Roma Sparita - Proteste disservizi STEFER e ATAC

Proteste disservizi STEFER e ATAC

Proteste disservizi
Descrizione: Proteste degli utenti per i disservizi e l’aumento delle tariffe STEFER e ATAC
Anno: Anni 60′
Fotografo: (?)
Fonte: Tratta da archivio.unita.it
Aggiunta da Carlo Galeazzi

9 Responses

  1. E’ bello sapere che certe cose non cambiano…….

  2. passavano i camion, al posto dei bus, che caricavano la gente

  3. …boh…mi sembra che i cittadini prima si “muovevano” di più…si protestava per tante cose e senza sindacati…oggi siamo diventati tanti pecoroni e siamo capaci di chiacchierare soltanto senza darsi una mossa….

  4. Ricordo le caminette che si sostituivano ai mezzi pubblici,che tempi ! Mi associo in pieno a cio che ha scritto Irene Virgili, non possiamo non ammettere che non siamo piu’ capaci di azioni forti ,decise.

  5. la stefer… che ricordi…. poi acotral e quindi cotral :)

  6. La STEFER era quella dei “tranvetti” della linea Laziali- Centocelle e Laziali-Grotte Celoni, ora Laziali-Pantano e per i pullman che andavano ai Castelli e invece per quelli che andavano in altre città del Lazio come a Frosinone c’era la ZEPPIERI; con gli anni queste due società sono state accorpate in ACOTRAL e poi in COTRAL. E’ vero in questa foto ci sono dei ricordi come le camionette, che poi altro non erano che dei camion usati quando c’era uno sciopero, con il telone e dietro venivano messe delle panche soprattutto per le donne e persone anziane che dovevano andare al lavoro o per altre commissioni; era pure faticoso salirci se uno era un po’ troppo in carne, Ricordate il film “Accadde al commissariato” con Mario Riva e Riccardo BIlli che, in una giornata in cui l’azienda dei trasporti era in sciopero e loro invece non scioperarono e con una camionetta raccolsero parecchia gente ma, passando in una via che di solito facevano con il bus, furono visti da due colleghi che li gonfiarono di botte e che alla fine furono portati tutti e quattro al commissariato. A quei tempi sia autisti che fattorini, che ora rimpiangiamo, avevano la loro divisa completa di berretto e quando saliva il controllore lo si riconosceva perché oltre la divisa, sul berretto aveva un cordoncino bianco che lo distingueva dagli autisti e guai se uno non mostrava il biglietto o la tessera che all’epoca erano in pochi ad averla per lo più invalidi civili o di guerra o del lavoro che dovevano rinnovare ogni anno andando alla sede dell’ATAC dove dietro una cifra, non enorme come adesso, venivano rinnovate con la data dell’anno in corso; ricordo mio padre aveva quella da Grande Invalido di Guerra e sopra oltre l’anno c’era una stelletta verde. Ricordi lontani!

  7. Con i primi scioperi passavano le camionette militari in sostituzione dei bus ATAC!

  8. Avatar Claudio ha detto:

    A proposito di camionette militari. Nel 1971 per andare a Rocca Priora presi il treno fino a Frascti e da li dovevo cambiare con un bus della Zeppieri, società che allora la collegava. Solo che era appena fallita. In sostituzione misero un camion militare con le panche di legno ai lati e classica scala di ferro posteriore per salire. In attesa dell’orario di partenza, i due militari di leva addetti alla guida ci provavano con tulle le studentesse che tornavano a casa….con ovvia e puntale “buca” !

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