Tiburtino III

Tiburtino III


Descrizione: Borgata Tiburtino III ( Santa Maria del Soccorso). Il gruppo di 6 palazzi sulla sinistra della foto si trovano all’incrocio tra via Venafro e via Arsoli. La strada principale che costeggia la borgata corrisponde all’attuale via Grotta di Gregna. che nella parte superiore della foto confluisce nella Tiburtina
Anno: 1935
Fotografo: (?)
Fonte: archivio sconosciuto
Aggiunta da Lucia Prandi

28 Responses

  1. Avatar Loredana Diana ha detto:

    Simone Croce
     Starordinaria foto dell’epoca. Il gruppo di 6 palazzi in disparte a sx sono ancora esistenti e situati all’incrocio via Venafro-via Arsoli

    Simone Croce
     la strada principale che costeggia la borgata corrisponde all’attuale via Grotta di Gregna. che nella parte superiore della foto confluisce nella Tiburtina

    Michele Martelloni 
    bellissima tiburtino ||| ragà io ce sò nato<lotto || ancora me la sogno!!!

    Serena Corrado
     la mia famiglia era di tib.III. io ci sono cresciuta da mia nonna al lotto 11. ora on c'è +! se la vede mia madre si mette a piangere…

    Stefano Liberini Che ricordi!!!
    Io stavo al primo palazzo in basso a destra !Ancora mi ricordo quando pioveva, s'allagava Via Grotta di Gregna e le macchine, immancabilmente, restavano ferme nel lago che si formava, con la gente che biastimava e noi che uscivamo dalla finestra a spingere!!

    Regina Bruschi Polidori 
    ‎..io al secondo di fronte a stefano. lotto 14. ho vissuto, malgrado tutti i problemi, un infanzia bellissima.GRAZIE tiburtino terzo!!!

    Tavelli Patrizia 
    meravigliosa roma ..prima ora e sempre

    Salvatore Capodaglio
     Oddio io sono nato qui,lotto 7,che tempi…

    Antonella Colantoni
     io sono nata in via grotta di gregna al 1° lotto…le casette basse che mussolini aveva fatto fare per gli sfollati di porta metronia…e poi sono durate 30 annio

    Carlo Grossi 
    Io sono nato a san basilio ma ricordo che fino alla costruzione della Metro 'cera er Monte der Pecoraro, non lo vedo qui, forse perchè dietro i Palazzi rossi

    Fabio Quinti Asmanzio
     Cara Serena, io sono più giovane di tua madre (!) ma mi si stretto lo core anche a me

    Fabio Moschini 
    Nato a lotto 1° anche io, il 2 gennaio 1961. Mia nonna abitava a lotto 6°, dove c'era Lillo, l'orologiaio…

    Fabio Quinti Asmanzio
     ‎@Carlo: il monte del pecoraro è stato costruito alla fine degli anni '60, all'epoca della foto c'erano solo i prati

    Agnese Manno
     guarda che il monte del pecoraro e' sempre esistito, alla fine degli anni 60 hanno costruito palazzi e palazzine sopra lo stesso.

    Andrea De Luca 
    che spettacolo!!! *.* ma quello a destra è il casale nardi?? iincredibile!

    Agnese Manno 
    Non si chiama casale nardi ma VACCHERIA NARDI per precisione ciao

  2. Avatar Uapa ha detto:

    Ciao!
    Mia mamma era di Tiburtino, abitava al lotto 8!
    Notizie o foto o ricordi a riguardo?
    Si chiama Mirella ed era un po’ un maschiaccio, qualcuno pensa di averla conosciuta?

  3. Avatar elena ha detto:

    mia nonna abitava dove c era il capolinea delll autobus mio nonno giovanni era il calzolaio di tiburtino III

  4. Avatar Marcello ha detto:

    Anch’io sono di Tiburtino, esattamente lotto IX°, esattamente sopra i portici, che servivano per andare al mercato. Rimpiango quei tempi perché non avevamo molto economicamente, ma avevamo molto in amicizia e fraternità, ci conoscevamo bene o male, tutti, anche se solo di vista. Vorrei fare un appunto a Fabio Moschini, l’orologiaio si chiamava Lello, poi trasferitosi al Monte ed ora purtroppo deceduto.

