Via Frascati Via Frascati

Via Frascati


Descrizione: Via Frascati – Tram STEFER della serie 500 in servizio tra Cinecittà e Termini.
Anno: 1972
Fotografo: John Bromley
Fonte: Tratta da ebay archivio sconosciuto
Aggiunta da Carlo Galeazzi

2 Responses

  1. Luciano Coletti ha detto:

    Questo tipo di vettura è identico ai tipi Stanga in servizio sulle linee ATAC Hanno un controller a mano e non a pedale come i tipi 400 ma sempre con avviamento automatico.

    • Stefano Tassone ha detto:

      Esatto: rispetto a quelle ATAC erano però leggermente più moderne. Furono infatti l’ultimo acquisto di materiale rotabile tramviario nuovo da parte della STEFER, che le mise in servizio tra il 1952 ed il 1953, con i numeri aziendali 501-508, al fine di migliorare il servizio sulle linee urbane Termini-Capannelle e Termini-Cinecittà, soprattutto quest’ultima, la cui domanda di trasporto, in quegli anni, era in costante aumento. In un certo senso, si potrebbero definire una versione più moderna delle gloriose vetture Urbinati 400. Differivano dalle 50 Stanga ATAC, costruite nel 1948-49, principalmente per i seguenti particolari: presa di corrente a pantografo anzichè ad archetto, motori di trazione leggermente più potenti, rapporto di trasmissione leggermente più lungo, diverso gruppo motocompressore e differente colorazione della cassa, oltre poi ad altre piccole differenze ulteriori. Furono inoltre i primi tram della STEFER ad avere il freno a pattini elettromagnetici per l’arresto di emergenza. Questi tram, dopo la chiusura della tramvia urbana Termini-Cinecittà (15 Febbraio 1980), vennero (scelta molto saggia) acquistate dall’ATAC nel 1985-86 e, dopo una completa ricostruzione eseguita dapprima presso la SEAC di Carmagnola e poi completata alla Viberti di Pomezia, circolano tuttora con i numeri (solo dispari) 7101-7115, quindi in prosecuzione alle “sorelle” originali dell’ATAC, numerate 7001-7099 (solo numeri dispari). Recentemente, la vettura ATAC 7115, ex 508 STEFER, è stata convertita in tram ristorante; peccato che sia stata ricolorata in una originale livrea rossa, mentre a questo punto si poteva benissimo ridipingere nei suoi colori originali, ossia bianco ed azzurro. Sono state e sono tuttora, insieme alle 50 sorelle ATAC, tra le migliori vetture tramviarie del parco romano, efficienti ed indistruttibili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *