J.W. Goethe Archivio - Roma Sparita | Storia e Cultura

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Vestigia di Roma

“Si trovano a Roma vestigia di una magnificenza e di uno sfacelo tali, che superano l’una e l’altro, la nostra immaginazione” ( J.W. Goethe )

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La Via Appia

Questi uomini lavoravano per l’eternità;
tutto essi han preveduto,
fuorchè l’insania dei devastatori,
a cui tutto ha dovuto cedere.

Goethe, Viaggio in Italia.
Lettera del II Novembre 1756

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J.W. Goethe – Viaggio in Italia: Il Carnevale – I Moccoli

Il martedì grasso si era soliti concludere il carnevale con la battaglia dei moccoletti. Ciascuno si muniva di un moccolo, ovvero di una candela accesa racchiusa in un paralume di carta, e cercava di spegnere quello di chi gli stava vicino. Guai a farsi spegnere il moccolo: si sarebbe stati alla mercé di ingiurie di ogni tipo a cui però non si sarebbe potuto replicare.
Goethe ci descrive così questa usanza:

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J.W. Goethe – Viaggio in Italia: Appia Antica

“Oggi sono stato alla Ninfa Egeria, poi alle Terme di Caracalla e nella Via Appia a vedere le tombe ruinate e quella meglio conservata di Cecilia Metella, che dà il giusto concetto della solidità dell’arte muraria.
Questi uomini lavoravano per l’eternità ed avevano calcolato tutto, meno la ferocia devastante di coloro che sono venuti dopo ed innanzi ai quali tutto doveva cadere”

Goethe, Viaggio in Italia, 1786

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J.W. Goethe – Viaggio in Italia: il Carnevale – Le Maschere

Ed ecco le maschere sempre più numerose. Giovinotti travestiti da donne del popolino, attillati in costumi di festa, col seno scoperto, audaci fino all’insolenza, sono di solito i primi a far la loro comparsa. Fanno carezze agli uomini in cui s’imbattono, trattano in confidenza e senza riguardi le donne come loro pari, si abbandonano insomma a ogni licenza, come loro suggerisce il capriccio, lo spirito o la volgarità.(….)

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L’illuminazione di San Pietro

In occasione della festa di San Pietro e Paolo, il 29 giugno, la basilica di San Pietro diventava il teatro di uno spettacolo stupefacente: tutta la basilica si accendeva all’improvviso delle luci di migliaia di fiaccole e lanternoni, ad olio, sapientemente accesi da squadre di “sampietrini” che si calavano con un sistema di corde molto ingegnoso. L’ultima accensione manuale risale al 1937.