Roma Sparita - Piazza Venezia

Piazza Venezia


Descrizione: Piazza Venezia con il Vittoriano in costruzione
Anno: fine ‘800
Fotografo: (?)
Fonte: Archivio sconosciuto
Aggiunta da Sabrina Di Sante

37 Responses

  1. … capolavoro dell’ ‘800 finito nel 1911 e diventato sacrario dei nostri morti nelle due guerre, all’ interno ci sono opere d’ arte irripetibili fatte con intelligenza e dando onore all’ Italia..anche se c’e’ sempre qualche imbecille, che qualunque cosa si faccia.. non sta’ mai bene !

    • Imbecille sarà lei. Demolito il cuore medievale di Roma e perfino un pezzo di colle, quello peraltro più sacro luogo dell’Arx Capitolina. Ma lei è friulano, che ne vò sapè dell’Arx Capitolina? Non mi dilungo sul (non) valore architettonico dell’opera, disegnata da uno che non era neanche architetto, e di come (non) si inserisce nel contesto, nè sulle disastrose conseguenze urbanistiche le quali hanno portato altre demolizioni per realizzare Via del Mare (oggi del Teatro Marcello) e dei Fori (demolizioni che, come esplicitamente dichiarato dal Munoz direttore dei lavori, nascevano da esigenze viarie per dare uno sbocco a piazza Venezia, via IV Novembre, via Cavour, e NON propagandistiche come la retorica vuole far credere). Sorvolo anche sul fatto che questa porcheria fu realizzata in marmo Botticino bresciano anzichè in travertino romano, per far guadagnare il proprietario delle cave del suddetto marmo, amicone dei savoiardi, e farci lavorare le sue maestranze. Tra l’altro NON nasce come sacrario di nulla, ma come “Foro della Terza Italia” e monumento al reuccio. Peccato che un Foro chiuso al pubblico non si è mai visto. Potrei scrivere per una settimana. Farebbero 50€ per la breve lezione, ma gliele abbuono perchè so ‘n signore

      • Avatar Selene Ayres ha detto:

        CONDIVIDO . ANCH’IO HO IL MAGONE QUANDO VEDO LE IMMAGINI DEL QUARTIERE BARBARAMENTE DEMOLITO PER FAR POSTO A QUESTO MOSTRO ARCHITETTONICO.

    • Imbecille sarà lei. Demolito il cuore medievale di Roma e perfino un pezzo di colle, quello peraltro più sacro luogo dell’Arx Capitolina. Ma lei è friulano, che ne vò sapè dell’Arx Capitolina? Non mi dilungo sul (non) valore architettonico dell’opera, disegnata da uno che non era neanche architetto, e di come (non) si inserisce nel contesto, nè sulle disastrose conseguenze urbanistiche le quali hanno portato altre demolizioni per realizzare Via del Mare (oggi del Teatro Marcello) e dei Fori (demolizioni che, come esplicitamente dichiarato dal Munoz direttore dei lavori, nascevano da esigenze viarie per dare uno sbocco a piazza Venezia, via IV Novembre, via Cavour, e NON propagandistiche come la retorica vuole far credere). Sorvolo anche sul fatto che questa porcheria fu realizzata in marmo Botticino bresciano anzichè in travertino romano, per far guadagnare il proprietario delle cave del suddetto marmo, amicone dei savoiardi, e farci lavorare le sue maestranze. Tra l’altro NON nasce come sacrario di nulla, ma come “Foro della Terza Italia” e monumento al reuccio. Peccato che un Foro chiuso al pubblico non si è mai visto. Potrei scrivere per una settimana. Farebbero 50€ per la breve lezione, ma gliele abbuono perchè so ‘n signore