  5. Avatar patrizia. ha detto:

    IO qui ci sono nata e ancora ci vivo e leggere questi commenti mi fa tornare con la mente alla mia gioventù.

  6. Avatar enzo roghini ha detto:

    ciao uapa anchio sono nato a lotto 8, ed era bellissimo.(p.s.) sono il cugino di marcello.

  7. Avatar faby ha detto:

    Cavolo… che tempi nel 75 avevo 8 anni.. ci abitava la mia nonna.. nel 3 lotto.. quando andavo a trovarla,ero infangata dai piedi alla testa, e poi i ricordi di mia madre sempre vivi.. mio nonno era un personaggio “nonno meo il benzinaio” e mia nonna IRMA.. bona come il pane.. chissà se qualcuno se li ricorda.. buone feste a tutti e buon anno.. Romani

  8. Avatar sergio ha detto:

    tiburtino terzo ci sono nato lotto10 ricordi belli del tempo passato che ogni tanto affiorano con nostalgia il cortile dove giocavamo cera una ragazzina che oggi e mia moglie ilmonopattino la fionda le partite a pallone in parrocchia dai frati tiburtinoterzo sei stato e sarai sempre unico

  9. Avatar antonella ha detto:

    abitavo anche io al lotto 8 ricordi bellissimi della mia infanzia

    • Avatar piera ha detto:

      Anch’io sono nata a Tiburtino lll al l* lotto che ricordi giocavamo per strada aspettando che la mammi ci chiamava per rientrare, non come ora che i nostri figli sono a giocare davanti una tv o un pc . Le elementari salle suore le medie alla comunale e chi si ricorda del prof di religione fra Tarcisio? Poveri ma contenti…….

  10. Avatar piera ha detto:

    Ciao anch’io sono nata e cresciuta, almeno fine ai 9-10 anni a Toburtino lll al l* lotto che ricordi!!! La scuola elementare dalle suore Sacramentine, la comunione in Santa Maria del Soccorso e fra Tarcisio il prof di religione alle medie. E la libertà di giocare per strada finché mamma ci chiamava per rientrare, non come oggi che i nostri figli sono costretti in casa davanti pc o tv . …….Poveri ma felici.

  11. Avatar cremisini lucia ha detto:

    ANCHE IO MI RICORDO FRA TARCISIO GIOCAVO SEMPRE IN PAROCCHIA E C’ERA IL CINEMA E TEATRO. HO FATTO LA CUMINUONE NELLA CHIESA SANTA MARIA DEL SOCCORSO MI RICORDO DI SUOR VALDIMIRA CHE CI FACEVA IL CATECHISMO E A CARNEVALE SI FACEVANO MASCHERARE CHE RICORDI STUPENDI CHE NN TORNANO PIU.

