Corso d'Italia Corso d'Italia

Corso d’Italia


Descrizione: Costruzione dei sottopassaggi in Corso d’ Italia. Sulla destra le Mura Aureliane e Porta Pinciana
Anno: 6 luglio 1960
Fotografo: Chicago Tribune
Fonte: Tratta da delcampe archivio sconosciuto
Aggiunta da Carlo Galeazzi

3 Responses

  1. Sabrina Di Sante ha detto:

    Una foto molto bella!

  2. Alessandro Ferri ha detto:

    Foto magnifica. Il primo tratto dell’asse viario Muro Torto – Corso Italia, riqualificato con l’eliminazione del binario tranviario, fu inaugurato a fine agosto del 1960, in concomitanza con l’inizio dei Giochi Olimpici. Come si nota nella foto, i lavori sono pressoché completati: manca solo la rifinitura delle protezioni laterali, segnaletica, guardrail e quant’altro e, naturalmente, l’asfaltatura delle arterie. I lavori per questo tratto ebbero inizio nell’agosto del 1959, per entrare nel vivo il mese successivo, quando venne definitivamente soppressa la linea tranviaria. Negli anni a seguire, vennero gradualmente aperti al traffico gli altri tratti dell’asse attrezzato: si possono vedere in alcune fotografie su “Roma Sparita” e, cinematograficamente, in una scena di “La congiuntura”, film del 1965 con Vittorio Gassman. 
    Inizialmente, e fino agli anni settanta, le carreggiate non erano separate da guardrail: la prima curva a sinistra dopo il tunnel (non visibile nella foto) ha una carreggiata più larga perché, in quel tratto, era prevista una fermata d’autobus che funzionò per poco tempo. Questa particolarità della carreggiata (quasi impercettibile), è in realtà causa di incidenti stradali: gli automobilisti “credono” che la strada abbia una certa larghezza, ma poi sono costretti a ‘stringere’, percorrendo una traiettoria anomala.
    Come già scrissi su “Roma Sparita”, nel tunnel successivo andando verso Porta Pia, sul lato opposto (quello in direzione Piazzale Flaminio, per intenderci) c’è ancora un vecchio cartello con su scritto “Vietato attraversare la strada”.

  3. gelsomina ha detto:

    Foto quasi inquietante delle smembramento di alcune zone di Roma, per aiutare la viabilità.
    Per la gente dell’epoca, dev’essere stato un trauma vedere quello sconquasso in pieno centro!

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