Roma Sparita - Osteria

Osteria

Osteria
Descrizione: Trastevere. Osteria come le tante altre che erano nei pressi di Regina Coeli, era chiamata “degli uccelli in gabbia” perché qui si cucinavano e preparavano i pranzi per i detenuti. L’oste e gli avventori più affezionati brindano al vino nuovo. Al tavolo di destra si gioca a carte, dietro due uomini giocano a morra, l’oste siede davanti a una botticella, sulla porta un uomo fuma la pipa e sulla destra un altro versa del vino in un bicchiere da una brocca. Tutti gli altri hanno il bicchiere in mano. All’osteria si beve e si gioca, si discute e si fa la “passatella”, quasi tutti infatti avranno avuto il coltello a serramanico in tasca. L’osteria è un mondo di uomini e rappresenta con i suoi tavoli e il vino lo spazio sociale maschile popolare.
Anno: Fine sec. XIX-inizi sec. XX.
Fotografo: Ferd. Pugnaloni fotografo, Lungara 166, Roma
Fonte: archivio sconosciuto
Aggiunta da Carlo Galeazzi

18 Responses

  1. Marcello ha detto:

    Scusate se rompo l’incantesimo, ma di sicuro era un luogo per gentaglia, come nei tempi più recenti…

  2. Marcello ha detto:

    Sono d’accordo con l’altro Marcello mio omonimo: l’osteria era proprio un posto per brutta gente da tenere alla larga…

    • Laura ha detto:

      Un posto per gente meno fortunata;preferisco dire così piuttosto che giudicare dei poveri cristi dei quali non so nulla…e anche se ne sapessi qualcosa,non dovrei.

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