  12. Avatar Vladimiro Rinaldi( Rinaldi e Ranuzzi) ha detto:

    I RICORDI DI TIBURTINO TERZO

    Io nacqui durante la guerra e quel giorno non posso ricordare per narrarlo,a Tiburtino Terzo. Ma nella borgata crebbi e talvolta torno ora che sono diventato anziano. Non ne posso fare a meno. Non so perche’ .Noi che nascemmo o andammo a vivere all’ex borgata Tiburtino Terzo ne abbiamo ricavato ,chi piu’ chi meno, ricordi belli ,brutti o cosi’ cosi’ ;ne portiamo come le stimmate.Non era una borgata come un’ altra, era la nostra borgata ;ed era circondata da natura bellissima ,purtroppo mai vincolata o tesa pubblica, proprieta’ di aristocratici e di grandi prelat. Sorvegliavano i campi e i casali ,dei mezzadri ,ad esempio i Michesi,verso il ” vascone” ( cisterna idrica) e non distante dalla “marana “( canale irriguo). Eravamo ragazzini ,o ragazzi, e amavamo andare per i prati , per gioire della natura.Praticavamo brcce. Non raramente poi coglievamo rape o fave o fichi ,ne facevamo man bassa. Ci correvano dietro e se ci i pigliavano ci davano le botte.Era difficile prenderci perche’ scappavamo ed eravamo veloci nel correre impauriti.Le case dove abitavamo ( io nacqui al secondo lotto e poi a seguito di cambi casa abitai al lotto sette,otto e diciassette) erano case umide e fatte male,ma basse e niente male nel disegno. Piu’ pozzolana che carc. Segno evidente di classismo murario e probabili corruzioni “palazzinare” del tempo del fascio e della cosiddetta Democrazia Cristiana,ma secondo me gia’ era corrotta,ai vertici dei partiti,pure la sinistra.La destra era difesa dai preti e dal sistema.Un vero schifo. Gesu’ Cristo riveniva crucifisso propio da loro. Pareva che il fascismo non fosse mai finito in Italia.Un’ aberrazione storica , sociale e culturale.A Tiburtino Terzo abitavano gent di diverso spessore morale,idelogico e compartamentale.

    Ci abitavano persone buone ,meravigliose, e purtroppo pure persone cattive,veramente. Io ho amato e detestato Tiburtino Terzo ma soprattutto l’ho vissuto. Non era sempre una conseguenza sociale la cattiveria dei bulli delle bulle,la loro sicumera verso i piu’ poveri di loro .

    Ho avuto rari buoni amici ,alcuni sono morti ed altri si sono …trasformati da amici in nemici. Si spno prostituiti ai partiti o alla malavoita e non pochi e non poche,nel loro picco ,da persone machine,senza dignita’ ,hanno fatto carriera. Non li nvidio e non le nvidio. Le nostre famiglie potevano,a giusto,vantate trascorso antifascisti e partigiani.

    Vale ricordare che ci vissero pure rari partigiani tra i quali nostro padre,che milito’ nella Resistenza con le Brigate Garibaldi,e la nostra stupenda madre che per aiutarci a crescere a noi figli e figlie lavoro’ e si ammalo’ ,poi, lavorando tantissimo come operaia verificatrice al Poligrafico Dello stato e in casa. Famiglie di lavoratori e di lavoratrici le nostre,mai divenute ricche perche’ erano composte da gente onesta d idealsta. Io che amavo scrivere e sognavo un destino migliore per la mia onesta e idealista . Mai vidi ,da che spn nato, realizzarsi quel giusto sogno del riscatto sociale della nostra classe.

    Soffrimmo e vivemmo la borgata ma soprattutto soffrimmo per via dei mascalzoni e pure della politica dei mascalzoni ,dei ricchi e disonesti che occupano tutti gli spazi di potere :della politica,della pubblica amministrazione,del padronato e del gerarcume grande,medio o piccolo.E i loro scagnozzi lecchini e npn e’ vero che gli operai son tutti buoni.
    Evolvemmo una nostra propria cultura ,un modo di sentire e di sipravvivere, di mpazzite per i maltrattamenti sociali ,che nemmeno il neo realismo filmico,narrativo e poetico capi’. Tutte le volte che persone estranee allo stile di vita altrui pensa di interpretarlo,mi viene in mente la frase attribuita a Confucio ,che recita : “Chi fa un errore e non lo corregge fa n altro errore”, e pure la massima Zen: “Nessuno puo’ sedere su un sasso e pretendere di sollevare quel sasso”.

