Roma Sparita - Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore
Descrizione: Santa Maria Maggiore e la strada Felice (odierna Carlo Alberto)
Anno: ?
Autore: incisione P.Benoist
Aggiunta da Fabrizio Antonelli

10 Responses

  1. La strada era chiamata Felice in onore di Papa Sisto V° ,cioè Felice Peretti (come anche Via Sistina). L’attuale nome Carlo Alberto prende il nome dal bisavolo di Re Vittorio Emanuele III°,ossia da Carlo Alberto,l Re di Sardegna (1798-1849),nato a Torino dal ramo cadetto Savoia-Carignano. Carlo Alberto dette all’Italia il cosiddettio “Statuto Albertino”. Sconfitto dagli austriaci a Novara,si ritirò in esilio a Oporto,in Portogallo,dove trovò la morte il 28 luglio 1849.
    Gli fu innalzata una statua di fronte al Palazzo del Quirinale.
    La via occupa in parte l’antico Forum Exquilinum,e attraversa l’area della Villa di Mecenate (dalla cui Torre,si dice,Nerone osservò l’incendio di Roma). Nella via si possono osservare dei resti dell’Aggere di Servio Tullio. Nei pressi vi ebbe residenza Catullo e la sua compagna Lesbia.
    Nel 1834 alla storica chiesa dei SS. Vito e Modesto (adiacente l’Arco di Gallieno) furono fatti dei restauri da Pietro Camporese e nel 1900 fu aperta una facciata su Via Carlo Alberto ma risistemata negli anni ’70. All’interno della piccola chiesa è murata la cosiddetta “pietra scellerata”
    che sembra servisse alla tortura dei cristiani. Nel Medioevo si riteneva che la raschiatura della pietra salvasse dai morsi dei cani arrabbiati ( in un commento di Piazza dell’Esquilino già ho scritto che anticamente nella zona si parlava di questi cani e che le “Exquilie” era luogo di streghe e negromanti).

  2. La strada era chiamata Felice in onore di Papa Sisto V° ,cioè Felice Peretti (come anche Via Sistina). L’attuale nome Carlo Alberto prende il nome dal bisavolo di Re Vittorio Emanuele III°,ossia da Carlo Alberto,l Re di Sardegna (1798-1849),nato a Torino dal ramo cadetto Savoia-Carignano. Carlo Alberto dette all’Italia il cosiddettio “Statuto Albertino”. Sconfitto dagli austriaci a Novara,si ritirò in esilio a Oporto,in Portogallo,dove trovò la morte il 28 luglio 1849.
    Gli fu innalzata una statua di fronte al Palazzo del Quirinale.
    La via occupa in parte l’antico Forum Exquilinum,e attraversa l’area della Villa di Mecenate (dalla cui Torre,si dice,Nerone osservò l’incendio di Roma). Nella via si possono osservare dei resti dell’Aggere di Servio Tullio. Nei pressi vi ebbe residenza Catullo e la sua compagna Lesbia.
    Nel 1834 alla storica chiesa dei SS. Vito e Modesto (adiacente l’Arco di Gallieno) furono fatti dei restauri da Pietro Camporese e nel 1900 fu aperta una facciata su Via Carlo Alberto ma risistemata negli anni ’70. All’interno della piccola chiesa è murata la cosiddetta “pietra scellerata”
    che sembra servisse alla tortura dei cristiani. Nel Medioevo si riteneva che la raschiatura della pietra salvasse dai morsi dei cani arrabbiati ( in un commento di Piazza dell’Esquilino già ho scritto che anticamente nella zona si parlava di questi cani e che le “Exquilie” era luogo di streghe e negromanti).

  3. @ Luciana CALPINI – Grazie a te per farmi sentire utile verso gli utenti di facebook e di Roma Sparita. Non è poco,credimi. A volte ci si mette davanti alla tastiera per pura consuetudine,quindi – se non altro – quando mi ricapiterà di fare commenti in margine alle foto saprò che qualcuno mi legge.
    In passato ho fatto commenti molto più esaurienti sui luoghi della nostra città (sei romana anche tu ?). Attualmente devo scrivere anche per mio conto ma, appena posso, vedrò di essere più chiaro ed esteso.

  4. La basilica di S. Maria Maggiore è una delle quattro basiliche patriarcali romane (insieme a S. Giovanni,Cattedrale della città; S. Pietro; S. Paolo fuori le mura) ed è una delle sette chiese da tempo immemorabile mèta di pellegrinaggi ( le altre sei sono ,oltre alle tre basiliche,anche S. Croce in Gerusalemme; S. Lorenzo fuori le mura e S. Sebastiano fuori le mura). Oggi si sa con certezza che la chiesa fu eretta da Papa Sisto III° (432-440) e non da Papa Liberio (352-366)come lascerebbe credere l’altro titolo della chiesa Basilica Liberiana.
    Papa Liberio costruì ,si,una chiesetta sul colle Esquilino per ricordare la visione della Vergine, la quale gli comandava di costruire una chiesa dove eccezionalmente sarebbe caduta la neve il 5 di agosto,ma non può essere identificata con l’attuale S. Maria Maggiore.
    Si ritiene che Sisto III° abbia voluto costruire la chiesa sul colle Esquilino perchè ai suoi tempi molte donne frequentavano ancora il Tempio della Dea Madre Giunone Lucina. La dedica fatta da Sisto III° a questa chiesa fu ispirata dalle sentenze del Concilio di Efeso del 431,delle quali una condannava la teoria di Nestore come eretica in quanto asseriva che in Cristo vi fossero due distinte nature (umana e divina).
    Durante il regno di Teodoro I° (642-649)La chiesa era conosciuta anche come “Beata Maria ad Praesepe” per via di un “Oratorio del Presepio” che stava all’esterno della chiesa. In questa cappella,fino al 1870 (anno dell’entrata in Roma dell’esercito piemontese)il Papa celebrava messa la notte di Natale. Famoso il fatto che la notte di Natale del 1075 il Papa Gregorio VII° fu rapito in chiesa dai sostenitori dell’Imperatore Enrico IV°. Ma fu liberato dei romani e il Papa si prese la rivincita nel 1077 con ” l’umiliazione di Canossa”. La cappella del Presepio fu spogliata con il “sacco di Roma” del 1527. Sisto V° incaricò Domenico Fontana di costruire la Cappella Sistina (non quella di S. Pietro) e gli ordinò di trasferire l’Oratorio sotto la Cappella Sistina.
    La basilica è chiamata Maggiore poichè è la più grande delle chiese dedicate alla vergine Maria.E’ lunga 86 metri e larga 32. E’ stata eretta su una delle tre cime del colle Esquilino,di preciso sulla punta Cispia ( da Levio Cispio,il capitano di Anagni che si alleò con i romani,quando re Tullo Ostilio era occupato ad assediare Veio). Le altre due cime erano Oppia e Settimia.
    Come vedete,cari utenti,io in genere mi limito a dare dettagli storici che sono difficilmente reperibili. Per le bellezze artistiche potete consultare ovviamente internet.

  5. La basilica di S. Maria Maggiore è una delle quattro basiliche patriarcali romane (insieme a S. Giovanni,Cattedrale della città; S. Pietro; S. Paolo fuori le mura) ed è una delle sette chiese da tempo immemorabile mèta di pellegrinaggi ( le altre sei sono ,oltre alle tre basiliche,anche S. Croce in Gerusalemme; S. Lorenzo fuori le mura e S. Sebastiano fuori le mura). Oggi si sa con certezza che la chiesa fu eretta da Papa Sisto III° (432-440) e non da Papa Liberio (352-366)come lascerebbe credere l’altro titolo della chiesa Basilica Liberiana.
    Papa Liberio costruì ,si,una chiesetta sul colle Esquilino per ricordare la visione della Vergine, la quale gli comandava di costruire una chiesa dove eccezionalmente sarebbe caduta la neve il 5 di agosto,ma non può essere identificata con l’attuale S. Maria Maggiore.
    Si ritiene che Sisto III° abbia voluto costruire la chiesa sul colle Esquilino perchè ai suoi tempi molte donne frequentavano ancora il Tempio della Dea Madre Giunone Lucina. La dedica fatta da Sisto III° a questa chiesa fu ispirata dalle sentenze del Concilio di Efeso del 431,delle quali una condannava la teoria di Nestore come eretica in quanto asseriva che in Cristo vi fossero due distinte nature (umana e divina).
    Durante il regno di Teodoro I° (642-649)La chiesa era conosciuta anche come “Beata Maria ad Praesepe” per via di un “Oratorio del Presepio” che stava all’esterno della chiesa. In questa cappella,fino al 1870 (anno dell’entrata in Roma dell’esercito piemontese)il Papa celebrava messa la notte di Natale. Famoso il fatto che la notte di Natale del 1075 il Papa Gregorio VII° fu rapito in chiesa dai sostenitori dell’Imperatore Enrico IV°. Ma fu liberato dei romani e il Papa si prese la rivincita nel 1077 con ” l’umiliazione di Canossa”. La cappella del Presepio fu spogliata con il “sacco di Roma” del 1527. Sisto V° incaricò Domenico Fontana di costruire la Cappella Sistina (non quella di S. Pietro) e gli ordinò di trasferire l’Oratorio sotto la Cappella Sistina.
    La basilica è chiamata Maggiore poichè è la più grande delle chiese dedicate alla vergine Maria.E’ lunga 86 metri e larga 32. E’ stata eretta su una delle tre cime del colle Esquilino,di preciso sulla punta Cispia ( da Levio Cispio,il capitano di Anagni che si alleò con i romani,quando re Tullo Ostilio era occupato ad assediare Veio). Le altre due cime erano Oppia e Settimia.
    Come vedete,cari utenti,io in genere mi limito a dare dettagli storici che sono difficilmente reperibili. Per le bellezze artistiche potete consultare ovviamente internet.

  6. Professor Mario, sei un fenomeno, Pico della Mirandola, si dice dalla memoria straordinaria, ti fa un baffo.

  7. @ Luciana CALPINI – Mi è apparsa e poi svanita una tua nota con la quale ti lamentavi di non riuscire ad inserire un tuo commento. Sbaglio ? hai dei problemi col PC ?

  8. Fabrizio,guarda che molti dettagli li ricerco rovistando sui libri. Ho una memoria eccellente ma non certo come Pico.Ringrazio di nuovo te e Luciana CALPINI .

  9. sempre fenomeno sei, sono quelli come te che ci possono far sapere tutte queste notizie, e beato te che hai tutte queste fonti e ti diciamo grazie che ce le metti a disposizione.

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