Roma Sparita - Via Sant' Ippolito

Via Sant’ Ippolito

Via Sant' Ippolito
Descrizione: Convento e Asilo delle Suore Sacramentine in via Sant’Ippolito, distrutto nel bombardamento Alleato del 14 Marzo 1944. Quel giorno l’asilo, che ospitava centinaia di bambini, era provvidenzialmente chiuso
Anno: 1944
Fotografo: (?)
Fonte: archivio sconosciuto
Aggiunta da Massimo Castelli

5 Responses

  1. Avatar fabrizio ha detto:

    Quel giorno mia Nonna e mia Madre ( a 8 anni ), bussarono alla porta della scuola, aprì una suora, e con voce flebile disse… ” oggi la scuola è chiusa , abbiamo un brutto presentimento ” … le mie prime donne si voltarono, fecero 20 metri e la bomba americana distrusse la scuola, loro volarono per altri 20 metri illese.

  2. Avatar Gelsomina ha detto:

    Ci ho fatto l’asilo, quando avevo tre anni. Chi avrebbe mai detto che alle spalle, quella minuscola scuola oggi non più esistente, avesse tanta storia, perfino di bombardamenti?

  3. Avatar PIETRO ROSSI MARCELLI ha detto:

    in quel bombardamento fortunatamente non morirono bambini ma ricordiamoci che morirono nove suore.

  4. Avatar Hammurabi Bosco ha detto:

    Una delle giovani suore morte, Suor Tarcisia, era stata la mia maestra di terza elementare. Il 10 marzo 1944 alcune bombe caddero anche in Largo XXI Aprile e sotto le macerie di un’ala dell’Accademia della G. di F., morirono alcuni finanzieri in servizio. Mio padre era il loro comandante. Lo stesso giorno invece una bomba cadde, sempre in zona, su un palazzo di Via Sambucuccio d’Alando facendo vittime in una famiglia che, per vegliare un morto, non si era spostata nel rifugio antiaereo vicino.

  5. Avatar Maurizio ha detto:

    Le bombe che caddero furono 3; 2 sopra la scuola delle Suore Sacramentine; 1 in largo S.Ippolito (oggi l.go dello Scautismo) facendo una buca enorme senza esplodere. La mia casa di fronte alla scuola per l’esplosione ebbe tutte le finestre ed i tramezzi sfondati. Anche io sono
    andato in quella scuola all’asilo. vi era una bidella senza una gamba persa durante il bombardamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *