Roma Sparita. Foto storiche di Roma - Stazione Ferroviaria Roma-Ostia

Stazione Ferroviaria Roma-Ostia


Descrizione: Inaugurazione della Stazione Ferroviaria Roma-Ostia. Partenza del treno inaugurale
Anno: 10 agosto 1924.
Fonte: Archivio Storico Capitolino
Aggiunta da Carlo Galeazzi

38 Responses

    • Avatar Stefano Tassone ha detto:

      Preciso alcuni punti su quanto detto nei commenti. La ferrovia Roma-Lido funzionò a vapore ed a semplice binario solo per il primo anno di esercizio, ossia dal 1924 al 1925, quando con l’attivazione della trazione elettrica (e del doppio binario) scomparve totalmente quella a vapore nei servizi passeggeri. Il convoglio inaugurale della foto, infatti, venne noleggiato dalle FS. Inoltre, dopo la Napoli-Portici del 1839, fu tra le prime ferrovie italiane ad avere i marciapiedi all’altezza del pavimento delle carrozze, e fu realizzata con caratteristiche progettuali avanzate, quasi già da metropolitana: doppio binario, trazione elettrica ed assenza di passaggi a livello.
      Non è vero che “i treni sono sempre gli stessi”: negli anni successivi alla guerra, infatti, i treni della dotazione di origine furono sottoposti a diversi lavori di ammodernamento, per poi essere progressivamente sostituiti a partire dalla seconda metà degli anni ottanta, dapprima dai treni ex linea B e poi, ai giorni nostri, con quelli ex linea A, integrati a loro volta da sei nuovi treni a sei vetture nel 1987-88 e poi, recentemente, dai moderni treni di costruzione spagnola.
      Pochi sanno, inoltre, che la ferrovia Roma-Lido fu all’avanguardia, in Italia, per l’adozione, a partire dal 1949, dei treni “navetta”, ossia con la locomotiva disposta sempre ad un lato del treno, e mentre in un senso lo traina, nell’altro lo spinge, ed in tale ultimo caso il comando è effettuato dalla carrozza di testa, munita di cabina di guida, chiamata “carrozza pilota”, che provvede, tramite in cavo che corre lungo tutto il treno, a telecomandare la locomotiva, che in questo caso resta impresenziata. Questa, all’epoca, fu una novità assoluta nel nostro paese, e fu completamente studiata ed effettuata dai tecnici e dalle maestranze della allora società di gestione della ferrovia (STEFER).
      I convogli così composti sono stati totalmente dismessi diversi anni fa, in quanto interamente sostituiti dai treni di tipo metropolitano, ma una locomotiva elettrica è tuttora visibile nel piccolo museo dell’ATAC situato nella stazione capolinea della foto in oggetto.

  1. Roma sparita, ma i treni sono gli stessi.

    • Avatar Stefano Tassone ha detto:

      Beh, non direi proprio. Anche perchè, tra l’altro, il treno della foto fu noleggiato dalle FS, non essendo ancora disponibili i treni già ordinati.

  2. si arrivava al trenino con la circolare,carichi di ombrelloni,panini con fettine panate oe frittata,che avremmo poi mangiato insieme alla sabbia e ai sogni delle nostre giovani vite…

  3. Antonio Ciardo ma ti risulta che il treno per Ostia sia ancora a vapore? :O

    • Avatar Stefano Tassone ha detto:

      L’esercizio a vapore sulla Roma-Lido durò praticamente solo un anno, dal 1924 al 1925, quando iniziò il servizio a trazione elettrica. Alcune locomotive a vapore rimasero però disponibili per qualche tempo, per alcuni servizi comunque non passeggeri.

  4. @loredana: non è che dopo tutti questi anni le cose siano molto cambiate! :)

  5. Avatar Stefano Tassone ha detto:

    Una cosa è rimasta praticamente uguale: l’architettura generale della stazione, progettata dall’arch. Marcello Piacentini, che era poi praticamente uguale a quella della stazione capolinea originale di Ostia, che si chiamava “Marina di Ostia”, e si trovava più o meno dove oggi è situato il lunapark, a Piazza della Stazione Vecchia. Quest’ultima, infatti, fu distrutta dai tedeschi nel dicembre 1943, e dopo la guerra non venne più ricostruita, poichè si preferì prolungare progressivamente la ferrovia verso sud, cosa che infatti avvenne nel 1948, quando la linea fu prolungata dapprima a Stella Polare, poi a Castel Fusano nel 1949 ed infine, nel 1959 (a doppio binario nel 1960), all’attuale capolinea di Cristoforo Colombo.