    • Imbecille sarà lei. Demolito il cuore medievale di Roma e perfino un pezzo di colle, quello peraltro più sacro luogo dell’Arx Capitolina. Ma lei è friulano, che ne vò sapè dell’Arx Capitolina? Non mi dilungo sul (non) valore architettonico dell’opera, disegnata da uno che non era neanche architetto, e di come (non) si inserisce nel contesto, nè sulle disastrose conseguenze urbanistiche le quali hanno portato altre demolizioni per realizzare Via del Mare (oggi del Teatro Marcello) e dei Fori (demolizioni che, come esplicitamente dichiarato dal Munoz direttore dei lavori, nascevano da esigenze viarie per dare uno sbocco a piazza Venezia, via IV Novembre, via Cavour, e NON propagandistiche come la retorica vuole far credere). Sorvolo anche sul fatto che questa porcheria fu realizzata in marmo Botticino bresciano anzichè in travertino romano, per far guadagnare il proprietario delle cave del suddetto marmo, amicone dei savoiardi, e farci lavorare le sue maestranze. Tra l’altro NON nasce come sacrario di nulla, ma come “Foro della Terza Italia” e monumento al reuccio. Peccato che un Foro chiuso al pubblico non si è mai visto. Potrei scrivere per una settimana. Farebbero 50€ per la breve lezione, ma gliele abbuono perchè so ‘n signore

    • .. beh, visto che ha letto la mia pagina, avra’ visto anche i miei dipinti, beh,.. i miei dipinti piacciono, anche se non mi reputo un artista ma un ” dipintore per diletto” ma l’ architetto Giuseppe Sacconi che l’ ha progettato ha voluto fare onore a Vittorio Emanuele II e a quel tempo nel 1885 quella era la mentalita’, ha fatto come me, si e’ dilettato a creare una struttura imponente che rimanesse come monumento ! Io si’ sono nato in friuli, ma vivo a roma da 61 anni e Roma la dipingo perche’ e’ artistica e piacevole da guardare.. Se non abbattevano le case per fare il monumento e la piazza, certo case medievali,.. ora sarebbero state abbattute per altri motivi, non e’ detto perche’ erano del ‘500/ ‘700 fossero artistiche, non erano in marmo come cio’ che rimane della Roma antica, ma in tufo e mattoni; solo qualcosa sarebbe valsa la pena di tenere, .. ma lei sa’ benissimo che a volte per dei progetti si devono fare delle rinunce, fare dei tagli.. Io l’ ho dipinto il Vittoriano, con cio’ che e’ alla sua sinistra, e il dipinto e’ piaciuto non perche’ c’era una colonna e mura antiche, ma proprio perche’ il Vittoriano nell’ insime rende artistico l’ ambiente circostante per i colori e perche’ ricorda la grandezza e lo splendore di Roma marmorea di piu’ di 2000 anni fa’.. ! Invece di criticare codesto monumento, ha mai visto l’ hotel Delta a monte del Colosseo ? Beh, vada a dargli un’ occhiata e mi dica se non era meglio un Albergo stile medievale che quell’ obrobrio moderno senza arte e finestre; .. queste sono le opere cui bisognava intervenire,.. ma li c’ hanno preso le mazzette e nessuno s’e’ permesso di obiettare..! Riguardo alla parola “imbecille”, il termine lo ritengo giusto in quanto riguarda chi si comporta o parla per ignoranza e in maniera sciocca.. poi lei essendo laureato non dovrebbe offendersi, ma riflettere sulle sue opinioni, come ho riflettuto io nel postare questa parola.. !

      • Avatar alberto ha detto:

        Allora buttiamo giu’ tutta Trastevere perché sono case vecchie. Lei non è romano e non può capire purtroppo. Non bastano 61 a roma per diventare romano. Conosce lo scempio perpetrato per creare via della conciliazione?? Ma che ne sa lei di scempi!

        • Avatar Fabrizio ha detto:

          Io sono romano e a me il Vittoriano piace e lo amo per quel che alla fine rappresenta, non per quello per cui è stato creato. Certo avrei preferito che la storia fosse andata diversamente, che fossimo diventati repubblica subito e non monarchia, ma è andata così e i monumenti venuti dopo, come tutto il resto ce li dobbiamo tenere. Per fortuna che ci hanno tumulato il milite ignoto mi vien da dire. Oggi, forse per mie mancanze, quel monumento lo vedo come la glorificazione dell’ideale risorgimentale e dell’unità d’Italia, i Savoia non mi sovvengono guardando l’altare della patria, pure se VEII sta in mezzo alto 12 m. E comunque tutto non si può conservare, Roma non può rimanere immobile e ristagnare per sempre, senza quelle operazioni di apertura oggi sta città sarebbe un immenso paese, con case tutte addossate e vicoli, senza possibilità di spaziare con lo sguardo. Il risultato di secoli di crescita senza piano regolatore senza armonia senza nessun progetto urbanistico di nessun tipo. E poi proprio medievali quegli edifici non erano, non tutti e non interamente, non vuol dire niente attenzione, pure il barocco e il rococò sono degni di protezione però… so case dai. Pure il palazzo Torlonia è stato abbattuto però voglio dire… non se pò tené tutto su. Sacrificio possibile.

    • Quindi chi non apprezza il Vittoriano parla per ignoranza e in maniera sciocca ed è un imbecille. Peccato che chi ignora pare essere lei, quindi ciò conferma come l’epiteto sia da indirizzarsi a lei. Non ho visto la sua pagina e non sono laureato, comunque. Lei dipinge ma non sembra avere le idee chiare sul concetto di valore artistico. Non è necessario che qualcosa sia costruito in marmo o abbia fini monumentali per meritare la preservazione, perchè il valore storico è anche quello delle abitazioni più o meno comuni (parliamo tra l’altro di luoghi abitati e non certo abbandonati), ed è dato dalla Storia stessa come contenitore di memoria. Gran parte dei centri storici è costituito da questo e non da monumenti, le do ‘sta dritta.

    • Se vogliamo buttarla sul valore artistico e monumentale, basti considerare che il Palazzo Torlonia, situato nel nulla che vede alla sx del tram nella foto, sia a livello architettonico che per le opere d’arte ivi contenute (sia negli interni che nella collezione, che era la più grande collezione privata d’Europa), valeva da solo infinitamente di più della macchina da scrivere e dei presunti capolavori (realizzati da chi? ammirati da chi?) al suo interno. E parliamo solo di un palazzo dei tanti demoliti, fra cui potremmo aggiungere la Torre di Paolo II, il convento dell’Ara Coeli ecc ecc. Volevano demolire PURE LA CHIESA, che si salvò solo perchè Margherita di Savoia era devota alla Madonna dell’Ara Coeli

    • Quanto all’architettura: il monumento vìola già in partenza i più elementari princìpi di proporzioni e volumi. Il contrasto cromatico (dovuto, come già detto, ad interessi di cassetta e mazzette) non fa che accentuarne l’estraneità insolente. Però agli americani piace. Pensano anzi che sia antico romano, figuriamoci. Pazienza se è ispirato all’altare di Pergamo, quindi con Roma non ha nulla a che vedere. E’ un incrocio fra un’imitazione, un posticcio e un falso. Urbanisticamente non scendo nei dettagli su come sia la vera causa principale dell’irrisolvibile collasso logistico di Roma oltre che di innumerevoli demolizioni, comportando la quasi totale demolizione del rione Campitelli, probabilmente il più bello e tipico di Roma per la commistione di edifici di varie epoche uniti alle rovine più importanti e al verde. Nasconde la vista del Campidoglio da via del Corso. Ma davvero devo continuare?

    • Carlo Simotti .. e allora come fai a sapere che sono friulano se non sei entrato nella mia pagina.. io prima di rispondere ad una persona, mi informo per vedere che soggetto e’..ma la cosa ha poca importanza, non siamo amici qui’ quindi il problema non mi interessa ogniuno rimane della sua idea..

    • Basti aggiungere che originariamente il monumento al reuccio era previsto da un’altra parte, da decidersi fra fuori porta del Popolo, Prati ed Esquilino. La voglia di oltraggiare il Papa prendendosi il colle capitolino, e di mettere in piedi una bella speculazione edilizia radendo al suolo un quartiere (le cui case oggi varrebbero una fortuna) e la spoliazione delle opere di edifici storici (in primis il già citato palazzo Torlonia, al posto del quale oggi può ammirare un’altra imitazione ottocentesca dal valore architettonico nullo, il palazzo delle Assicurazioni Generali), fecero convergere la scelta sull’attuale location.

