Roma Sparita. Foto storiche di Roma - Autobus Lancia Esagamma 718

Autobus Lancia Esagamma 718


Descrizione: Autobus Lancia Esagamma 718 Pistoiesi (93 crociato)
Anno: 1965 ca.
Fotografo: Mario Kaiblinger
Fonte: Archivio Fotografico Kaiblinger – www.tramroma.com
Aggiunta da Carlo Galeazzi

5 Responses

  1. Stefano Tassone ha detto:

    I mitici Lancia Esagamma 718 dell’ATAC: che nostalgia, e quanti ricordi viaggiando da bambino, negli anni Settanta, su questi autobus! Certo, erano molto rumorosi e vibravano molto, ma avevano una personalità ed un fascino unici in tutto, partendo dall’estetica, caratterizzata dalla mitica calandra “ghignante” che quasi dava loro un volto umano, con al centro lo stemma della ditta Lancia, per passare al rumore del motore, molto diverso da quello di tutti gli altri modelli di autobus, anche perchè mi pare fosse di derivazione nautica, per finire al cambio automatico idraulico a variazione continua su alcuni tipi, mentre altri avevano un cambio manuale a 4 marce avanti ed una indietro, con il comando della frizione ottenuto, anzichè da un pedale, tramite un pomello applicato sulla leva stessa del cambio, la quale ultima era gigantesca, come pure era enorme il volante, di colore nero e posizionato quasi orizzontalmente. Affascinanti, poi, i vari sottogruppi di questi mezzi, caratterizzati da differenti carrozzerie: da quelle di costruzione Portesi e Pistoiesi, leggermente diverse tra loro ma entrambe caratterizzate dai finestrini laterali piccoli, apribili tramite una cremagliera, e porta anteriore a sole due antine (come il bus della foto in oggetto), a quella più moderna, sempre di costruzione Portesi ma con finestrini ampi a telaio esterno e porte uguali tra loro, tutte a quattro antine, i quali ultimi, però, sparirono curiosamente per primi. Avevo uno zio che, essendo autista ATAC, spesso mi parlava di questi mezzi, che ora non ci sono più, come pure non c’è più questo mio zio, purtroppo prematuramente scomparso per un brutto male (mi si perdonino queste note personali, ma ho una forte nostalgia di quei tempi). Un fascino assolutamente introvabile sui moderni autobus di oggi, certamente molto migliori, più confortevoli e meno inquinanti, ma alquanto “freddi” e privi di quella personalità che caratterizzava i bus (e non solo gli autobus) di quei tempi. Peccato che l’ATAC non abbia pensato a conservarne almeno uno, a fini storici.

  2. Massimo ha detto:

    come mi ci ritrovo nel tuo discorso, condivido tutto il fascino degli autobus, la nostalgia di quei tempi.

  3. Maurizio ha detto:

    Condivido totalmente il ricordo e la nostalgia di Massimo. La bella foto del Lancia Esagamma suscita in me un ulteriore elemento di nostalgia, in quanto il 93 Crociato e’ uno degli autobus
    che ho preso piu’ spesso, quando ero ragazzo, dal ’74 in poi.
    Devo dire che in quel periodo molto raramente mettevano le Lancia Esagamma sul 93 Crociato. Qualche volta le vedevo sul 93 Barrato e, piu’ spesso, sul 4 (p.zza delle Muse -P.zza Zama).
    Le vetture che mi piacevano di piu’ erano quelle con il grosso cambio manuale e il pomello della frizione. Bei ricordi!

    • Stefano Tassone ha detto:

      Sì, quel sottogruppo con cambio manuale e frizione sul pomello me lo ricordo anche io. Era il sottogruppo più moderno, ossia quello 276-301, con carrozzeria moderna con finestrini grandi a telaio esterno, di costruzione Portesi, nonchè un piccolo sottogruppo meno recente, sempre Portesi (168-172). Questi sottogruppi avevano il soprannome di “grattachecche”, a causa del fatto che l’impianto pneumatico di comando frizione aveva una curiosa disposizione, cosa che, unitamente ad un unico compressore probabilmente insufficiente, faceva sì che non sempre la frizione venisse regolarmente azionate, e le grattate ai cambi di marcia erano frequenti. Tutti gli altri sottogruppi avevano invece un cambio automatico, di costruzione OM, con variazione continua del rapporto di marcia fino all’inserimento della presa diretta, che avveniva mettendo il motore al minimo, con un automatismo che faceva alzare il pedale dell’acceleratore.

  4. Stefano Tassone ha detto:

    Una precisazione: l’autobus della foto è sì un Lancia Esagamma 718, ma la carrozzeria è SEAC-Viberti.

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