Santa Maria in Cosmedin

Santa Maria in Cosmedin


Descrizione: Piazza della Bocca della Verità – Santa Maria in Cosmedin
Anno: (?)
Fotografo: (?)
Fonte: archivio sconosciuto
Aggiunta da Roma Sparita

2 Responses

  1. Avatar Loredana Diana ha detto:

    Sergio Indrio
    Che bel falso! Però…sembra vero ed è tanto “pittoresco”! (forse soltanto un po’ troppo regolare)

    Leo John Raphael Daley
    A me piace l’orologio.

    Carlo Grossi
    Almeno quello l’hanno tolto…S. M. in Cosmedin è l’unica Chiesa Romana con un aspetto medievale, anche se non autentico è unico.Non metterei alla gogna chi ha tolta la facciata barocca, non è che ne manchino a Roma.

    Ildefonso Palomino
    e la Bocca ,starebbe nello stesso luogo?

    Carlo Grossi
    Sta dentro il primo arco cieco a sx.

  2. Avatar Mario Visconti ha detto:

    Municipio I – Rione XII Ripa
    Imbocco di via della Greca tra Santa Maria in Cosmedin e l’Albergo della Verità dal lungotevere Aventino a via dell’Ara Massima di Ercole.
    Il toponimo ricorda quella specie di corporazione che ebbe il nome di Schola Graeca, formata dai Greci scampati alle persecuzioni dell’iconoclastia sotto Leone Isaurico, imperatore d’Oriente ancor oggi discusso. Tanti furono i Greci stabilitisi a Bocca della Verità che l’intera sponda del Tevere si chiamò Ripa Graeca e la presenza dei Greci in tale zona risale a prima del IV secolo poiché già ne parla l’anonimo di Ejnsiedeln. Un ricordo marmoreo — una mano benedicente alla greca, cioè con il pollice congiunto all’anulare — è ancora sotto l’architrave di S. Maria in Cosmedin che nell’appellativo di origine greca (kosméo) ricorda anch’essa questa colonia, emulata più tardi da un’altra colonia di Greci che si stabilirà in Campo Marzio.
    La zona fu sistemata nel 1886 e nella sistemazione perdette moltissimo del suo antico carattere anche per la scomparsa di via della Bocca della Verità, in un ampliamento delle strade verso il mare. Tra l’altro, scomparve l’asilo di S. Galla dove aveva espletato il suo ministero di fede e carità S. Giovanni Battista De Rossi.
    Questi abitava al n. 1 di via della Greca, in una stanza trasformata in cappella e poi divisa in due parti, una delle quali divenuta ufficio ed affittata. Questo edificio, ad angolo con piazza della Bocca della Verità, è un rifacimento del palazzo diaconale di Nicolò I. Lo fronteggiava, come testata degli edifici di via della Salara, un diurno Albergo della Verità specificamente per «stallatici e rinfreschi».
    In via della Greca si trovava anche una chiesetta S. Gregorio de Graecis. La chiesetta citata in un documento del 1342, che ebbe questo appellativo dalla zona nella quale sorgeva, appunto, la Schola Graeca. Doveva trovarsi nei pressi di S. Maria in Cosmedin, visto che le era soggetta, verso il Circo Massimo.
    Newton Compton Editori afferma che la foto è stata scattata nel 1908.
    (a cura di Mario Visconti)

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