Roma Sparita - Piazza Venezia

Piazza Venezia

Piazza Venezia
Descrizione: Piazza Venezia, primo giorno di austerity
Anno: 2 Dicembre 1973
Fotografo: Pacol
Fonte: Archivio personale
Aggiunta da Paolo Colesanti

19 Responses

  1. era il periodo dell’ austerity

  2. era il periodo dell’ austerity

  3. Jaime, venivamo all’Olgiata in taxi :))))))))))))))))))))))))))))))))

  4. Jaime, venivamo all’Olgiata in taxi :))))))))))))))))))))))))))))))))

  5. si andava a piedi…una Roma bellissima peccato che e’ durato poco..

  6. si andava a piedi…una Roma bellissima peccato che e’ durato poco..

  7. andavo in giro per Roma in bicicletta, quanti ricordi, nel 1974….

  8. andavo in giro per Roma in bicicletta, quanti ricordi, nel 1974….

  9. A piedi da casa a….tutta Roma!

  10. A piedi da casa a….tutta Roma!

  11. Avatar Lorenzo Leone ha detto:

    era bellissimo andare in bicicletta con le strade totalmente vuote

  12. Ricordo benissimo quei giorni. Poco più di un mese prima c’era stato il conflitto arabo-israeliano. Addirittura si era sfiorato l’intervento armato dell’Unione Sovietica e degli USA. I paesi arabi per ripicca estraevano meno petrolio e il prezzo sui mercati internazionali saliva alle stelle. Il governo italiano schiacciato dalla speculazione sui prezzi dei prodotti energetici decretò la cosiddetta austerity. I negozi chiudevano più presto e spegnevano le insegne. La vita serale a Roma ebbe un collasso. Giulio Andreotti faceva battute di ritornare a mangiare patate come nel dopoguerra. Nelle strade accadevano episodi di intolleranza verso i conduttori dei mezzi pubblici perchè colpevoli di diradare le corse o di impiegare troppo tempo. Molti romani avevano i nervi a fior di pelle. La situazione drammatica dell’economia determinò la nascita di gruppi politici extraparlamentari estremisti,facendo precipitare la lotta politica del paese. Per risparmiare sul consumo del carburante si tirò fuori l’idea delle targhe alterne, pari e dispere.
    Di bello c’era la possibilità di visitare Roma con più cura,con meno traffico nelle strade . Riprese l’usanza di fare delle lunghe passeggiate soprattutto,appunto,in Piazza venezia e i Fori Imperiali.

  13. Ricordo benissimo quei giorni. Poco più di un mese prima c’era stato il conflitto arabo-israeliano. Addirittura si era sfiorato l’intervento armato dell’Unione Sovietica e degli USA. I paesi arabi per ripicca estraevano meno petrolio e il prezzo sui mercati internazionali saliva alle stelle. Il governo italiano schiacciato dalla speculazione sui prezzi dei prodotti energetici decretò la cosiddetta austerity. I negozi chiudevano più presto e spegnevano le insegne. La vita serale a Roma ebbe un collasso. Giulio Andreotti faceva battute di ritornare a mangiare patate come nel dopoguerra. Nelle strade accadevano episodi di intolleranza verso i conduttori dei mezzi pubblici perchè colpevoli di diradare le corse o di impiegare troppo tempo. Molti romani avevano i nervi a fior di pelle. La situazione drammatica dell’economia determinò la nascita di gruppi politici extraparlamentari estremisti,facendo precipitare la lotta politica del paese. Per risparmiare sul consumo del carburante si tirò fuori l’idea delle targhe alterne, pari e dispare.
    Di bello c’era la possibilità di visitare Roma con più cura,con meno traffico nelle strade . Riprese l’usanza di fare delle lunghe passeggiate soprattutto,appunto,in Piazza venezia e i Fori Imperiali.

  14. che meraviglia……………………..

  15. che meraviglia……………………..

  16. A parte l’inquinamento che so che non c’entrava nulla ma per la crisi petrolifera, questi si che erano blocchi del traffico, mica i blocchi di adesso che circolano porci e cani!!!!!!!!!!!! Da prendere l’esempio!!!!!!!!!!!!!

  17. A parte l’inquinamento che so che non c’entrava nulla ma per la crisi petrolifera, questi si che erano blocchi del traffico, mica i blocchi di adesso che circolano porci e cani!!!!!!!!!!!! Da prendere l’esempio!!!!!!!!!!!!!

  18. A tutti coloro che rimpiangono l’austerity vorrei chiedere se sanno che la crisi di allora la stiamo pagando ancora oggi. Forse dimenticano che il nostro paese per produrre beni di consumo da esportare, o per uso interno, deve consumare petrolio e che questo siamo costretti ad importarlo (come pure il gas) pagandolo in euri (e prima in dollari). Forse non sanno che a causa di quella crisi energetica e degli aumenti di ogni genere gli operai furono costretti ad accettare contratti capestro per timore delle feroci ristrutturazioni. Forse non sanno che i sindacati cominciarono a cedere prima sul punto unico di contingenza (con Agnelli Presidente della Confindustria che faceva,disfaceva e truffava lo Stato italiano) e poi su tutta la linea. Forse non sanno che il debito pubblico italiano e l’ inflazione salirono vertiginosamente proprio per rimediare ai guai della crisi,stampando moneta a ruota libera.
    Insomma,cari ragazzi,passeggiare per Roma senza traffico sarebbe bello se fosse una scelta razionale,di senso estetico. Non certo per necessità.

  19. A tutti coloro che rimpiangono l’austerity vorrei chiedere se sanno che la crisi di allora la stiamo pagando ancora oggi. Forse dimenticano che il nostro paese per produrre beni di consumo da esportare, o per uso interno, deve consumare petrolio e che questo siamo costretti ad importarlo (come pure il gas) pagandolo in euri (e prima in dollari). Forse non sanno che a causa di quella crisi energetica e degli aumenti di ogni genere gli operai furono costretti ad accettare contratti capestro per timore delle feroci ristrutturazioni. Forse non sanno che i sindacati cominciarono a cedere prima sul punto unico di contingenza (con Agnelli Presidente della Confindustria che faceva,disfaceva e truffava lo Stato italiano) e poi su tutta la linea. Forse non sanno che il debito pubblico italiano e l’ inflazione salirono vertiginosamente proprio per rimediare ai guai della crisi,stampando moneta a ruota libera.
    Insomma,cari ragazzi,passeggiare per Roma senza traffico sarebbe bello se fosse una scelta razionale,di senso estetico. Non certo per necessità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *