Roma Sparita - Via della Cisterna

Via della Cisterna

Via della Cisterna
Descrizione: Via della Cisterna – Fontana della Botte detta anche Cisterna
Anno: (?)
Fotografo: C.D’Onofrio
Fonte: Guide rionali di Roma, edito dai F.lli Palombi nel 1987.
Aggiunta da Mario ELIA

1 Response

  1. Avatar Loredana Diana ha detto:

    Stefania De Agrò
    La fontana della Botte si trova in via della Cisterna . È formata da una base sulla quale poggia un “caratello”, come veniva chiamata anticamente a Roma la botte con la quale si trasportava il vino, dal cui foro centrale fuoriesce un getto d’acqua che si versa nel sottostante tino da mosto. La botte è affiancata da due misure da vino da un litro, dai bolli dei quali esce l’acqua. Forse è interessante qui ricordare come un tempo i romani utilizzavano chiamare le misure del vino: sospiro o sottovoce, un decimo di litro; chirichetto, un quinto di litro; quartino, un quarto di litro; fojetta, mezzo litro; tubbo, un litro; barzilai, due litri, che prese il nome dall’on.Barzilai (1860-1939) che usava offrire il vino durante la campagna elettorale in questi recipienti. La fontana della Botte fu realizzata nel 1927 su progetto dell’architetto Pietro Lombardi con allusione alla caratteristica della zona dove fin dai tempi antichi era intenso il traffico del vino per la nutrita presenza di osterie e trattorie. Questa, come altre fontane rionali, fu commissionata all’architetto Lombardi dal Comune di Roma che volle posizionare alcune fontanelle, tutte allusive, nelle decorazioni, agli stemmi dei rioni o alle attività dei luoghi

    Alessandro Cordova
    Si chiama la cisterna e c’e’ l’ acqua piu fresca de roma

    Bello de Nonna
    Vicino c’e’ il ristorante “LA CISTERNA” … andateci e visitate i sotterranei … c’èla prima osteria di Roma con un magnifico pozzo del 1640 …. e tutt’intorno i disegni degli allievi del Pinelli

    Marina Marini
    sotto al ristorante la domenica pomeriggio si ballava e io ci andavo bellissimi ricordi

    Irene Virgili
    In quel ristorante LA CISTERNA nei sotterranei, facemmo il pranzo di commiato nell’ultimo anno della mia scuola, l’anno del diploma…nel 1968…

    Enzo Vita
    Là sotto Cesaretto ci nascondeva le persone perseguitate dai tedeschi durante la guerra mentre loro mangiavano e ridevano. sotto il ristorante.

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