  6. Sarà arrivato ad Ostia??🤔🤔🤔

  7. Notare la locomotiva a vapore Gr. 910, noleggiata dalle FS perché l’alimentazione elettrica non era ancora in funzione (anzi, credo che da Acilia ad Ostia, oltre a mancare il doppio binario, mancasse pure la catenaria della linea elettrica…)

  8. Che bella stazione che aveva fatto il duce. Sia Piramide che Ostiense.

    • Il progetto è del 1918 e la prima pietra è stata messa nel 1920. Per pensare che te l’abbia fatta Mussolini si deve avere qualche problema di comprendonio.

    • Aurelio Bruno, lei ha assolutamente ragione.

      La stazione Ostiense fu realizzata durante il regime Fascista per opera dell’Ing. Arch. Roberto Corbucci.

      La realizzazione avvenne, curiosamente, in due fasi distinte:
      Prima fase: si doveva realizzare una stazione monumentale, secondo i canoni tipici dell’architettura del ventennio in occasione della visita a Roma di A. Hitler, avvenuta nel 1938.
      Non essendoci il tempo minimo necessario per una costruzione ordinaria, nonostante l’altissima efficienza realizzativa nel settore delle opere pubbliche durante il fascismo, si scelse una costruzione semplificata:
      una struttura portante avrebbe sostenuto i grandi pannelli “simil-marmo” in modo da replicare un vero edificio in tale stile.
      Sempre in onore della visita di Hitler, il viale d’accesso alla stazione da Porta San Paolo fu nominato Via Adolf Hitler (l’attuale Viale delle Cave Ardeatine).

      Immediatamente dopo tale visita ebbero inizio i “veri” lavori di costruzione della splendida stazione monumentale, sempre affidata al Corbucci:
      L’intera facciata sarà realizzata in travertino, all’interno del grande porticato vennero quindi posti bassorilievi, come quello di Francesco Nagni, una grande fontana decorata con cavalli marini.
      L’intera pavimentazione fu costruita utilizzando giganteschi mosaici, raffiguranti il mito della storia di Roma, come la figura di Enea che lascia Cartagine, ad opera principalmente di Giulio Rosso.
      La stazione verrà ultimata ed aperta al pubblico nel 1940.

      Ilenia Rossini, lei che in tutta evidenza confonde la botte col bottone, probabilmente si riferisce ad una precedente stazioncina presente in quel luogo: un umile ed insignificante “stazione di campagna” di inizio secolo, sostituita dal complesso monumentale della stazione Ostiense, voluta da Benito Mussolini, mentre la stazione Termini era ancora in corso di realizzazione.

    • Grazie Luca della precisazione.

    • Che belle leggi razziali che ha fatto anche!

    • Infatti Mussolini doveva fare il ferroviere, invece s’è montato la testa e ha fatto il dittatore e la seconda guerra mondiale.

    • Luca Viglianesi, tutto il suo bellissimo sproloquio si riferisce alla stazione di Roma Ostiense. Peccato che quella della foto e della linea in questione (la Roma-Ostia) si chiami Stazione Porta San Paolo, che è stata progettata e costruita esattamente come dice Ilenia Rossini. La nostalgia fa brutti scherzi a volte.

    • Aurelio Bruno, ritiri pure il ringraziamento, Luca Viglianesi ha confuso la botte col bottone.

    • Non ci sono più le stazioni di una volta…i fascisti di merda invece dobbiamo ancora sorbirceli

    • Caro Bruno; Luca a commentato la stazione Ostiense; no quella di Piramide.

    • Però, in questi tempi, i fascisti si possono neutralizare come i codardi che sono!

  9. grazie Roma sparita, per noi di Ostia è un bellissimo regalo…..:)….

  10. Da allora non è cambiato nulla, riconosco nella foto i trenini che circolano ancora oggi. Li hanno solo modificati nella trazione prima a vapore, inquinamento da residui carboniosi, poi elettrici che “finalmente” avrebbero inquinato solo attraverso l’elettromagnetismo. Evviva!!!!

  11. E tale è quale… ovvero sta molto peggio perché è tenuta malissimo

  12. Ne’ mica cambiata granché !

  13. Dopo quasi 1 secolo la lentezza di quella tratta è rimasta quasi uguale 😂😂😂😂

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