Roma Sparita - Castel Sant'Angelo

Castel Sant’Angelo

Castel Sant'Angelo
Descrizione: Castel Sant’Angelo e Ponte Elio
Anno: (?)
Fotografo: (?)
Fonte: Tratta da delcampe archivio sconosciuto
Aggiunta da Remia Marcello

4 Responses

  1. ” ‘o stabbilimento der ciriola nun c’è più “

  2. Neanche un mese addietro abbiamo rilasciato una descrizione dettagliata del ponte visibile nella foto. Oggi possiamo aggiungere qualche particolare più “colorito”. Intanto diciamo che nella foto il nome del ponte è Ponte Elio e non Ponte S. Angelo,come si chiama attualmente.
    Quando l’Imperatore Publio ELIO Adriano fece iniziare la costruzione del suo Mausoleo venne demolito completamente l’antistante Ponte Trionfale e venne innalzato Ponte Elio. Elio stava per indicare il Sole ma,soprattutto,indicava la derivazione della genia di Adriano,proveniente da Italica,dalla penisola Iberica,conquistata dai Romani.
    Ponte Trionfale era stato innalzato in onore del generale Flavio Stilicone ( di origine vandala) che aveva battuto prima le orde di Radagaiso e poi i Visigoti di Alarico,in difesa dell’Impero di occidente ( circa nel 400).
    Successivamente la Chiesa Cattolica il ponte lo chiamò Ponte S. Pietro e ,infine,Ponte S. Angelo ( dalla statua dell’Angelo scolpita dal Bernini).
    Nel 1450 – anno del Giubileo voluto da Papa Nicolò V° ( Tomaso Parentucelli) – sul ponte stavano transitando migliaia di persone di ritorno da S. Pietro quando una cavalla,che in due ceste portava due donne famigliari del Card. di S. Marco ( poi divenuto Papa col nome di Paolo II°), cadde a terra . I passanti impauriti si poggiarono in massa sulle balaustre del ponte fino a farle cedere. Morirono annegate nel fiume sottostante ben 172 persone. Allora Nicolò V° fece togliere dal Ponte i casotti che vendevano e commerciavano un po’ di tutto ( come sul Ponte Vecchio di Firenze) per rendere più agevole camminare sul ponte. In onore delle vittime fece innalzare due Cappelle ai lati del ponte ,dedicate a S. Maria Maddalena e ai SS. Innocenti. Cappelle che furono utilizzate dai Lanzichenecchi per ripararsi durante il Sacco di Roma del 1527. Tanto che papa Clemente VII° ( Giulio Zenobi di Giuliano dei Medici) le fece demolire e sostituire dalle statue di S. Pietro e S. Paolo.
    Scusate la sintassi affrettata.

    • Grazie, ottima integrazione di dettagli a quella sempre valida di “Roma Sparita”. Per la sintassi? Capita con la digitazione elettronica e la tua di sintassi non mi sembra che debba farsi perdonare.

    • Quintilio Crovetti ,vuol dire,quanto meno, che noi fan partecipiamo concretamente alla vita del gruppo.
      In questo caso ,parlavo di sintassi nel senso che,quando elenchi una serie di fatti riesumati a mente o velocemente da diverse fonti cartacee,si rischia di ripetere avverbi o aggettivi e far diventare il post una filastrocca da bambini.

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