Roma Sparita - Piazza San Pietro

Piazza San Pietro

Piazza San Pietro
Descrizione: Piazza San Pietro con la Spina di Borgo
Anno: 1905
Fotografo: (?)
Fonte: Collezione privata
Aggiunta da Roberto Borgia

53 Responses

  1. Bellissimo “il nulla” boscoso Dove ora c’è via delle fornaci e il tunnel del gianicolo

  2. Bellissima testimonianza dell’assetto viario prima delle malefatte mussoliniane

    • nel ventennio mussoliniano si operarono grandi demolizioni nel tessuto viario romano, per dar luogo a strade di grande ampiezza. Non rispettando edifici civili o di culto con notevoli testimonianze artistiche, che vennero irrimediabilmente rase al suolo, furono create via dell’Impero (oggi via dei fori imperiali), via del mare (oggi via del teatro di Marcello-via Petroselli) e via della Conciliazione sbancando ampie aree di edilizia civile medioevale, le uniche che si erano conservate dopo i rifacimenti di età barocca. Fu persa così gran parte dell’edilizia medioevale, privando Roma di qualunque traccia architettonica di quei secoli

    • La piazza san Pietro e il colonnato erano stati concepiti da Bernini per suscitare stupore e sorpresa nel pellegrino che emergeva da un tessuto urbano angusto. La visione non prevedeva una prospettiva lontana, ma era stata commissionata e voluta dalla curia papale per provocare nel pellegrino che sopraggiungeva un senso di piccolezza e di umiltà di fronte alla maestosità dell’architettura, del colonnato e della facciata. La fuga di via della Conciliazione, permettendo la visione a distanza, ha stravolto gli intenti urbanistici originari

    • Non punti di vista ma oggettività.

  3. Le uniche malefatte a Roma sono quelle perpetrate dal 1950 ad oggi, ma quelle stranamente vanno bene a tutti

  4. …meno male, che vennero poi abbattute tutte quelle fatiscenti casupole che impedivano la visione totale della magnificenza di Piazza S. Pietro.!!!!

  5. Fra la sequela di disastri perpetrati dal duce va sempre annoverata la distruzione della spina di borgo, uno scempio per la città.

  6. fatiscenti??? quello era borgo!!! Immagina quando uscivi da quella strada e ti trovavi davanti il colonnato. Sono fortunata…sono nata a Borgo, ovviamente già c’era via della Conciliazione :-)

  7. Ricordo che tra le “fatiscenti casupole” c’erano anche diversi edifici storici che non si salvarono dal piccone … senza contare il fatto che il Bernini progettò San Pietro proprio in funzione della spina di Borgo per creare ai visitatori l’effetto di meraviglia alla vista del colonnato uscendo dagli stretti vicoli… E non da ultimo ricorderei che nelle “fatiscenti casupole” vivevano delle persone che furono sradicate dal posto in cui erano nate e cresciute e trasferite loro malgrado nelle borgate lontane dal centro storico, in mezzo alla campagna…

  8. Mia nonna era una “borghiciana”, ma ne 1936 non abitava giá piú in borgo. Mi raccontava che la perdita della spina era stata per lei un gran dolore, come la perdita della “sorpresa” di trovarsi improvvisamente sulla grande piazza san pietro. Cosa molto grave fu che non vennero neanche fatti i rilievi di ció che veniva abbattuto e i borghiciani furono schiaffati nelle estreme periferie romane

  9. Meglio o peggio è difficile dirlo, sono due visioni urbanistiche diverse di cui l’ultima non è certo stata inventata dal duce. Certo è che Bernini non volle la spina. Il suo progetto era una via simile ma per mancanza di fondi rinunció. Anzi Bernini progettó un “nobile terminamento” della piazza per coprire piazza san pietro alle casette di Borgo. Certo se oggi la conciliazione fosse meno ambasciate e più borghiciani sarebbe meglio

  10. sicuramente più bello adesso

  11. Mio nonno abitava a borgo Pio!…bello bello bello….

  12. anche mio nonno era di borgo, poi lo hanno mandato a Via Panico….

  13. Mio padre, classe ’22 mi raccontava che si arrivava a S. Pietro attraverso infiniti vicoli bassi per poi arrivare alla piazza completamente frastornati da tale immensità….:)

  14. Forse sarebbe meglio prima vedere il progetto definitivo del Bernini con la costruzione del “terzo braccio”… l’incisione del Falda mostra questo terzo braccio che non fu costruito per la morte di Alessandro VII. L’incisione è reperibile anche nel mio fb.

  15. Papà abitava in Borgo vecchio e mamma in Borgo Vittorio. Nonna era nata al Vicolo delle Palline….potrei andare indietro . Voglio soltanto precisare che nonna, a chi le chiedeva se fosse di Roma, rispondeva: per la precisione, sono della città Leonina! E chiudo, nonna quando sposò ebbe in dote dal Comune un baule contenente biancheria da corredo perche’ romana di 7 generazioni!.

  16. Mio nonno da bambino fece il modello per una statua che si trova a san pietro

  17. Avatar Giorgio Franceschetti ha detto:

    Come si fa adire che è meglio adesso, con quello schifo di stradone che ricopia malamente le avenidas di Buenos Aires? La realtà è che la distruzione di Borgo è uno dei maggiori crimini che la schiuma fascista ha inferto a Roma, possano rosolare tutti all’inferno dove stanno… Per l’eternità.

    • Coloro che dicono è meglio ora dovrebbero avere la modestia di vedere il progetto definitivo del Bernini con la costruzione del “terzo braccio”. Cioè l’architetto Bernini aveva pensato di “spalancare” le braccia della piazza ai fedeli che vedevano improvvisamente la grandezza del colonnato e la basilica di San Pietro. Il terzo braccio non fu costruito per la morte del papa Alessandro VII; però il Bernini non pensò minimamente di abbattere la Spina del Borgo che funzionava con quello che lui aveva in mente: trovarsi improvvisamente nella piazza con il colonnato e la basilica. quindi chiunque afferma che è meglio ora offende il Bernini e la sua opera oltre a difendere l’indifendibile,

  18. Mio padre era nato li…la spina di borgo ….che spettacolo.

  19. Si potrebbe, forse, dire al Vaticano di costruire, oggi, il terzo braccio su disegni del Bernini. Via della Conciliazione sarebbe, in questo caso, una semplice appendice. Roma Sparita, se l’idea può essere percorribile, potrebbe farsi carico, per la raccolta di firme ecc

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *