Piazza Venezia


Descrizione: Piazza Venezia. A sinistra si vede il quartiere alessandrino non ancora del tutto abbattuto, per far posto a Via dei Fori Imperiali
Anno: 1931
Fotografo: Amedeo Nagioli
Fonte: Archivi Alinari
Aggiunta da Carlo Galeazzi

2 Responses

  1. Loredana Diana ha detto:

    Ash Ilardi’s Transport Page
    il rione alessandrino ancora semi esistente..!!

    Giggi Playmobil
    cosa è il rione alessandrino?

    Mariano Mestici 
    ‎…credo che siano quei palazzi che si vedono sulla sx della foto e a dx del milite ignoto, che poi sono stati rasi al suolo x dare spazio ai famosi Fori Imperiali….

    • claudio ha detto:

      Si, il quartiere Alessandrino fu eliminato negli anni ’30 per realizzare il grosso vialone che va da piazza Venezia al Colosseo detto prima via dei Monti, poi via dell’Impero e infine via dei Fori Imperiali. In prossimità del Colosseo fu perfino sbancata una collina (la Velia). Sul lato destro dell’Altare della Patria ci fu analogo sventramento di quartieri medievali per aprire quella che si doveva chiamare via del Mare (oggi via del Teatro Marcello). Alla base della scalinata del Campidoglio sopravvivono piccoli edifici medievali che rendono vagamente l’idea di come fosse il luogo.
      Tutta l’operazione fu piuttosto controversa ma alla fine prevalse la volontà politica di Mussolini che teneva molto a lasciare un segno tangibile di sé sulla struttura della Capitale.
      Di certo è che lastricare lo stradone ha comportato la separazione fisica dei Fori Imperiali (quelli dal lato Colonna Traiana tuttora costeggiati dalla via Alessandrina) dal Foro Romano propriamente detto. Recenti scavi archeologici hanno permesso di esplorare il sottosuolo della strada, in particolare il passaggio sotterraneo di collegamento fra i due lati detto il “Chiavicone”. Da circa trent’anni è via via cresciuto l’orientamento della cittadinanza a recuperare l’unità dell’intera area archeologica. Ma con alterne fortune, purtroppo molto marcate dal diverso orientamento politico dei sindaci succedutisi. Tendenzialmente quelli progressisti propendono per l’escavazione della strada, quelli conservatori per un mantenimento dell’opera mussoliniana. Attualmente (2014) il sindaco Marino ha dato un severo impulso alla prima soluzione imponendo una ferrea disciplina di chiusura al traffico e pedonalizzazione, evidentemente propedeutici al progetto di recupero storico.

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