    • in parte posso darti ragione sui palazzi rimasti anche perche’ li ho visitati all’ interno al tempo del mio lavoro e ho visto opere d’ arte che i comuni mortali forse non vedranno mai, come le centrali delle banche di via del Corso, piene di dipinti di atristi medievali conosciuti… pero’ rimango dell’ idea che se si doveva fare un monumento ad un personaggio di quel rilievo, visto che si parla dell’ ‘800, solo al centro di Roma potevano farlo; poi se vedi le foto di quel periodo ti accorgerai che erano quasi tutte case malandate, e non avevano i mezzi come ora per rimetterle in sesto.. certo qualche opera hanno dovuto buttarla giu’ come quelle descritte da te, ma anche se l’ avessero fato da un’ altra parte, sarebbe stata la stessa cosa,.. il monumento, o si faceva o non si faceva; tra’ l’ altro, e’ un bellissimo museo all’ interno..

    • La città di origine compare passando il mouse sul nome. Comunque no. Il monumento al reuccio (quale rilievo?) è il cavallo. L’altare in sè era concepito come “Foro”, ovvero piazza. Peccato che è transennata. Fuori stile, fuori scala, cromaticamente estranea. Stilisticamente senza originalità e superata persino per la sua epoca. Nè più nè meno che uno dei monumenti di Washington, che credo siano anche più antichi. Il tutto sul colle sacro a Roma, addossato e sovrastante una chiesa medievale (che è grasso che cola se sta ancora lì) e una piazza-capolavoro di armonia rinascimentale. Praticamente è come se facessero lo stadio della Roma (per buttarla sull’attualità) appiccicato a S. Maria in Trastevere, demolendo le case circostanti. Anche quelle malandate, giusto? Come quelle a Campo dè Fiori…buttamo giù pure quelle. Il tutto senza costruirvi vie di accesso e transito. Però oh, un architetto dilettante amico del reuccio voleva omaggiarlo con una pacchianata, che non glielo fai fà?

    • .. stai calmo,.. devono trovare ancora il posto dove mettere lo stadio.. e’ capace anche che dimezzano trastevere visto che e’ vecchio e malandato.. dipende dalla potenza di mafia capitale che ancora vige in alcuni posti..! Pero’ lo stadio rimane sempre un luogo ludico, anche se importante e non puo’ essere troppo decentrato.. ma ora come ora non credo eliminino palazzi antichi, penso si fara’ in zona facilmente accessibile ma piu’ lontano dall’ attuale stadio..! Comunque, ai tempi della costruzione del Vittoriano, non c’era tutto quel piacere di osservazione delle nostre antichita’, c’ era molta poverta’ a Roma ancora c’ erano i cavalli e la sporcizia, le feci , riempivano le strade, le case una vicino all’ altra, avevano le stalle, quelle che ora sono diventate appartamenti di lusso, il puzzo era indescrivibile nei giorni di pioggia, e non lo dico per averlo letto, ma da piccolo me lo raccontavano dei vecchi vicini, tant’e’ che le famiglie benestanti abitavano agli ultimi piani, sotto viveva la servitu’ e gli animali e quasi tutte le case avevano le stalle per i cavalli col calesse; molte quelle col giardino interno, le stalle le avevano nel giardino, e ora sono tutti appartamenti con caratteristiche moderne ! Ora, immagina cos’ era Roma in quegli anni, che figura potevano avere quelle mura anche se antiche; certo, artisticamente parlando avevano il loro fascino, ma le mura dei palazzi erano per lo piu’ storti anche se fatti a mura romane, abbisognavano di ristrutturazioni, poi basta andare a trastevere nei vicoli per avere un’ idea, e quelle case sono state quasi tutte ristruturate, pero’ la mentalita’ e la poverta’ di quei tempi non dava molto da ragionare… e poi , come dici, visto che qualcuno voleva farsi grande col nuovo Re onorando suo padre, si faceva presto a convincere dell’ inutilita’ di quelle costruzioni e facendo un progetto di quella grandezza era quasi logico che ci rimettessero anche opere religiose, anche perche’ lo Stato Pontificio era stato eliminato da poco, quindi di una chiesa, di un convento o monastero… nonfregava a nessuno figuriamoci al Re…