    ( Continua )

    I ricordi di Tiburtino Terzo,di Vladimiro Rinaldi

  13. Avatar Marcello ha detto:

    Cara Lucia, si, sono Marcello, quello che conosci tu. Mi ricordo benissimo di te, come potrei dimenticarmi della prima cotta? Allora avevamo dodici anni, e purtroppo, da allora ne sono passati molti di anni (più di mezzo secolo). Mi ricordo benissimo dei bei tempi, i nostri giochi nel cortile insieme a tutti i nostri coetanei, Se tu permetti , vorrei scriverti in privato, per adesso ti saluto affettuosamente. Scusa se ho risposto solo adesso

  14. Avatar enzo ha detto:

    x uapa io credo di aver conosciuto tua madre, anchio abitavo a lotto 8

  15. Avatar enzo ha detto:

    vladimiro, che sei parente di placci

  16. Avatar Roberto ha detto:

    Ma la piscina? Io lotto 7

  17. Avatar Tommaso ha detto:

    Ho abitato al Lotto 14 fino al luglio del 1971, avevo 6 anni quando mi trasferii al Monte del Pecoraro…ora ho 50 anni ma tanti ricordi sono ancora nitidi nella mia mente…il mio amichetto di asilo Alfredo, il negozio di Bastiano dove compravamo il pane…la mia mamma che d’estate portava giù in cortile a me ed ai miei amici i ghiaccioli ricavati dalle formine di plastica ed infine…”La Marana”, dove tutti facevano il bagno e dove spesso andavamo a raccogliere il pallone…E’ LI’ CHE HO LASCIATO UN PO’ DI QUESTA VITA MIA :)

  18. Avatar antonio pizzi ha detto:

    io ci abito da quando sono nato e ho tanti bei ricordi degli anni 60/70,abitavo al lotto iv ma stavo sempre dalle mie zie al lotto 8. giocavamo al campetto che era situato tra le fontane, con i gemelli spadaccini, francocci sandro,picchio , i fraticelli ,pia ecosi via.bei ricordi e tanti rimpianti.un saluto

  19. Avatar Bacci Giovanni ha detto:

    Sono Giovanni Bacci ,abitavo al lotto 9 sopra i portici, nella scala B c’era Luciano Cremisini e i Restivo. Ho una foto della 4 elementare dalle suore sacramentine, la mostrerò nei prossimi giorni, spero che qualcuno si riconoscerà

  20. Avatar Luca ha detto:

    Secondo me la foto è posteriore la fine della guerra. La borgata del 35 era circa la metà di quella in foto: i 6 palazzoni sulla sinistra, ancora esistenti, sono gli ultimi ad esser stati costruiti, nel 1950 se non sbaglio.

  21. Avatar sandro lapenna ha detto:

    Lotto 8…mitico. Vi ricordate del vecchietto che vendeva dolci in casa? Stava di fronte al campetto dove giocavamo a calcio, tra i due edifici dove stavano le fontane…già allora le lavatrici erano rare. Le donne prenotavano la fontana con uno straccio e poi lavavano. E della sora Peppa che passava nel lotto gridando Varecchinaaaaa…delle lotte tra lotti con le cannucce? Lotto 7 contro lotto 8. Cavolo eravamo semplici, forse pure precari di mezzi economici, però eravamo vivi. E gioca a campana, poi a lattine, poi con le bici dove mettevamo il cartano per far rumore con i raggi. Il cinema la domenica dai preti. Guarda n po oggi se i nostri figli sono vivi come eravamo noi? Macchè…computer cellulare e te saluto. nascondarella e che è? Però noi a nascondarella ci siamo vissuti, le prime cotte , i primi amori. ma che ne sanno loro di come eravamo vivi noi? Mi piacerebbe fare qualcosa per far rinascere la memoria tiburtino III di allora. A volte rimandano in onda Diario di un Maestro, girato alla scuola d’arte, ma sarebbe bello riesumare storie e foto di allora.

  22. Avatar lucia cremisini ha detto:

    ciao bacci giovanni sono la sorella di luciano cremisini che ricordi

  23. Avatar Lucilla ha detto:

    Nessuno del lotto 13? Ci abitavano i miei nonni, nel palazzo che costeggiava via Grotta di Gregna. Sfollati del bombardamento di San Lorenzo, 40 anni in una camera cucina e “cesso” . A me sembrava il castello delle fate quando andavo a trovarli e mi fermavo a dormire lì nel lettone con loro. Io sono nata a Monte del Pecoraro, le case appena costruite nel 66

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