Roma Sparita - Via Appia Nuova

Via Appia Nuova

Via Appia Nuova
Descrizione: Tram articolato Stanga 506 sull’Appia Nuova all’altezza del negozio di elettronica ABC (detto Socrate). Sulla sinistra la Basilica di Ognissanti
Anno: Fine ’60 inizio ’70 ca
Fotografo: (?)
Fonte: Tratta da appiotuscolano
Aggiunta da Maurizio Rauco

35 Responses

  1. Anni 60? Mi pare più anni ’70, a occhio…

  2. ma i tram non erano i termini capannelle e cinecitta’? (chiedo)

  3. questo è il Termini Cinecittà, che percorse lo stesso tragitto che oggi fa la metro A, l’ho preso per 5 anni per andare a scuola.

  4. Quante cose ci compravo all’ABC……

  5. si dovrebbe capirlo dalle auto, se qualcuno sa dirlo possono correggere…

  6. Si e’ Termini Capannelle :)

  7. a piazza cantu’ il cinecitta’ girava x via delle cave mentre il capannelle proseguiva x l’appia……ps prima delle otto 25 lire……..

  8. Io lo induco dagli abiti dei due signori attempati…

  9. a meno che chi ha postato la foto non sappia con certezza (ma non credo) la data

  10. ma quello che andava a Capannelle era sempre piccolo…

  11. Ma no io per anni l’ho preso quattro volte al giorno e c’erano anche gli articolati, negli anni ’70

  12. l’articolato a cave girava e andava a cinecittà quello corto andava dritto direzione capannelle

    • Avatar Stefano Tassone ha detto:

      Esatto. La STEFER giustamente preferiva utilizzare le vetture articolate sulla linea per Cinecittà, che aveva molto più traffico rispetto a quella di Capannelle, sulla quale ultima erano sufficienti i tram più corti. Le vetture articolate erano però utilizzate anche per Capannelle in occasione di corse all’omonimo ippodromo, come ad esempio la Domenica.

  13. le vere corsie prefrenziali per i tram le avevano inventate già i nostri nonni ! ma sono state distrutte per creare parcheggio alle auto

    • Avatar Stefano Tassone ha detto:

      Esatto, è proprio così. Queste tramvie, infatti, avevano un’ottima sede riservata; anche per questo motivo andavano ammodernate e non soppresse.

  14. ma Roma sparita è gestita dall’ATAC ?

    • Avatar Stefano Tassone ha detto:

      Perchè questa domanda? Esistono anche studiosi ed appassionati di trasporti pubblici, come ad esempio io stesso.

  15. Porca zozza: ecco perchè oggi c’è tutto quello spazio tra le due carreggiate!

  16. Era il tram che arrivava a Cinecittà? Adesso solo ABC e Ognissanti ma tutto il resto…. !!!

  17. I sono nata proprio quì, c’era il carbonaro, la sora Lina Giocondo il lattaio eros il fruttivendolo…e c’era tanta ma tanta solidarietà e umanità.

  18. Sono molto vicino … e adesso molto traffico e poco verde!

  19. Avatar Stefano Tassone ha detto:

    Questo tipo di tram era un gruppo di otto unità, di costruzione Stanga-TIBB, e facevano parte della serie 501-508 della STEFER; furono immessi in servizio nel 1952-53, e rappresentarono l’ultimo acquisto di rotabili nuovi da parte della STEFER per le Tramvie dei Castelli. Furono impiegati essenzialmente sulla linea Termini-Cinecittà; molto raramente venivano utilizzati sulla Termini-Capannelle. Anch’essi erano muniti del rivoluzionario sistema di snodo detto “giostra Urbinati”, dal nome del suo ideatore, l’ing. Mario Urbinati della STEFER, che la progettò per un modello di tram antecedente a queste, la serie 401-412 del 1938-41, che risultarono tram di assoluta avanguardia mondiale, un vero vanto per Roma. Le 500 STEFER erano praticamente identiche alle vetture serie 7000 dell’ATAC, rispetto alle quali erano anche leggermente più moderne, ed infatti quest’ultima azienda, dopo la chiusura della tramvia Termini-Cinecittà (15 Febbraio 1980), nel 1985 decise (giustamente) di acquistarle e, dopo una completa revisione effettuata da ditte esterne, furono immesse in servizio nel 1987-88 con i nuovi numeri aziendali 7101-7115 (solo dispari), e circolano tutt’oggi. Insieme alle “sorelle” dell’ATAC serie 7000, sono stati tra i migliori tram che abbia mai avuto Roma.

  20. mi ritornano in mente dei bellissimi ricordi anni 1963-1970

  21. il gestore del sito da cui e’ tratta di solito e’ preciso, potrebbe essere magari a cavallo dei due decenni…dal ’68 al 72 per esempio….

  22. Quante volte l’ho preso. Abitavo in via Albalonga.

  23. Il servizio con Cinecittà e Capannelle era l’ultima rimanenza della tramvia dei Castelli, gestita dalla STEFER (fino al 1941 STFER). Il parco dei mezzi rotabili era costituito dai tram articolati serie 400 e 500 (i 500 sono stati recuperati e sono esistenti ancora oggi nel parco tramviario dell’ATAC, previa sostituzione dei pantografi). Le motrici più corte, ovvero la serie 300, erano molto simili alle MRS dell’ATAC e come quelle sono state radiate da tempo.

    • Avatar Stefano Tassone ha detto:

      Sia le motrici serie 300 e 320 a cassa singola che le articolate serie 400 e 500 rimasero in servizio fino alla totale chiusura di queste linee, avvenuta il 15 Febbraio 1980. Le uniche vetture tramviarie che passarono all’ATAC furono le 500 nel 1985, che prima di rientrare in servizio sulla rete municipale furono sottoposte non solo alla sostituzione dei pantografi, ma ad una totale revisione ed ammodernamento presso ditte esterne, nel 1987-88. L’ATAC decise di acquistarle in quanto erano praticamente identiche (ed anche leggermente più moderne) ai tram della serie 7000, già in servizio presso quest’ultima azienda a partire dal 1948 e tuttora funzionanti.

  24. Io mi ricordo, eccome. Bianco e blu. Ah, e ABC ha chiuso.

  25. Bellissima foto d’epoca io ero ragazzino e aspettavamo il passaggio del tram della famosa Stefer per appiattire sui binari le lattine di birra…. Era il 1968 e stavo tra largo dei colli Albani e via cessati spiriti che tempi!!

  26. Avatar Giulio Degni ha detto:

    c’era anche la linea Termini-via Eurialo (la prima traversa a sinistra di via delle Cave)… sai quante volte prendevo quella per errore (era servita dalle motrici piccole come capannelle) e mi toccava andare a piedi fino a via Latina !!!

  27. Avatar Gianfranco ha detto:

    Ri bravo Stefano. Io ricordo gli ultimi tempi di esercizio( fine anni ’70) quando i tram Stefer non riuscivano quasi più a procedere speditamente, ad ogni attraversamento stradale c’era un’infinità di auto o di passaggio o bloccate negli ingorghi.

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