Roma Sparita - Mandrione

Mandrione

Mandrione
Descrizione: Mandrione
Anno: 1940
Fotografo: Thomas Mcavoy
Fonte: LIFE
Aggiunta da Carlo Galeazzi

18 Responses

  1. era un luogo tremendo, un girone dantesco di desolazione

  2. Irene Elia nc’areggeva mica de passa’ llì ner 1940

  3. Ma perchè dite queste stupidaggini?

  4. Perché era un covo di ladri e prostitute

  5. E DOPO E’ DIVENTATO IL COVO DEI ZINGARII E NON SI POTEVA ENTRAREEEE

  6. Ma i maskietti potevano passa’. Ahahahahah

  7. Adesso sono tutte villette d’élite
    Pazzesco

  8. Avatar Mario ELIA ha detto:

    Mi sembra che l’unico commento serio sia quello dell’amico Roberto Attili : “Perchè dite queste stupidaggini?”. Ragazzi,guardate che Via Del Mandrione è lunghissima. Parte dall’Arco di Porta Di Furba ( porta ricavata da un’arcata dell’Acquedotto Felice,adiacente la graziosa Fontana di Clemente XII) e arriva pressappoco a Ponte Casilino,a due passi da Porta Maggiore. La zona malfamata descritta da voi riguarda solo il pezzo che va dalla fontana fino a poco prima del ponte che sovrasta Via di Porta Furba ( segmento Salita del Mandrione) . Il resto della Via fin dall’epoca del fascismo era abitata da famiglie povere ma dignitose. E’ nell’immediato secondo dopoguerra che anche l’inizio della via viene popolato da gente umile,da prostitute e successivamente da clan di zingari ( primi i Di Silvio e i Casamonica . Chi non ricorda Pasquale di Silvio ,il capo clan,quando passava su Via Tuscolana con al dito grandi anelli e con il suo strabismo di Venere ? o Righetto Casamonica con il suo carretto che ci frustava quando noi ragazzini ci attaccavamo per farci trasportare?). Infine vennero anche le prostitute,la più famosa delle quali era “Anna la negra”o Anna “baconchi” dal nome del protettore.
    Il nome Mandrione la via lo deriva dal fatto che questo pezzo fino a un secolo fa era adibito al pascolo di greggi guidate da mandriani abruzzesi.
    Quindi la parte del Mandrione poco salubre dove passare

    era solo questa.

  9. Avatar Massimo Cabelassi ha detto:

    Non è il Mandrione ma il cortile interno dell’attuale civico728 . Palazzina dei Paganucci, adiacente a quella dei Toccaceli , già all’epoca rinomati ciclisti. Il Mandrione comincia un duecento metri più giù.

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