mundi

La Pastasciutta porta la bandiera
su tutti quanti li menù der giorno,
e all’Estero, che annava pe’ contorno,
mo batte la cucina forestiera.

A Roma, è rispettata a ‘na maniera,
che spareno er cannone a mezzogiorno,
e a lo squillìo de le campane attorno,
risponne l’eco d’ogni insalatiera.

Da tutti li cammini sorte er fumo
che se sparpaja in aria come un velo
e porta ne lo spazio quer profumo.

Poi cala ‘na nebbietta fina fina,
so’ tutti quanti l’Angeli der cielo
che in quer momento cìanno l’acquolina

Aldo Fabrizi

Alberto Sordi 23

L’indolenza

“E’ più l’aria di chi ne ha viste tante. L’indolenza è una filosofia che raccomando a tutti: oggi il cittadino romano non esiste più, siamo presi da una vita convulsa, tutti vanno di fretta. A Roma un tempo, se uno passava di corsa, lo prendevano, lo sbattevano contro una porta e gli dicevano: «’Ndo’ scappi?». Perché a Roma, se correvi come un matto, poteva voler dire solo che scappavi. Ma l’indolenza era anche un aspetto della voglia di ragionare sulle cose, di non accettare in maniera ottusa, di non seguire le mode. Oggi non riflettiamo più sulle nostre azioni, trasgrediamo o commettiamo delle crudeltà anche per mancanza di riflessione. Una volta anche solo il fatto di andare a piedi, di salutarsi, di sentirsi parte di una società, aiutava ad essere più umani.”

Alberto Sordi