Roma Sparita - Via di Porta Portese

Via di Porta Portese

Via di Porta Portese
Descrizione: Via di Porta Portese – La casa del Balilla a Trastevere di Luigi Moretti.
Anno: 1933
Fotografo: (?)
Fonte: dal libro “A passo di marcia, l’infanzia a Roma tra le due guerre” Palombi Editori – Roma 2004
Aggiunta da Carlo Galeazzi

10 Responses

  1. pensavo fosse stata abbattuta, invece c’è e se la passa pure bene.

  2. pensavo fosse stata abbattuta, invece c’è e se la passa pure bene.

  3. mica tanto bene…lo volevano abbattere tempo fa…ora è parecchio abbandonato!

  4. …la GIL, una delle OPERE più importanti di Moretti e di tutta la città di Roma, devastata dalle superfetazioni e dagli interventi successivi. In evidenza la snaturante chiusura del braccio della “palestra all’aperto” e la ricolorazione rosso mattone di tutte le parti intonacate che erano bianche. Era un oggetto scultoreo, trasparente, leggero e dinamico, e l’hanno fatto diventare tutto l’opposto. Propongo una petizione per riportarlo allo stato originale.

  5. …la GIL, una delle OPERE più importanti di Moretti e di tutta la città di Roma, devastata dalle superfetazioni e dagli interventi successivi. In evidenza la snaturante chiusura del braccio della “palestra all’aperto” e la ricolorazione rosso mattone di tutte le parti intonacate che erano bianche. Era un oggetto scultoreo, trasparente, leggero e dinamico, e l’hanno fatto diventare tutto l’opposto. Propongo una petizione per riportarlo allo stato originale.

  6. Condivido pienamente l’appello di Marco Valerio.

  7. http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/04/02/news/porta_portese-trastevere_via_al_super_restyling-55766240/ pare che qualcosa bolla in pentola…probabilmente un buon banco di prova per Marino (la nomina di Caudo potrebbe far ben sperare)

  8. http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/04/02/news/porta_portese-trastevere_via_al_super_restyling-55766240/ pare che qualcosa bolla in pentola…probabilmente un buon banco di prova per Marino (la nomina di Caudo potrebbe far ben sperare)

  9. Avatar fabio ha detto:

    la piscina interna e’ rivestita di marmi come allora. E’ ancora molto bella

  10. Avatar emiddio de longis ha detto:

    La foto sarebbe del 1933. Ma non vedo i tre esili, stilizzati, fasci littori in travertino che (anche se scalpellati) ricordo ben visibili sulla facciata della pensilina, sovrastanti la scritta di propaganda. Da considerarsi aggiunte posteriori al progetto originali? O l’immagine è stata fotoritoccata per giustificare i recenti interventi ? Propenderei, malignando, per la seconda ipotesi, anche alla luce di quanto scrisse Emilio Gentile – non certo un “nostalgico!”- in “Fascismo di pietra” a proposito dei fasci littori cancellati dal “balcone” di Palazzo Venezia nel 2000…. Alle sue pagine rimando nell’attesa di chi mi aiuti a ricostruire, documentata, la VERITA’ storica della vicenda che ha, del resto, anche risvolti estetici non trascurabili. [I tre elementi verticali probabilmente “bilanciavano” l’orizzontalità, la piattezza della bianca cortina…Ma non è il luogo per far ora delle letture puro-visibiliste!..]. Sono comunque dell’avviso che la distruzione per damnatio memoriae di documenti, siano essi cartacei, siano essi monumentali (i.e. opere d’arte più o meno qualitativamente “buone”, ma storicamente significative) costituisca sempre un vulnus inferto alla libera ricerca.
    Passo.

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