Roma Sparita - Garbatella Roma Sparita - Garbatella

Garbatella


Descrizione: Foto di famiglia. Mio padre Pietro Letizia (primo a sinistra) con due colleghi, mia madre e tre fratelli alla Garbatella
Anno: 1930
Fotografo: (?)
Fonte: Archivio personale
Aggiunta da Gianni Letizia

18 Responses

  1. Che bella…grazie per averla condivisa…

  2. Molto interessante….prendo nota!

  3. La Garbatella era il quartiere dove è cresciuta mia nonna?

  4. Non sembra neppure Roma, oggi e irriconoscibile…meravigliosa!!!

  5. quella roba per terra cos’era?

  6. meravigliosa mi sembra esagerato, il fatto di aver girato li i Cesaroni è stato un modo per evidenziare uno spaccato romano non certo elegante, belle zone sono altre

  7. Forme e storia del quartiere:
    Il 18 Febbraio del 1920, il Re Vittorio Emanuele III pose la prima pietra per la realizzazione del quartiere Garbatella.
    La Garbatella rappresenta il quartiere ideale, la città-giardino ispirata alle garden city inglesi, dove il rapporto uomo-natura si trova in un equilibrio perfetto.
    All’interno dei lotti, si ritrovano spazi dedicati alla coltivazione, al gioco per i bambini ed alla socialità: la caratteristica fondamentale di questo quartiere è lo spirito di comunità che si crea tra gli abitanti, aiutato dalla sua particolare costruzione.
    Passeggeremo nella storia del quartiere, tra i nomi di coloro che lo hanno immaginato e costruito. Un viaggio in uno spazio medievaleggiante dove il tempo sembra essersi fermato

  8. Conosco persone molto benestanti che hanno deciso di vivere in questa bella “città giardino”!

  9. E poi nn è vero che nn ci abitano i Vip: Neri Marcore, marchigiano, ha scelto di abitare qui, come Mastandrea ad esempio. É un gioiello di urbanistica. È un quartiere vivo, che ha vestigia di storia. È anche centrale (a due passi da Caracalla, Piramide, Circo Massimo) molto più di blasonati Vigna Clara, Cassia e Camilluccia (chi è di Roma sa che nn sono proprio un esempio di viabilità). Per il resto i falsi signori snobbano sempre gli altri …

  10. Giovanni De Feo ha detto:

    No è che brucia che una zona ancora popolare possa essere bellissima. E la Garbatella lo è.

  11. giuliano savi ha detto:

    la Garbatella , a veder bene la tipologia delle costruzioni , sono villini e non casermoni. Era una zona che doveva espandersi tra la Basilica di San Paolo e Piazza dei Navigatori dove , c’è il “palazzone” che era la foresteria dei senatori. E’ evidente che non conosce la storia urbanistica di Roma , dopo Piazza dei Navigatori si arriva all’Eur , molti non sanno che “EUR” è l’acronimo di Esposizione Universale Romana quindi era naturale uno sviluppo verso il mare . L’expò avrebbe dovuto tenersi nel 1942 ma lo scoppio della Guerra non permise più la manifestazione. Rimasero però le infrastrutture. Le case popolari , di borgata sono quelle sulla Prenestina, sulla Tiburtina ovvero verso le zone industriali , o artigianali.

  12. Gianni Letizia ha detto:

    Questa foto lo messa io e quella era la mia famiglia. Nel 1934, sempre alla Garbatella è nato un altro mio fratello. Io invece sono nato al Quartiere Flaminio ma dopo solo tre mesi ci siamo trasferiti In Via A. Doria (Largo Trionfale). Per fare un commento a quanto sopra detto la mia zona era considerata malfamata e questo fino agli anni ’80. Ora siamo diventati 1° Municipio e tutti indicano la zona come Prati ed i prezzi degli appartamenti costano più di Vigna Clara ( ve lo posso assicurare per esperienza personale). Anche Trastevere e Testaccio erano quartieri popolari ma guardate adesso che prezzo hanno gli alloggi!! Quindi tutto il discorso fatto finora mi sembra veramente inutile e puerile (un mio collega, direttore tecnico di Municipio, ha lasciato la casa di Piazza Vittorio per andare alla Garbatella)

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