Largo Spartaco Largo Spartaco

Largo Spartaco


Descrizione: Quadraro – Largo Spartaco. Il palazzo è opera dell’Architetto Saverio Muratori, prog. INA CASA, quartiere “Tuscolano II “1950.
Anno: anni ’70
Fotografo: (?)
Fonte: archivio sconosciuto
Aggiunta da Emilio Patrizi

45 Responses

  1. pino ha detto:

    cecafumo il famoso palazzo boomerang dove sono state girate alcune scene del film “un borghese piccolo piccolo”

  2. Antonio Lo Presti ha detto:

    Mi ricordo i murales che si vedono in basso a sinistra, mia nonna abitava oltre il palazzone e quindi quella strada l’ho fatta milioni di volte

  3. su Facebook ha detto:

    Erano e sono ORRIBILI costruzioni

  4. su Facebook ha detto:

    Orrore

  5. su Facebook ha detto:

    Se ancora non è stato demolito, x me da demolire con le cariche di esplosivo, ed al suo posto villette a schiera e spazi verdi.

  6. su Facebook ha detto:

    L’esigenza abitativa che la città aveva in quegli anni, associata all’emergenza sociale che stava esondando nelle strade sfociata nel terrorismo, ha consentito agli speculatori edilizi di arricchirsi, costruendo mostri simili. La politica, pur di non ammettere il suo fallimento sociale e la sua incapacità progettuale, ha appoggiato gli speculatori edilizi che ancora oggi lucrano e devastano Roma.

  7. su Facebook ha detto:

    Riccardo

  8. su Facebook ha detto:

    Un Borghese piccolo piccolo Alberto Sordi 1977

  9. su Facebook ha detto:

    Mamma Roma Anna Magnani 1962

  10. su Facebook ha detto:

    Demolizione totale delle periferie romane

    • su Facebook ha detto:

      Sparate

    • su Facebook ha detto:

      Sei parente di qualche palazzinaro o ammanicato con qualche associazione parassitaria? No perchè sono gli unici due motivi per i quali apprezzare la devastazione del territorio e della comunità operate con queste realizzazioni…

    • su Facebook ha detto:

      Carlo Simotti non fa l’urbanista ….No so figlio de gente che lavora onestamente finiscila e cambia tono

    • su Facebook ha detto:

      Ma cambia tono te, chi te conosce? La gente onesta che lavora, della quale anch’io faccio parte, non deve essere strumento di profitto per speculatori nè cavia da laboratorio per architetti megalomani nè bestiame da alienare per amministratori corrotti

    • su Facebook ha detto:

      Simotti va a lavora ‘

    • Vi invitiamo a moderare i toni e di non scadere in offese personali. Queste immagini raccontano come sia stata costruita Roma e rappresentano luoghi dove tantissimi di noi ancora vivono pertanto occorre evitare i commenti che possano offendere la sensibilità di chi è vissuto, o vive , queste realtà. Grazie (Fabio)

    • su Facebook ha detto:

      Domenico Testone ne faccio già due di lavori, grazie. Ti ripeto che hai capito l’opposto, magari se argomenti anzichè aggredire funziona meglio

    • Evitiamo di far degenerare la discussione? Grazie

    • su Facebook ha detto:

      ROMA SPARITA assolutamente non intendo farla degenerare. Ma discutere della questione delle periferie, di come ci si è speculato e si continua a speculare, secondo me è giusto anche perchè tra l’altro, è uno dei motivi principali per cui “Roma è sparita”. E’ il primo tema che va affrontato a Roma (e guardacaso l’ultimo che viene affrontato)

    • Carlo Simotti non vogliamo interrompere la discussione ma non vogliamo che degeneri su offese o che urtino la sensibilità delle persone. I commenti sono bene accetti se si limitano ad una analisi oggettiva ed oggettivamente alcune periferie sono state oggetto di speculazioni molto aggressive rispetto ad altre. Grazie.

    • su Facebook ha detto:

      ROMA SPARITA ma certo. Demolire i mostri creati da politica consociativista e palazzinari, non significa voler demolire chi vi abita nè le comunità che vi si sono create, semmai è esattamente il contrario.

  11. su Facebook ha detto:

    Ma che dici… casomai riqualificazione!

    • su Facebook ha detto:

      “Riqualificazione”…che vuol dire “riqualificazione”? E’ un termine senza significato. Tranne uno: sperpero di soldi pubblici a vantaggio di cappelle altarini costruttori e associazioni varie, per mangiare su pseudo-interventi di facciata e senza nessun risultato nè beneficio per la comunità. E per perpetuare l’idea che l’ideologia politico-architettonica alla base di queste segregazioni sia “moderna” o corretta e che anche in futuro verrà semmai “riqualificata” con ulteriore denaro pubblico a fronte di niente. That’s it

    • su Facebook ha detto:

      Purtroppo essendo edilizia popolare per i grandi numeri scade dell idea di standard urbanistici e architettonici che tutti vorremmo e intendiamo ad oggi.. palazzi dormitori. Mi sembra eccessivo parlare di demolizioni .. pensiamo ad un nuovo piano vero di demolizioni per gli immobili abusivi.. o pensiamo ad un loro possibile riuso… certo sta che il magna magna ormai è regola come darti contro…

    • su Facebook ha detto:

      Carlo Simotti io vivevo in una borgata tiburtina 3′. Per riqualificare il quartiere tra gli anni 60/70 hanno demolito gran parte delle case che sinceramente molte erano fatiscenti.
      Dove ero io invece erano delle belle case che bastavano pochi interventi per renderle più accoglienti comunque tutti aspettavamo le case nuove. Finalmente nell’89 c’è le hanno assegnate.
      Ti posso dire che dopo aver messo più di 14 anni per costruirle questi palazzi cadono a pezzi infiltrazioni d’acqua tubi che scoppiano pavimenti che saltano ma soprattutto d’inverno ci fa un freddo cane e d’estate è come stare in un forno perché sono tutte di cemento non coimbentate.
      Quindi hanno abbattuto case per darci scatole

    • su Facebook ha detto:

      Guido Provvisionato non fa che confermare quanto da me esposto. Vi porto un articolo ad esempio di come viene “gestita” l’urbanistica (se fa pe dì) e la questione-casa e alloggi popolari a Roma http://www.ideadestra.org/toglietemi-tutto-ma-non-il-corviale/

  12. su Facebook ha detto:

    Location di un borghese piccolo piccolo

  13. su Facebook ha detto:

    Tiziana Augimeri

  14. su Facebook ha detto:

    Le Nostre Borgate,, quando.ci volevamo più bene..con una grande Umiltà ?

  15. su Facebook ha detto:

    Mah. Io non capisco tutta quest’indignazione. L’ina case è in tutti i manuali di architettura. Io ci vivo e abbiamo spesso visite di turisti, per la street art e e per i palazzi di Libera e Muratori.

  16. su Facebook ha detto:

    E comunque sono di 5 piani. Sfido chiunque a trovare edifici più bassi fra tutti gli ecomostri costruiti più recentemente. Basta vedere quello che ancora si continua a costruire oggi (tutto lo scempio attorno a Porte di Roma o parco Leonardo per esempio.

  17. su Facebook ha detto:

    Davide

  18. su Facebook ha detto:

    Ivana Ferrante

  19. su Facebook ha detto:

    In questo modo i palazzinari hanno sfregiato Roma, con la complicità dei vari prezzolati amministratori comunali.

  20. su Facebook ha detto:

    A me piace. Paragonato al livello medio delle costruzioni di Roma di quegli anni e dei successivi è quasi un capolavoro.

  21. su Facebook ha detto:

    Fabrizio

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