
Palazzo Corsini venne fatto costruire nel 1511 dal cardinal Raffaele Riario ma verrà modificato tra il 1659 e il 1689, quando divenne la residenza dalla regina Cristina di Svezia, donna di grande cultura e amante delle arti, che utilizzerà il palazzo anche come sede del circolo intellettuale da lei istituito e della collezione di statue e quadri.
Nel 1736 il palazzo passa ai Corsini, ricchissima famiglia fiorentina che utilizzerà il palazzo fino al 1883, quando il principe Tommaso junior venderà la proprietà e donerà l’intera collezione al Regno d’Italia, contribuendo alla nascita della prima Galleria Nazionale italiana.
Una parte del palazzo è oggi sede dell’Accademia dei Lincei, nella cui biblioteca è confluita la collezione di libri del cardinal nipote Neri Corsini, mentre la straordinaria collezione di stampe costituisce il nucleo più antico dell’attuale Istituto Nazionale della Grafica. Il giardino, risistemato da Fuga nei lavori settecenteschi, costituisce oggi l’Orto Botanico di Roma.
I suoi pezzi testimoniano le tendenze classicistiche e antibarocche della prima metà del XVIII secolo. È costituita da sculture di epoca romana, statue neoclassiche, bronzetti e mobili del ‘700, dipinti di autori sei-settecenteschi delle scuole romana, napoletana e bolognese, con nuclei importanti di paesaggisti. Tra gli autori più noti il Beato Angelico (Giudizio Universale), P.P. Rubens (S. Sebastiano curato dagli Angeli), Guido Reni (Salomè con la testa del Battista), Guercino (Ecce Homo), Caravaggio (S. Giovanni Battista), Annibale Carracci, Mattia Preti.
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