    • C’era sicuramente meno sensibilità, ma qua parliamo della demolizione di un quartiere e del Campidoglio, di una zona completamente stravolta e di una scelta urbanistica, ovvero fare di Piazza Venezia il centro di Roma (peccato che non ci fossero le strade, quindi qualcuno poi ha dovuto farle sventrando altri due quartieri), che ha portato alla convergenza di TUTTO il traffico di Roma in quel punto, complice anche la folle scelta di fare i ministeri in centro. Passi per Parlamento, Camera e Senato, ma ad esempio il ministero di Grazia e Giustizia alla Regola, anche in quel caso demolendo un quartiere, è un’oscenità. Da bravi francesi montanari, burini e morti de fame, i savoiardi hanno voluto scimmiottare la Parigi di Haussmann senza avere gli stessi soldi e architetti dei parigini, anzi arricchendosi con i saccheggi perpetrati alle NOSTRE opere, così come avevano fatto al Sud in maniera più sanguinosa

    • L’odore della cacca dei cavalli credo fosse abbastanza comune, visto che era l’unico mezzo di locomozione…oggi noi racconteremo ai nostri nipoti dei tubi di scarico e smog

    • L’unico progetto valido e interessante dei savoiardi entro le mura, è stato un progetto non realizzato, ovviamente non bello per merito dei regnanti, ma del genio di Coppedè che fece un bellissimo progetto per la Stazione Centrale (a Porta Maggiore anzichè a Termini, scelta intelligente e quindi non realizzata) e del quartiere da questa a S. Maria Maggiore . Per il resto, due strade decenti (via XX Settembre e Via Nazionale), qualche edificio di Koch su viale Cavour e una marea di merda (pardon), a cominciare dal Vittoriano per continuare coi muraglioni, corso Vittorio e viale Trastevere fra le altre cose

    • .. beh, se e’ per questo, non riesco ad immaginare una Capitale ancora con strade strette, e palazzi medievali, che Capitale sarebbe.. gli spazi creati hanno abbellito, magari non atisticamente, gli hanno tolto fascino, ma l’ hanno resa piu’ abitabile, visto che e’ piena di macchine.. ! Le case medievali le avrebbero buttate giu’ comunque, altrimenti c’ avrebbe pensato un terremoto che periodicamente viene anche a Roma.. non si puo’ ristrutturare tutto il centro della citta’ e a prescindere se si decidesse anche, si bloccherebbe la modernizzazione … La Stazione Termini ottocentesca era carina, … c’ era bisogno di cambiarle faccia ? .. Bastava allargarla per mettere altri 10 binari no’ ?..Ogniuno e’ critico su qualcosa,.. anche nelle squadre di calcio, pero’ intanto qualcuno pensa di testa sua nolenti o piacenti r crea cambiamenti….Cero che ogniuno prende le difese di cio’ che piace, come io le prendo per il Vittoriano; a me piace, lo trovo innestato bene, ed essendo nato dopo non ho idea di come era prima, se mi piacesse di piu’ o meno.. io guardo l’ adesso, il mio tempo-

    • Premetto che io non sono affatto contento che Roma sia la capitale d’Italia. Per molte città questo può essere un vanto, per Roma che era una capitale del mondo e comunque già capitale indipendente (perchè ricordiamo che al nord c’erano il Regno di Sardegna ovvero i Savoia, e l’Impero Austro-ungarico, al sud il Regno delle due Sicilie ovvero la Spagna. Roma e Firenze le uniche indipendenti) di sè stessa, un declassamento. Anche perchè ciò comportò speculazioni e crescita esagerate e mal pianificate, facendo di Roma “L’enorme garage del ceto medio italiano” come disse Flaiano, o per usare le parole di Pirandello “I papi ne avevano fatto, a loro modo, un’acquasantiera. Lo Stato italiano ne ha fatto un posacenere”. Non esattamente i pareri di due poveri scemi.

