Roma Sparita - Via dei Banchi Nuovi

Via dei Banchi Nuovi

Via dei Banchi Nuovi
Descrizione: Via dei Banchi Nuovi di fronte via dei Banchi Vecchi e Santa Maria in Candelora prima delle demolizioni per l’apertura di Corso Vittorio. Dove c’è la chiesetta e il fornaio oggi passa via del Banco di Santo Spirito. Il palazzo sulla sinistra è sopravvissuto.
Anno: 1892
Fotografo: ignoto
Fonte: Le strade di Rome N.C.Editori
Aggiunta da Fabrizio Antonelli

15 Responses

  1. Quello sulla sinistra è il Palazzo del Banco di Santo Spirito. Nacque come zecca pontificia, attorno al 1520; la facciata è di Antonio Sangallo il Giovane. Una ventina di anni dopo la zecca fu trasferita, per cui all’edificio rimase il nome di Palazzo della Zecca Vecchia.
    Poi, nella seconda metà del Seicento, Clemente IX Rospigliosi indusse l’Ospedale di Santo Spirito in Sassia a farne la sede del Banco di Santo Spirito, fondato una cinquantina di anni prima. Sul portone, infatti, c’è lo stemma di questo papa. Da allora prese il nome attuale.
    In epoca recente è appartenuto alla Banca di Roma e ora, credo, all’Unicredit.

  2. Per essere precisi, la chiesetta era più conosciuta col nome di S.Maria della Purificazione.

  3. Il Papa che trasformò la Vecchia Zecca in Banco di Santo Spirito fu Papa Paolo V° (Camillo Borghese),pontefice dal 1605 al 1621. Paolo V indusse i banchieri fiorentini ( a quel tempo i più potenti ) ad aprire proprio qui i loro Banchi. Come fece infatti Ambrogio Spannocchi, che da Siena portò con se’ il giovane Agostino Chigi,divenuto in seguito il capostipite della potente famiglia.
    Di rimpetto al Banco di Santo Spirito ci abitò la celebre cortigiana Laura Bona e la ancora più celebre cortigiana Imperia.
    A proposito di Imperia,si racconta che essendo andato a farle visita l’Ambasciatore di Spagna ed avendo costui la necessità di sputacchiare, ma trovando intorno a se’ tutte cose pregiate, finì per sputare in faccia ad un valletto.
    In via dei Banchi Nuovi vi abitò pure Pietro l’Aretino,che era fuggito da casa dei Chigi rubando una coppa d’argento. Sulle rive del Tevere l’Aretino ebbe pure un diverbio con un certo Achille Della Volta per rivalità d’amore di una serva,ricevendone cinque coltellate.
    Sembra che sempre in Via dei Banchi Nuovi vi abbia avuto bottega Benvenuto Cellini.
    Al numero civico 39 si trovava palazzo Aldobrandini,in stile cinquecentesco. Acquistato da cardinale Ippolito ,divenuto poi Papa con il nome di Clemente VIII.

  4. Fabrizio,c’era anche un’altra piccolissima chiesa,abbattuta alla chetichella nel 1939 per far posto ad una casa privata ( forse un parente del Duce ?). Si chiamava Chiesa di san Giuliano. Aveva anche altre denominazioni ,tra le quali quella di S: Angelo De Miccinellis.

  5. Caro Mario, sembri una enciclopedia, ma tutte queste notizie dove le prendi?

  6. leggiucchiando qua e la’

  7. Si intende che Agostino Chigi era qui già da un secolo quando Paolo V fondò il Banco di Santo Spirito, perché morì nel 1520 e suo fratello Sigismondo nel 1526 (cappella Chigi in S.Maria del Popolo). Pare che lo stesso Agostino Chigi avesse più che una simpatia per Imperia e che quest’ultima, in qualche occasione, avesse anche posato per Raffaello (forse proprio per raccomandazione di Agostino?).

  8. Prima ancora – suggerisce l’Armellini – pare che San Giuliano in Banchi si chiamasse Sant’Angelo de Rota, con riferimento al vicino castello (in linea d’aria saranno 200 metri).

  9. Andre’,certo che io e te semo proprio du malellingue. Ma tu me sembri davero na tenutaria de case squillo : spigoli addirittura tra il dopolavoro delle cortigiane ?
    Un salutone, e non facci mancare i tuoi commenti.

  10. Noi malelingue? Ma quando mai?!
    Se poi volessimo parlare di Fiammetta Michaelis, tredicenne, che abitava a 100 m da lì e se la intendeva col cinquantaseienne cardinale Ammannati-Piccolomini…

  11. Daje! Sei proprio una tenutaria,allora. No,ti prego,Andre’. Dopo ci mettono alla stregua di “Novella 2000” qui a Roma Sparita.

  12. Complimenti vivissimi a Mario Elia anche da parte mia.

  13. Avatar caterina ha detto:

    Mario sei mitico!

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