Roma Sparita - Tram articolato MATER

Tram articolato MATER


Descrizione: Tram articolato MATER
Anno: Anni ’40
Fotografo: (?)
Fonte: Cartolina in vendita su http://www.ebay.it/
Aggiunta da Carlo Galeazzi

3 Responses

  1. Avatar Carlo Galeazzi ha detto:

    Foto scattata nel vecchio deposito ATAC del Flaminio.

  2. Avatar Stefano Tassone ha detto:

    Questa fotografia dovrebbe riferirsi alla presentazione del primo di questo tipo di tram (l’unità 5001, entrata in servizio il 21 Aprile 1936), dei quali ne furono costruite 50 unità, numerate 5001-5099, solo numeri dispari, e furono realizzati tra il 1936 ed il 1938 dalla ditta MATER di Roma, per l’allora ATAG, poi ATAC. Venivano anche chiamati “due camere e cucina”, ma il loro nome ufficiale era TAM (Treno Articolato MATER), e furono realizzati unendo stabilmente 50 motrici a due assi del tipo ad otto finestrini con 50 analoghi rimorchi, tramite l’interposizione di un elemento addizionale di collegamento di nuova costruzione, privo di ruote ed appoggiato alle casse delle due vetture adiacenti, utilizzando anche mantici di tipo ferroviario. Le vetture componenti il tram furono completamente ricostruite e munite di porte pneumatiche, pur mantenendo sostanzialmente l’originale architettura, e fecero servizio fino al 1964-65, tranne sei unità che passarono alla STEFER (le vetture 5003, 5013, 5025, 5029, 5047 e 5085) dove, previa riverniciatura in bianco e bleu e sostituzione della originaria presa di corrente ad archetto tipo 1923 con una a pantografo, fecero servizio sulle linee Termini-Capannelle e Termini-Cinecittà fino al 1972, mantenendo i numeri aziendali ATAC. Purtroppo, di questo tipo di tram, a Roma non se ne è salvato nemmeno uno, furono tutti demoliti; sarebbe stato auspicabile la conservazione di almeno una unità, a fini storici.

  3. Avatar Eumei Attilio ha detto:

    Questi mezzi a tre casse erano i pionieri del moderno tram articolato. C’erano a Milano, Genova, Napoli (oltre che ovviamente a Roma) e nessuno è stato conservato: un’architettura interessante, due casse a due assi, e la terza centrale sospesa.
    Un esemplare d’epoca è tanto prezioso, quanto più mostra contenuti innovativi per la sua epoca, e questi lo sono: sarebbe auspicabile una replica.

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