Descrizione: Ponte dei Fiorentini o detto del "soldino"

Ponte dei Fiorentini


Descrizione: Ponte dei Fiorentini detto del “soldino”
Anno: 1923, alluvione
Fotografo: (?)
Fonte: cartolina
Aggiunta da Roma Sparita

Approfondimento su Ponte dei Fiorentini

1 Response

  1. Avatar Loredana Diana ha detto:

    Fabrizio Manasse 
    Ma che fine hanno fatto tutti questi ponti in ferro? Erano anche belli e sicuramente comodi

    Mirko Graziani 
    Questo è il ponte dei Fiorentini o del “soldino” per via del pedaggio che si pagava al transito

    Dario Biselli 
    era parecchio “alto” il tevere quando è stata fatta questa foto. Belli i ponti in ferro.

    Giuseppe De Panfilis 
    Noto anch’io il notevole livello del fiume. Anche in quegli anni pioveva parecchio a quanto vedo!

    Roberto Cottini 
    ROma si allagava praticamente tutti gli anni, finchè Mussolini fece il famoso “drizzagno” di Fiumicino, che consentiva al fiume di “accelerare” la sua corrente e quindi sfogare più velocemente fino alla foce, senza alsarsi troppo! L’ultima ansa che fa ora è alla Magliana, dove abito io, e da li va dritto fino a Fiumicino e ad Ostia (al faro) formando l’Isola Sacra. Fino a pochissimi anni fa, ancora si vedevano dei laghetti, ciò che rimaneva del vecchio tracciato tutto curve. Ora il Parco dei Medici e i vari alberghi che ci hanno costruito, li hanno del tutto riempiti e cancellati! Purtroppo Roma “sparisce” tuttora!

    Vittorio Bellipanni 
    Notare che sulla cartolina questo ponte è indicato semplicemente come “Ponte Sospeso”

    Roberto Carisio
     A vedere però questo ponte mi sembra fosse un pò stretto. Non sono di Roma madi Torino e mi chiedo se è stato sostituito. Comunque anche a Torino sul Po c’era un bel ponte di questo tipo ma è poi stato sostituito all’inzio del ‘900 da uno più tradizionale.9 aprile 2010 alle ore 10.20 ·

     Annalisa Silvestri 
    Ho trovato questo articolo :
    Il «ponte del soldino» e il ferro usato per le armiIl ponte intitolato al principe Amedeo di Savoia-Aosta, duca d’ Aosta – viceré di Etiopia, medaglia d’ oro al valor militare per la difesa dell’ Amba Alagi nel maggio 1941, morto prigioniero degli inglesi – venne costruito nel 1942. Fu edificato a poca distanza da un precedente ponte in ferro innalzato poco più a valle, nell’ area del Porto Leonino (realizzato da Leone XII nel 1827), per collegare la chiesa di S. Giovanni dei Fiorentini con Palazzo Salviati. Il ponte di ferro dei Fiorentini, utilizzato in un primo tempo per il transito dei veicoli a trazione animale e poi riservato ai soli pedoni, fu l’ unico ponte sospeso costruito a Roma, e nel suo genere fu particolarmente innovativo per l’ utilizzo di apparecchi di sospensione in acciaio. Qualche tempo prima dell’ apertura al pubblico, avvenuta nel dicembre del 1863, Pio IX lo visitò «percorrendolo passo passo» per osservarlo «minutamente con tutta perspicacia, e sapere le singole parti». Per passarlo si pagava il pedaggio di un soldo, riscosso dalla società costruttrice che ne ebbe l’ appalto per 99 anni. Gli unici esentati dal pagamento erano i militari, gli agenti di pubblica sicurezza e i frati mendicanti, mentre il giorno di Pasqua il transito era gratuito per tutti. Dopo essere stato restaurato negli anni ‘ 20 del ‘ 900, quello che i romani chiamavano il «ponte del soldino», venne demolito nel 1941 e i suoi pezzi furono utilizzati per costruire armi destinate alla guerra in cui l’ Italia era entrata il 20 giugno del 1940. Angela GroppiGroppi AngelaPagina 51(11 maggio 2004) – Corriere della Sera

    Loris Brocchini 
    Caro Roberto, mi lusinga tu sia ospite di questo magnifico gruppo, ma ti consiglierei di fare una gita a Roma, erano ponti pedonali di quando i veicoli erano appannaggio di pochissimi. Non esistono ormai più!

    Ottavia Bianchi 
    Che peccato!

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