Roma Sparita - Raccolta dei rifiuti

Raccolta dei rifiuti

Raccolta dei rifiuti
Descrizione: Raccolta dei rifiuti porta a porta
Anno: Anni ’30
Fotografo: (?)
Fonte: Tratta da ebay.it archivio sconosciuto
Aggiunta da Carlo Galeazzi

45 Responses

  1. Adesso con tutti gli imballi un sacchetto non basta

  2. ..il monnezzaro….mitico…..saliva di corsa tutti i piani del palazzo, a piedi, per poi discenderne raccogliendo la spazzatura, porta a porta.

  3. e Roma era pulita!!!! MONDEZZAAAAAA

  4. mamma gli preparava sempre il caffe e si metteva via qualche soldo x la mancia a natale perchè diceva che era un lavoro duro……..allora!

  5. Ancora nei primi anni ’60 ricordo che passava il mondezzaio per i pianerottoli con il sacco. Una brava persona sempre gentile.

  6. Me lo ricordo anch’io negli anni fine 50 e se non avevi messo fuori la ‘monnezza’ ti suona per avvisarti..☺

  7. Mi ricordo negli anni 60 venivano sul pianerottolo (case popolari all’Alberone)…negli anno 70 nel cortile….anni 80 cassonnetto sulla via Appia…tra un pò spediremo la monnezza all’AMA…:-)

  8. er monnezzaro! mi faceva pena vederli con il grembiule bagnato perchè allora i secchi si fodervano con il giornale e “l’umido” era veramente umido!

  9. Non restavano residui, l’umido era totalmente degradabile, il secco era totalmente riciclato. La gente non stava certo bene, ma l’ambiente stava molto meglio..Bellissimo questo cortometraggio di Antonioni:https://www.youtube.com/watch?v=EPysZiKJunw

  10. Ricordo che prima di andare a dormire si metteva fuori dalla porta l’immondizia!!! Si aveva rispetto per il mondezzaio perché faceva un lavoro faticoso!

  11. Il “monnezzaro”, in età prescolastica, l’attendevo con impazienza. Mi affacciavo tra le ringhiere del balcone per poter vedere il compattatore che tritava tutto dall’alto. Se mi avessero chiesto cosa avrei fatto da grande, avrei risposto di sicuro: il “monnezzaro”!

  12. A Roma negli anni 60 esisteva ancora, ho un pensiero per questi uomini!

  13. c’è da dire che in quegli anni c’era ben poco da buttare!!!!!!!!

  14. Ma “il monnezzaro” passava ancora negli anni ’60 con un gran saccone svuotava i secchi di casa in casa, la plastica ancora non esisteva, che brutto lavoro era …

  15. …ecco è questo il vero porta a porta ,naturalmente oggi si farebbe con molto più rispetto e organizzazione (il giorno della carta o umido o plastica ecc:)e i dipendentio AMA che ora sono in numero mOOOOLto più alto guadagnerebbero giustamente il loro stipendio e la raccolta differenziata sarebbe raggiunta.

  16. quanto poco ci vorrebbe per vivere un po’ meglio…..

  17. Adesso la ” monnezza” e’ proprio l’AMA.

  18. E’ vero ,e’ durata per tutti i 60 ,funzionava molto meglio Di adesso….

  19. La raccolta porta a porta è durata sino agli anni 70

  20. MI ricordo dei bidoni allocati nella ex portineria…

  21. mia madre incartava con tanti giornali i piatti o bicchieri che si rompevano percheil monnezzaro poteva ferirsi quando si buttava il sacco sulle spalle

  22. Mi ricorda mio zio Mario……era cosi’

  23. e come se me lo ricordo!

  24. Sistema arcaico ma funzionava e le strade erano pulite!

  25. Sistema arcaico ma funzionava e le strade erano pulite!

  26. fino al 1960 circa!!! ricordo bene l’omino che veniva nel palazzo caricava il sacco coi rifiuti sulle spalle e faceva le scale a piedi!!!!quanto lavoro!!!

  27. Che fatica che facevamo tutti i giorni…..con quel sacco di juta sulle spalle che trasudava liquami e malodorante…….chi non li ha conosciuto non può capire!

  28. Anche io ricordo che veniva questo uomo con un sacco sulla spalla a ritirare i rifiuti porta a porta, se lo dico adesso non ci crede nessuno!

  29. Quando a raccogliere la spazzatura pensava “er monnezzaro”…mica si chiedeva ai cittadini! !!???

  30. beh fino a tutti gli anni 50 e 60 la raccolta avveniva così, poi misero i secchi con i bustoni ad ogni condominio per tutti gli anni 70 e parte degli ’80 e poi arrivarono i cassonetti.

  31. io me lo ricordo ancora fine anni ’50

  32. Io mi ricordo quando abitavo a Torpignattara, Roma, che mia madre e gli altri inquilini delle palazzine delle case popolari mettevano il secchio dell’immondizia fuori dalla porta di casa e la mattina presto passava “er monnezzaro”, l’immondezzaio ora operatore ecologico, che indossava un camice ed aveva il sacco di iuta sulle spalle e si faceva i 5 piani a piedi, non c’era l’ascensore, e svuotava i secchi che erano per lo più di metallo,la plastica è venuta fuori più tardi, e una volta finito il giro andava al camion e faceva altri giri. Anni dopo i sacchi di iuta vennero sostituiti da quelli di plastica. Molti anni dopo, abitando nei pressi della Fiera di Roma, c’era la portinaia che prendeva le buste con l’immondizia e le metteva nel cestone di metallo posto fuori al portone; comunque sia le scale che davanti ai portoni era sempre pulito perché c’era il portiere che manteneva la pulizia e guai se si sporcava il pianerottolo. Ora ci sono i cassonetti ma la gente incivile ce n’è molta di più perché getta in terra le carte e le bottiglie e anche ciò che smaltisce da dentro casa, come mobili, materassi ed altro.

  33. è vero…era proprio così…..quella sì che era porta a porta….

  34. Oggi c’è l’operatore e cologico che gira sul camioncino ma non tocca neanche un sacchetto. Eppoi, come farebbe…….sta sempre al cellulare!!!!!!

  35. anni 40 e 50 credo fino agli 60……

  36. Anche negli anni 50 era ancora così

  37. Dove abitavo io sicuramente anche dopo il 1964!

  38. è durata fino a i primi anni 50 io lo ricordo ero bambino e quando arrivava gridava monnezza

  39. A quei tempi erano più avanti di adesso.

  40. Io mi sono sposata nel ’67 e c’era ancora la raccolta porta a porta. Era un lavoraccio, nei secchi mettevamo il giornale x foderarli, le buste di plastica Nn esistevano. Nonostante ttt l’accortezza, colava sempre qualcosa.

  41. Alberto D'Alessandro ha detto:

    Mi riconosco in tutto nel commento di Stefania De Falco oltretutto anch’io sono nato e cresciuto a Torpignattara.

  42. Lupo ha detto:

    Si ma considerate quanti monnezzari si sono bucati i polmoni per portare il famoso sacco di iuta su e giù per le scale…perché il sacco era portato sulla spalla…e coi vetri ecc..addio polmoni…

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