    • Inoltre, non è assolutamente vero quello che dice. L’intento dei savoiardi era di darsi una grandeur che non avevano, e di speculare e spogliare ricchezze. Non a caso il primo a venire chiamato per dare un assetto a Roma fu Haussman. Con loro grande stupore (e presumo, disappunto) quest’ultimo presentò un progetto antitetico a quello che aveva fatto a Parigi, ovvero di preservazione pressochè totale. Ovviamente venne scartato. Così come vennero scartati i progetti (fra cui quello di Garibaldi) alternativi ai muraglioni sul Tevere. Riguardo la demolizione dei centri storici: tolte Parigi (oggetto degli sventramenti di Haussman), Berlino e Londra (praticamente rase al suolo nella seconda guerra mondiale, e per Londra va anche ricordato l’incendio del 1666), le altre capitali europee non hanno subìto la sorte di Roma. Praga (che è quella più simile a Roma), Vienna, Copenhagen, la stessa Madrid, Lisbona (ricostruita dopo il terremoto del 1755 e mai più toccata), Edinburgo, Budapest (che al limite ha visto cambiamenti nella riva nord ovvero Pest), sventramenti non ne hanno visti. E sì che a Roma c’era ben più storia e unicità da preservare, a cominciare dal Campidoglio e dal proprio fiume, come anche il padre degli sventramenti, Haussman, aveva capito. Diciamo semmai che qui c’è talmente tanta abbondanza che è rimasto comunque moltissimo

    • Le case che sono state buttate giù sono le stesse che oggi tutti amano e che valgono una fortuna a Trastevere, Campo de’ Fiori, intorno a piazza Navona e Pantheon ecc. E non sarebbero venute giù perchè come è noto, il centro di Roma è tutto cavo e i terremoti non fanno pressochè alcun danno. Inoltre la Roma del 1871 era una città relativamente piccola, si poteva costruire ovunque un quartiere dei ministeri, uno monumentale, altri residenziali senza dover mettere le (incapaci) mani nel cuore e nell’identità della città. I savoiardi erano così arroganti e imbecilli che il quartiere accanto a San Pietro, è stato progettato in modo che nessuna strada sia diretta verso la cupola, in oltraggio al Papa. Il quartiere Prati, a ridosso di due monumenti unici al mondo come San Pietro e Castel Sant’angelo, ignora entrambi e l’unico sbocco prospettico (anzi, solo viario perchè in realtà non c’è una via centrale di accesso che dia una prospettiva) ce l’ha su piazza Cavour e il Palazzaccio (quest’ultimo altro gustoso caso di mazzette dell’epoca). Questa è la gente che ha messo le mani su Roma, poi non stupiamoci di come la città sia ridotta oggi

    • Direi che ci si può esprimere moderando i toni e senza offendere. Grazie.

    • Carlo Simotti .. noto che sei ostico a tutto, beh se nascevi nel ‘800 potevi dire la tua.. ora e’ tardi e a meno che non sei impicciato nella politica non puoi farci nulla o ti accontenti o cambi citta.. visto che non la vuoi nemmeno come capitale.. e finiamo qui’ che il discorso non avrebbe coda, ma fatto tra me e te non ha nemmeno senso.. tu sei un critico rabbioso, io un osservatore cosciente che la critica del gia’ fatto non ha risultato… ! Un cordiale saluto !

    • Sono ostico al Vittoriano non a tutto… e se permette la mia la dico anche nel 2017 (e pure se non permette). Osservatore cosciente de che? Se non conosce ciò di cui parla. Ha dato degli imbecilli a quelli a cui non piace la macchina da scrive (a Roma se chiama così) e si lamenta se uno le risponde argomentando? Le ho pure fatto fare una cultura in proposito. Quindi sono io che ho contribuito a dare un senso alla discussione. Cordiali saluti che gioca la Roma

    • Avatar alberto ha detto:

      è il classico burino non romano a cui stanno bene gli scempi perpetrati a roma . mai sentito parlare dei Borghi? che ne sa lei. allora si potrebbe buttare giu’ anche tutto Trastevere no? poveraccio, pensi al suo paese piuttosto.

  2. E, se non vado errato, con il Palazzetto Venezia in fase di smontaggio per spostamento e ricostruzione..

  3. Quanto è brutto. Proprio a Roma, e proprio davanti ai Fori dovevano fare quest’obbrobrio.

  4. Che scempio, tra l’altare della patria e via dei fori imperiali, hanno deturpato una delle parti più storiche di Roma

  5. Avatar luciano ha detto:

    quando è iniziata la costruzione. e da chi la voluta ,

  6. Avatar Giorgio Franceschetti''' ha detto:

    Una delle piu grandi porcate urbanistiche degli ultimi 150 anni.
    Distrutta una zona medievale e rinascimentale intatta…

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