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Via di Monteverde

Via di Monteverde
Descrizione: Foto di famiglia. Via di Monteverde, davanti al bagno traverse con mia sorella. Il bagno traverse era un’azienda che trattava chimicamente le traversine ferroviarie per renderle resistenti alle intemperie. Nella foto si vedono le traversine accumulate che ricoprivano gran parte della zona . Fu chiusa alla fine degli anni ’50 .
Anno: 1958
Fotografo: (?)
Fonte: archivio personale
Aggiunta da Mauro Mariani

26 Responses

  1. Completamente irriconoscibile!

  2. Mi ricordo della Purfina, ma non mi ricordo del bagno traverse, dov’era di preciso? A ponte bianco?

    • pedro982 ha detto:

      nella valletta, ora riempita di terra e caseggiati, lungo via di Donna Olimpia (lato sinistro venendo dall’attuale piazza Dunant)

    • gian marco ha detto:

      La Purfina si trovava accanto all’attuale Via Majorana, dopo Piazzale Dunant (“Ponte Bianco”)….

  3. dalla parte opposta della Purfina

  4. Ci lavorava mio padre , la ditta si chiamava CLEDCA ,non vorrei sbagliare ma mi pare che stava verso via Donna Olimpia .

  5. mi ricordo io abitavo li vicino

  6. C’iannavo a fà a fionnate cò li grattacellini

  7. finalmente ho chiarito vecchie memorie : questa ditta era tra v. Monteverde e via dei Quattro Venti per andare verso Donna Olimpia.All’ epoca abitavo in via di Villa Panphili e dall’ alto si vedevano queste ciminiere e enormi vasconi dove forse immergevano le traversine, anche io all epoca attraversavo le cave d’ argilla per fare a cespugliate con i grattacelini di Donna Olimpia. Ho qualche foto che ritrae la zona da Viale dei Quattro Venti altezza Ponte Bianco purtroppo non sono capace di pubblicarle. Grazie

    • gian marco ha detto:

      Per pubblicar basta digitalizzare le foto con uno scanner. Si può andare in un negozio che tratta di fotocopie e chiedere di digitalizzare: si ottengono file che poi si possono acquisire anche su fb.

  8. Ma Sti tempi nn ritornano più vero

  9. Cara signora Anna ammaturo mia mamma era di donn olimpia il mio bisnonno del trenta ma xché Sti tempi nn ritornano

  10. Roberto Uncini ha detto:

    Si trattava della Ferrobeton, descritta da Pasolini in “Ragazzi divita” come Ferrobedò ???

  11. @Valerio Negri: del 30 come numero civico???? o del trenta come nascita???? Comunque era un bagno a base di catrame.

  12. Gianfrnco Pedrocchi ha detto:

    Il bagno delle traversine si faceva inserendo le traversine su carrelli entro un autoclave (una spesie di grosso cilindro) dentro il quale si alzava la pressiome e temperatura di diversi olii minerali, ad es. il creosoto (cancerogeno ai giorni nostri) per diverse ore. Così il legname diveniva resistente agli agemti atmosferici

  13. Marino ha detto:

    Mi ricordo che a mezzogiorno oltre la sirena che suonava la purfina emetteva tanto di quel fumo che certe giorni oscurava anche il sole. Si la Ferrobedo era tra piazza Dunant e quattro venti

    • Luigi ha detto:

      Mio nonno ci lavorava e Ci andava a piedi perché abitavano in via Monteverde al 35 proprio davanti ai giardinetti (ufficialmente Parco di Villa Baldini). Quanti ricordi in quella via!! Il cinema Ariel, i pullman di Foglietta ,Digiovanbattista il fornaio, Filippa la lattaia, Tullio il macellaio, Salvatore il fruttivendolo..Tutti negozi dove da ragazzino con mamma andavo a fare la spesa. La sirena non la sentivo ma la puzza dei fumi che uscivano dalle ciminiere si. 50 anni fa per lavoro sono venuto via da li e. ..basta dai sennò me metto a piagne

  14. Luigi ha detto:

    Bagno delle traverse o ferrobeton iniziava dalle case popolari bianche via Paola falconieri 7 e terminava alla fine dell attuale via donna olimpia nel 54 un serbatoio prese fuoco e dovemmo tutti fuggire in chiesa . Chi si ricorda?

  15. Massimo Falchetta ha detto:

    Intervengo pur non essendo io della zona vostra, Monteverde! … Il mio interesse è dovuto al fatto che sono un appassionato delle opere di Pasolini. Nel suo romanzo ragazzi di Vita il capitolo iniziale è proprio sul Ferrobedò (Ferro Beton) che lui situa nelle zone di cui parlate. In realtà non è chiaro se si riferiva alla Cledca, romanzandola in Ferrobedò per qualche ragione, o se esisteva anche uno stabilimento, o officina, della Ferrobeton accanto o comunque a Monteverde.

  16. Massimo Falchetta ha detto:

    p.s. Comunque a proposito di traversine dei binari. Ora sono di cemento, una volta erano appunto di legno trattato. E nelle vecchie linee ci sono ancora. Ricordo ancora l’odore delle traversine appena trattate, ai binari merci della stazione di Venezia, dove mi portava mio nonno ferroviere in pensione (1960 più o meno…). Mi mostrava anche le rotaie, e una volta mi chiese “quali sono quelle nuove e quali quelle vecchie”? Ovviamente indicai quelle belle lucide come nuove; mentre le nuove erano quelle ancora arrugginite ….

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