Roma Sparita - Cinecittà

Cinecittà

Cinecittà
Descrizione: Sono le ore 12.10 del 15/2/1980, la vettura 501 è in partenza, per l’ultima volta, dal capolinea di Cinecittà, sul frontale della 501 spicca il cartello con la scritta “Addio Tramvia Castelli Romani! 15 Febbraio 1980: ultima corsa dell’ultima linea urbana Termini – Cinecittà” messo lì da qualche appassionato. dal giorno dopo aprirà al pubblico la linea A della metropolitana di Roma, dopo oltre 20 anni di lavori.
Anno: 15/2/1980
Fotografo: (?)
Fonte: Collezione Giuseppe De Grisantis
Aggiunta da Alessandro Castellotti

18 Responses

  1. Un ciao al mio amico e collega Giuseppe De Grisantis detto Peppone appassionato di linee tram e treni e proprietario della foto.

  2. quelli erano bei tempi…almeno per me!

    • Avatar Stefano Tassone ha detto:

      Concordo: nonostante tutto era una società diversa. La gente partecipava più attivamente a queste cose, non c’era la freddezza, l’indifferenza e la sfiducia di oggi; oserei anche dire che c’era più sale in zucca e più attaccamento al lavoro rispetto ai tempi attuali, anche se di stupidaggini se ne facevano molte anche allora: la chiusura di queste tramvie, ad esempio, fu un errore enorme, come pure fu già uno sbaglio chiudere, negli anni cinquanta e sessanta, le tratte extraurbane di queste linee su rotaia, che arrivavano fino ai Castelli Romani, anzichè mantenerle ed ammodernarle.

  3. Che ricordi!! Anche la scritta Telefunken sul palazzo a dx è un ricordo vivissimo

  4. se ci fosse anche un bel tram sulla Tuscolana, sopra la metro…con meno macchine saremmo tutti più felici

  5. Sì è stato un giorno triste per la linea, mentre per la vettura c’è stata una rinascita in atac.

  6. Avatar Stefano Tassone ha detto:

    In realtà non fu proprio l’ultima corsa, ma la penultima, perchè su forte richiesta dell’utenza e degli appassionati l’ACOTRAL decise di fare una ulteriore corsa con la vettura Urbinati 405, intorno alle ore 13,30 dello stesso giorno (15 Febbraio 1980), dopodichè il servizio viaggiatori su tale linea cessò in via definitiva. Ad ogni modo, io sono del parere che le tramvie Termini-Capannelle e Termini-Cinecittà avrebbero dovuto essere mantenute ed ammodernate, previo passaggio all’ATAC, come in effetti era in origine previsto. La metropolitana linea A, infatti, praticamente entrò subito in parziale crisi di capacità, anche perchè nacque in parte sottodimensionata rispetto alle reale domanda di trasporto nel frattempo sviluppatasi su quella direttrice (ci vollero ben 16 anni di lavori per aprirla all’esercizio, dal 1964 al 1980, ed questo periodo di tempo ovviamente le situazioni cambiarono, almeno in parte), mentre l’altra linea tramviaria, quella di Capannelle, con la sua chiusura (1978) ha lasciato prive di collegamenti su rotaia le zone adiacenti al Quarto Miglio con la stazione Termini; quindi, in entrambi i casi, le due tramvie avrebbero fornito alla metro A un valido apporto, se appunto fossero rimaste. C’è poi da considerare che, sulla metro A, la composizione dei treni, prevista in sei vetture, per molti anni fu ridotta a quattro, per vari motivi, quindi la capacità di trasporto fu minore anche per questo motivo.
    Una curiosità: il tram della fotografia, la Stanga 501 ACOTRAL del 1952, è tuttora esistente e circolante a Roma: venne infatti acquistata dall’ATAC nel 1985, insieme alle altre 7 unità gemelle, ed aggiunta nel proprio parco aziendale nel 1987-88 con il numero 7101, ovviamente dopo una completa revisione effettuata da ditte esterne. Le altre sette unità analoghe (502-508) furono immatricolate dall’ATAC con i numeri 7103-7115, solo numeri dispari, ed anch’esse sono a tutt’oggi in regolare servizio.

  7. …nfatti, perchè li hanno tolti? io abitavo al quadraro era comodissimi, con il bigliettaio …che tempi ….Termini -Capanelle e Termini – Cinecittà

    • Avatar Stefano Tassone ha detto:

      In origine si pensava di mantenere queste due tramvie e passarle all’ATAC come gestione, ma purtroppo, per vari motivi, questo non avvenne. Anzi, si era anche parlato della possibilità di prolungare la linea per Capannelle fino a Ciampino, ma non si fece assolutamente nulla di tutto questo. D’altra parte, l’ACOTRAL non avrebbe potuto continuare a gestire le due tramvie per mancanza di personale (ed in quegli anni vi era anche un blocco nelle assunzioni), e di conseguenza il personale delle tramvie stesse, una volta chiuse quest’ultime, previo opportuno addestramento fatto negli ultimi mesi del 1979, passò alla neonata metropolitana linea A.

  8. La cosa più intelligente da fare sarebbe ripristinare queste linee speriamo che un giorno……

  9. Avatar Bruno DeBen ha detto:

    Stessa sorte che avrà la tramvia ancora attiva lungo la Casilina (la ex Laziali Pantano) una volta che apriranno la linea C.

    • Avatar Stefano Tassone ha detto:

      Beh, non è detto: può darsi che resti la tratta attualmente in esercizio. Va anche detto che quest’ultima, ossia la ferrovia Roma-Giardinetti, non è una tramvia comunale, ma una ferrovia regionale ex concessa, quindi la proprietà è della Regione Lazio, non del Comune di Roma, e quindi spetta alla prima decidere, anche se il Comune ha il diritto di dire la sua.

    • Avatar Stefano Tassone ha detto:

      Lo sbaglio è stato fatto a monte, cioè realizzare le metropolitane sulllo stesso percorso di linee su rotaia già esistenti, mentre andrebbero fatte su un tracciato distinto mantenendo le altre linee, in maniera tale da arricchire il patrimonio di infrastrutture su rotaia. Invece, la metro A è stata fatta sullo stesso percorso della tramvia nella tratta San Giovanni-Anagnina, così come la metro C ricalca il percorso della ex Roma-Pantano nella tratta Parco di Centocelle-Pantano Borghese. In entrambi i casi, sarebbe stato, appunto, molto più logico costruire la A e la C su itinerari differenti (ad esempio la A totalmente sulla Tuscolana e la C verso Tor Vergata), contemporaneamente mantenendo ed ammodernando sia la tramvia Termini-Cinecittà che la ferrovia Roma Laziali-Pantano Borghese.

  10. Avatar Raniero ha detto:

    Che ricordi Ero con due amici di liceo…un tempo che non torna più|

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